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Ecco una piccola rassegna di alcuni fra
i più classici Super-Tuscan prodotti nella zona di Bolgheri presentati
alla manifestazione "Castagneto a tavola" presso Castagneto Carducci (LI)
il 14 Maggio 2000.
Rosso delle Miniere 1997
(Sangiovese; Fattoria Sorbaiano, Montescudaio - PI)
Iniziamo da questo vino che è
un po' "fuori zona", essendo prodotto a Montescudaio, località a
una quindicina di chilometri a Nord di Bolgheri.
L'olfatto è intenso, e mostra
note di fiori, frutta rossa, vaniglia e cacao e si svolge su un sottofondo
di grande dolcezza, che risulta forse un po' coprente. In bocca presenta
un bell'attacco, ampio, dolce. È di corpo medio tendente al pieno,
e a partire dal centro bocca inizia una progressione che si conclude nel
finale caratterizzato da una presenza tannica di grande discrezione. Persistenza
media.
Vigna
al Cavaliere 1997 (Sangiovese; Michele Satta, Castagneto Carducci
- LI)
Questo vino presenta dei gran bei
profumi di frutta rossa (forse il fruttato più netto fra i vini
qui presentati), perfettamente integrati a note di tabacco, cuoio e, successivamente,
di caffè e vaniglia. L'attacco in bocca non è particolarmente
impressionante, ma poi il vino si sviluppa bene, elegante più che
potente, con un fruttato di grande polposità.
Grattamacco
1997 (Sangiovese, Cabernet Sauvignon; Grattamacco, Castagneto Carducci
- LI)
All'olfatto mostra fin dall'inizio
note terziarie di caffè quasi dominanti, accompagnate da accenni
resinosi. La bocca, nella quale spicca una piacevole vena acida, si mantiene
su un livello alto ma riserva le sue doti migliori in un finale ampio,
quasi esplosivo, una vera frustata per il palato.
Paleo
Rosso 1996 (Cabernet Sauvignon 85%, Sangiovese 10%, Cabernet Franc,
5%; Le Macchiole, Bolgheri - LI)
Questo vino, la cui annata 1997
non viene prodotta, presenta profumi di media intensità e grande
persistenza di frutta rossa mediati da uno spesso "strato" di vaniglia;
successivamente si aggiungono all'olfatto note di caffè e cioccolata.
Nell'attacco in bocca, fulminante, si presenta nitida la frutta; di corpo
pieno e setoso, il vino subisce una leggera diluizione verso il finale
che comunque si mostra caratterizzato da tannini di grande finezza.
San
Martino 1995 (Cabernet Sauvignon; Cipriana, Castagneto Carducci -
LI)
Essendo l'unico vino presentato
non nella sua ultima annata, presenta un colore rubino pieno, privo delle
sfumature violacee che contraddistinguono il colore degli altri, ed è
il meno carico di tutti. Al naso, piuttosto intenso, questo vino mostra
una doppia identità: profumi di frutta matura si svolgono parallelamente
ad una linea vegetale, e il tutto viene amalgamato da note vanigliate.
Al palato la partenza è molto bella e si svolge tutta nell'ambito
di una grande dolcezza e di una morbidezza quasi "sciropposa". L'andamento
di bocca è un tantino uniforme, va un po' in decrescita e si conclude
comunque con una trama tannica dolce e piacevole.
Guado
al Tasso 1997 (60% Cabernet Sauvignon, 30% Merlot, 10% Syrah; Tenuta
Belvedere, Bolgheri - LI)
Come il precedente, anche questo
vino presenta spiccati caratteri "internazionali", di grande immediatezza
olfattiva e gustativa, essendogli però superiore nei caratteri fondamentali
di concentrazione e polposità. In un naso di notevole ampiezza c'è
un gran bel frutto frutto (frutta rossa) molto ben integrato a note di
vaniglia, liquirizia, pepe, cioccolata. In bocca, nell'ambito di corpo
medio tendente al pieno, mostra grande dolcezza, rotondità, concentrazione,
e un bel finale.
Sassicaia
1997 (Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc; Tenuta San Guido, Bolgheri
- LI)
Ed eccoci al più classico,
oltre che più antico, dei Super-Tuscan. L'olfatto di questo vino
non viene incontro come nei due vini precedenti, ma va "scavato" nel bicchiere.
Si apre con molta calma su note elegantissime di frutta rossa, burro di
cacao e caffè. In bocca mostra ricchezza di frutto, accompagnata
comunque da una sempre percepibile nota vegetale, e una buona progressione
verso un finale molto ampio, un tannino di grande finezza, e una lunghezza
che lascia allibiti.
Ornellaia
1997 (Cabernet Sauvignon, Merlot, Cabernet Franc; Tenuta dell'Ornellaia,
Bolgheri - LI)
Il colore di questo vino è,
assieme a quelli del Grattamacco e del Vigna al Cavaliere, il più
cupo fra i vini qui descritti. L'olfatto si mostra piuttosto chiuso, né
si apre particolarmente durante la degustazione, rimanendo fermo su note
minerali, vegetali (peperone), mentolate, di frutta nera e di inchiostro.
Al palato conferma i sentori vegetali ed è caratterizzato da una
nota acida ben presente; riempie la bocca, si mostra più potente
che elegante, di grande concentrazione, ma con un finale non lunghissimo.
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