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Il vino:
Lago di Corbara igt "Turlò" 1997
Fattoria Salviano
Data assaggi: Maggio
2000
Il Commento:
Quando lo guardi, questo vino che vien
dall'Umbria, si presenta con un rosso rubino profondo, di marcata limpidezza
e discreta densità.
Al naso è mediamente intenso ed è caratterizzato da note
pungenti ed erbacee assai spinte, che progrediscono su un tappeto fruttato
(piccoli frutti rossi) e su toni liquiriziosi a donare un quadro aromatico
assai dinamico, di media persistenza e abbastanza fine.
Al palato il vino è secco, sapido, di robusta tannicità,
ben contrastata dall'alcool, e insiste molto sulla nota erbacea, che ci
ricorda cabernet un po' esacerbati e crudi.
Sicuramente caldo, si prolunga in un finale saporito e quasi salato dove,
nel retrogusto, lascia caffè e goudron.
La prova all'aria ci fa ritrovare un fruttato un po' cotto in bocca e
un finale di carattere con catrame in eccesso: ne deduco comunque una
vita utile il cui apogeo stia trapassando.
Vino di carattere e a tratti deciso, non ha peso e passo superiori ma
ci vedo vigoria e nerbo, questo sì.
È oggi un vino maturo che, nelle vendemmie a venire, andrà
tenuto d'occhio. Sugli scaffali di bottiglierie mediamente "care"
si trova sulle 20000 lire che possono valere un tentativo, in attesa di
prove migliori.
Chiosa:
... ancora una volta alle prese con un chiosare magro: nel mio cammino
è il primo vino che assaggio di questa cantina, della quale non
ho chiara né storia né futuro, per cui mi fermo qui. Indagherò
da par mio ...
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