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Dal 17 al 20 settembre: La Bacchica, festa della vendemmia a Lugano

Allegato di posta elettronicaIl World Happiness Report (rapporto sulla felicità nel mondo), che viene realizzato annualmente per il Programma di Sviluppo sostenibile dell’Onu e che valuta tutta una serie di parametri (condizione economica, salute, relazioni sociali significative, libertà, sicurezza, emozioni, aspetti di corruzione, generosità), nel 2015 ha sentenziato che la Svizzera è il Paese più felice del mondo. È molto probabile che uno degli ingredienti di questa felicità risieda nella capacità diffusa di godere del benessere moderno senza aver perso il contatto con le tradizioni del territorio, una sintesi di progresso tecnico-scientifico e di cultura contadina che costituisce una vera e propria “saggezza del vivere”, foriera di agiatezza e serenità, oltre che di sensibilità verso la conservazione dell’ambiente urbano e naturale.

Una delle manifestazioni che meglio permette di toccare con mano il rapporto che questa terra ha con le sue tradizioni è la Bacchica, la grande festa della vendemmia di cui quest’anno Lugano ospiterà la 20ma edizione. Per quattro giorni, dal 17 al 20 settembre, la città diventerà un unico, festoso palcoscenico per una serie di eventi che avranno come denominatore comune il legame con il sapere contadino del cantone.

Da una parte la capacità produttiva, testimoniata dai molti espositori di prodotti artigianali ed enogastronomici, che culminerà, sabato 19, con la serata dedicata alla degustazione dei vini ticinesi, giunti ormai spesso a livelli di eccellenza: basterà acquistare un bicchiere con il logo della manifestazione -un grappolo, appunto- per poter accedere alla degustazione delle oltre 100 etichette presentate dai vinificatori ticinesi – dai bianchi fermi alle bollicine, dai rosati ai rossi e ai rossi barricati – e partecipare magari al concorso di prova e riconoscimento allestito in piazza Rezzonico.

Dall’altra gli spettacoli e i divertimenti che attingono alle festività rurali, ma che il tempo ha visto assurgere a veri sport nazionali. Così si potrà vedere il pubblico appassionarsi alla gara internazionale di bocce a cui parteciperà il campione del mondo, non per niente svizzero (ma incoronato poche settimane fa a Roma!), o a quella per la conquista del Trofeo Bacchica del Lancio del Sasso, che rimanda alla storica pietra di Unspunnen, simbolo dell’unità di tutti gli Svizzeri, o ancora alla gara, valida per la classifica nazionale juniores, di Lotta svizzera, un vero e proprio wrestling alpino con tanto di calzoncini di iuta, che prevede l’abbattimento dell’avversario sulla terra ricoperta di segatura e che, in pieno spirito pacifista svizzero, deve terminare con il vincitore che somministra qualche pacca sulle spalle del perdente per ripulirlo dalla polvere.

Domenica, invece, festa della vendemmia con la Pigiatura nei tini, in piazza Manzoni, e con la Mazza in piazza, questa volta nella centrale piazza Riforma, per imparare a preparare gli insaccati, fino al clou, nel pomeriggio, della grande parata in costume sul Lungolago, con macchine d’epoca, carri di frutta, musicanti e antichi costumi.

È una quattro giorni di musica nelle piazze e corse in battello sul lago, una festa sentitissima, che negli anni ha conquistato sempre più pubblico e turisti, oltre che sponsor, e a cui, a partire dall’inaugurazione di venerdì con le massime cariche istituzionali, partecipa tutta la città. “Ma proprio tutta” commenta Daniele Clerici, presidente del Comitato dell’associazione che organizza la manifestazione. “È una festa che vuole coinvolgere anche i meno “attivi” sul territorio, per questo organizziamo anche un pranzo per gli anziani nella giornata di sabato e, in collaborazione con i reparti pediatrici degli ospedali ticinesi, abbiamo indetto un concorso di disegno sul tema della vendemmia: i disegni dei bambini saranno esposti in municipio e una giuria composta dalle persone del Comitato sceglierà i vincitori. Ma in realtà tutti riceveranno un piccolo regalo, perché è giusto così”.

Forse il segreto sta proprio qui, nelle dimensioni, che permettono, in una piccola-grande città, di organizzare manifestazioni ben strutturate riuscendo a mantenere il contatto con i singoli. O forse, più materialmente, nella bontà dei prodotti  ticinesi, perché mangiare e bere bene fa bene anche allo spirito.

Forse per capirlo bisogna proprio venire qui.

La Bacchica
info@labacchica.ch
www.labacchica.ch

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