Il XXXIII congresso dell'AIS a Pietrasanta

 
Versilia capitale del vino.

Il XXXIII Congresso dell' Associazione Italiana Sommeliers si è svolto a Pietrasanta dall'11 al 15 Ottobre.

Pietrasanta, cittadina della Versilia in provincia di Lucca, attraversata dalla via Francigena, è caratterizzata da un turismo internazionale di impronta intellettuale. La presenza, per vari mesi all'anno, di pittori e scultori del calibro di Botero, Mitoraj, Yasuda, le continue esposizioni nella piazza del Duomo (ricordiamo di recente il disegnatore Folòn) e le numerose gallerie artistiche fanno di Pietrasanta (che è fra l'altro a due passi dal mare) un centro di grande interesse. Anche enologico, visto che vi si svolge ogni anno il Premio AIS Versilia in cui vengono premiate personalità di primissimo piano (ricordiamo Veronelli nel 1997 e Bigazzi nel 1998). Oltre alle sezioni strettamente dedicate ai congressisti, sono rimasti aperti per tre giorni un banco di assaggio nella piazza del Duomo, e sono state effettuate degustazioni guidate e assaggi di prodotti tipici.

Per noi tre giornate piene di degustazioni, di chiacchierate con produttori e rappresentanti, riflessioni e appunti presi in modo un po' rocambolesco, dovendo destreggiarci fra depliant e pieghevoli delle aziende che si accumulavano, e schede dei vini che ci piovevano da tutte le parti. Comunque, il fatto che questa manifestazione non ha avuto la oceanica partecipazione che contraddistingue ormai le occasioni di stampo enologico, ha permesso ai partecipanti (e quindi anche a noi) di ricavare un'idea globale del carattere del vini che ci venivano presentati, sia quando questi erano prodotti ad una singola azienda, sia quando erano espressione di una località. E, a questo proposito, abbiamo trovato molto interessanti i banchi di assaggio in cui venivano presentati vini particolarmente rappresentativi di una certa zona
geografica.

Come commento generale, non possiamo che dirci soddisfatti della pazienza e disponibilità di tutti quelli con cui abbiamo chiacchierato e discusso; rimangono nella memoria la gentilezza e disponibilità dei rappresentanti delle aziende Biondi Santi, Fazi Battaglia-Fassati e Banfi, l'entusiasmo del rappresentante della Provincia di Arezzo, la spontanea simpatia delle Sommelier allo stand della zona di Carmignano, della rappresentante della Costa degli Etruschi e di  quella della Tenuta di Donnafugata. E proprio per quest'impressione che ci rimane del loro congresso, a nostro parere il mondo dei Sommelier Italiani dovrebbe scrollarsi di dosso un'immagine un po' polverosa, spesso incapace di trasmettere la passione per il vino, lasciando ad altri soggetti l'iniziativa.
 

 

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