L'appunto al vino
di Fernando Pardini
 
 
Il vino:
Colli Orientali Friuli doc Pinot Bianco 1998
Fiore dei Liberi 

Sotto-zona/cru : Ipplis di Premariacco (UD)

Data assaggi: Aprile 2000

Il Commento:

Giallo paglia netto e traslucido, di discreta consistenza.
Naso abbastanza intenso e di media persistenza, fragrante e netto, anche se poco sfumato, con riconoscimenti di frutta a polpa bianca (pera e pesca) sottili e piacevoli che virano in nuances biscottate e di lievito con il proseguire della ossigenazione.
In bocca si mostra di corpo, sapido, secco e lievemente in disequilibrio verso le note dure della acidità, che d'altra parte forniscono un contrasto ad una struttura oltremodo essenziale anche se di spessore: questo effetto dona carattere e grassezza ad una beva che si prolunga assai verso un finale caldo, sapido e leggermente vegetale.

Vino da definirsi pronto ma che può migliorare ancora, buona esemplificazione di pinot bianco alla friulana, che definisce assai le caratteristiche peculiari del vitigno, mentre di contro maggiori fragranza e complessità non guasterebbero e lo avrebbero condotto sicuramente a ben altri traguardi qualitativi. Tant'è. A parer mio si lascia apprezzare anche oggi e porta a riprovarci.
I prezzi, in ristoranti dai giusti ricarichi, si assestano sulle 25000 lire.
Da meditare un pochino.


La Chiosa:

Conosco poco di questa cantina, nata sulle ceneri della azienda Case Sparse.
Mormorando qua e là si apprendono notizie di belle prove di sé fornite da bianchi e rossi, leggi Pleiadi e Cassiopea, che per me sono ancora da scoprire, verificare, provare. E proverò.

 
 

 

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