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Il vino:
Rosso Piceno doc "Vigna Piediprato"
1997
Saladini Pilastri
Sotto-zona/cru
Vigna Piediprato (Ascoli Piceno)
Data assaggi: Aprile 2000
Il Commento:
Il rosso rubino è brillante
e profondo, il vino limpido e abbastanza denso.
L’olfazione ci ricorda il montepulciano,
è intensa e abbastanza persistente. Il quadro aromatico è
fine ed equilibrato, leggere nuances tabaccose dolci e ben sfumate
accompagnano i riconoscimenti di ciliegia matura e selva.
Bello il corpo all’attacco in bocca
che si dispone aprendosi e avvolgendo il palato con buon contrasto acido
e buona lunghezza. Il finale si asciuga un po’ ma rimane saporito e si
compiace su toni caldi e morbidi, anche se un po’ verdi nel frutto.
Massa tannica non superiore ma di assoluto
rispetto e ben distesa, buona la concentrazione che fa assumere in pieno
a centro bocca le caratteristiche di un bel sangiovese, fatte di varietalità
e sapidità sue proprie.
Eppure sangiovese non è : la
rotondità, la grassezza, il contrasto che si prolungano in setosità
nel finale sono lì a dimostrarlo.
Di discreta armonia complessiva è
oggi un vino pronto e che penso sia al massimo della sua evoluzione qualitativa.
Vino di notevole godimento e bevibilità che se pensiamo che si
può trovare sulle 13000 lire in bottiglieria non ci lascia altro
da dire se non : da meditare e tenere a mente, eh sì.
Chiosa:
Da tempo mi stavo ripromettendo, parlando e guardando
ai vini marchigiani, di approcciare ad un Rosso Piceno, una denominazione
questa che non ha mai avuto le attenzioni e i meriti da sempre riscossi
dal cugino Rosso Conero.
Ma certe uve e certe terre sono di sicura elezione,
così come chi le lavora, e l’aria che mi pare si respiri nelle
Marche oggi è quella di grande rivalutazione perché accompagnata
in generale da seri e concreti mutamenti nella conduzione agricola e in
cantina.
La Vigna Piediprato, allevata a controspalliera con
sesto di 3000 ceppi per ettaro e rese che si aggirano sugli 80 quintali,
è una di queste terre vocate : il risultato scaturito dalla vendemmia
1997 è un blend 50/50 di sangiovese e montepulciano e costituisce
esempio di buona stoffa, portamento e piacevolezza.
E questi sono pregi.
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