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Il vino:
Verdicchio di Jesi Cl. Superiore
"Contrada Balciana" 1997
Sartarelli
Sotto-zona/cru:
Contrada Balciana (An)
Data assaggi: Giugno 2000
Il Commento:
Il giallo è quasi oro, di trasparenza
cristallina e di densità spinta.
Al naso sfodera profumi intensi di buona qualità e vivacità,
all'inizio fruttati e immediati (sento la banana e la mela) poi via via
più complessi e profondi, e lì riconosci la frutta secca,
la roccia, il timo e una soave muffa nobile in rimarchevole progressione,
dentro a un quadro che non può non definirsi peculiare e fine.
In bocca è da subito caldo, secco ma non troppo, abbastanza fresco,
e offre buon contrasto dolcezza/sapidità/frutto su uno sfondo avvolto
da sensazioni di frutta secca e miele molto particolari.
Di bella avvolgenza e tendenzialmente morbido, si esprime intensamente
senza cedimento alcuno e si prolunga in un finale lungo e caldo, che lascia
le labbra cremose.
Proprio nel finale di beva torna prepotente e nitido il frutto verdicchio,
con la sua varietalità e il mio compiacimento. Vino pronto/maturo,
di grande spessore, che può dare belle sensazioni per un po'; sugli
scaffali di enoteche mediamente "care" sta sulle 28000 lire,
che vale di certo.
Questo è un vino da meditare e da tenere a mente, e che non ci
si stanchi mai.
Chiosa:
Potrei rimandare ai commenti fatti a suo tempo nella rubrica dedicata
al vinitaly per chiosare una esperienza gustativa così pregnante
insieme alle "gesta" di questa cantina.
Mi sento di aggiungere che, in un confronto a distanza con il Contrada
Balciana 1998, assaggiato nell'aprile scorso, il livello qui raggiunto
non sarà facilmente eguagliabile dal fratello "minore",
che è già un bel bere, anche se evidentemente lo stato evolutivo
è diverso.
L'equilibrio, la complessità e quello spirito di terra che
ci sento nel varietale mai sopito trovano qui tale compimento da trasformare
un vino sui generis in un classico da non mancare.
Almeno per me.
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