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Il vino:
Piemonte igt Chardonnay "Suris
Sara" 1998
Icardi Cav. Pierino
Sotto-zona: Castiglione
Tinella
Data assaggi: Aprile 2000
Il Commento:
Con il suo colore giallo paglia netto
ma non vivido, con l'ottima cristallinità e con la sua consistenza
quantomeno visibile, si dispone al naso nitido e diretto, abbastanza intenso
e mediamente persistente, e offre un quadro olfattivo abbastanza fine:
si riconoscono in progressione erbe (sensazione di pascolo), fiori di campo,
vaniglia, resina, qualche nota minerale di troppo che, pur nella varietà,
ne danno un approccio deciso, poco sfumato e comunque riconoscibile.
Da questo punto di vista coerente
si presenta anche al gusto dove aggiungiamo un carattere secco, assai asciutto,
caldo (lievemente in eccesso l'alcool), una sapidità nella norma
e una concentrazione non superiore ma assai sostanziosa, di corpo. Tendenzialmente
morbida e mediamente lunga, la bocca si compiace sul finale con un ritorno
meno resinoso e più sul frutto che non a centro bocca. Il frutto
pur tuttavia è "verde" anche se, accompagnato com'è da una
nota balsamica e dallo spunto acido, regala effetto rinfrescante.
Se vi fosse un pizzico di complessità
in più secondo me ne sarebbe uscito un vino di ottimo livello; oggi
si ricorda assai per un certo carattere, deciso, che ne sottolinea tutta
la progressione gusto-olfattiva, forse irrigidendola un po' ma rendendola
peculiare allo stesso tempo.
Nel considerarlo abbastanza armonico
e abbastanza equilibrato lo giudico anche un vino pronto, con scorta estrattiva
e nerbo acido che lo possono far durare ancora per un po'. Sugli scaffali
di enoteche dai normali ricarichi lo troveremo sulle 20000 lire o giù
di lì. Da rimeditare, da rivedere.
Chiosa:
I discendenti del Cav. Pierino gestiscono
una azienda grande e composita se è vero come è vero che
si costituisce di nove sotto-aziende al suo interno.
In questo modo riescono ad offrire
un panorama variegato di vini Piemontesi a denominazione d'origine: si
va dai barolo alle barbere d'Alba e d'Asti, per toccare i Dolcetti d'Alba
fino ai Langhe Rossi e Bianchi.
La mia esperienza gustativa ha incontrato sulla
propria strada le barbere e di questo vi parlerò tra un po’.
Questo chardonnay intanto, che si chiama Suris
Sara , ha carattere deciso e forte, in fondo come le terre che lo generano;
maggiore concentrazione e un pizzico di eleganza in più lo condurrebbero
più in alto.
Senz'altro.
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