Dal XXXIII 
Congresso AIS
 

La zona di Carmignano

 

Una breve escursione per i vini di questa zona della Toscana, che si situa fra Empoli ed Arezzo, guidati da due simpatiche sommelier della zona. Il disciplinare di questa DOC prevede un 10% di Cabernet Sauvignon, oltre naturalmente a Sangiovese (65%), Canaiolo (10%), Malvasia e Trebbiano (10%), e altri vitigni (5%). 

La caratteristica che abbiamo notato in questi vini, e da cui siamo stati talvolta sorpresi, è stata un corpo notevole e, in secondo luogo, dei sentori vegetali quasi mai fastidiosi, anzi spesso di grande piacevolezza. 

Come primo assaggio, abbiamo sentito il Carmignano 1997 di Villa Capezzana dei Contini Bonaccossi, che presentava un colore rubino-violaceo molto fitto; alla bocca il vino era dolce, corposo, caratterizzato da tannini dolci.

Siamo poi passati al Carmignano Ambra 1997, che presentava al naso sentori vegetali, ma di notevole nobiltà (rabarbaro); il vino era di corpo pieno, in grado di assorbire bene i tannini, anche se lo abbiamo trovato un po' corto nel finale.

Il Carmignano Villa Artimino 1996, di colore leggermente tendente al granato ci è sembrato un vino morbido e suadente, pronto da bere.

Piccola nota di demerito per il Carmignano Riserva 1995 dell'azienda Castelvecchio, di colore tendente al granato. Abbiamo trovato i profumi piuttosto tenui, con sfumature vegetali di tipo erbaceo. In bocca esibiva un buon corpo, ma aromaticamente era poco efficace.

Assaggio finale per il Piaggia Riserva 1996 prodotto da Mauro Vannucci, una IGT che contiene del Merlot nel suo uvaggio. Si tratta di un vino morbido, corposo, con una carica aromatica che regge tutta la bocca; il Merlot predomina nei profumi e dà grande soddisfazione alla bocca.
 
 

 

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