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Il
vino della
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| Moscato Giallo |
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Trentino e Alto Adige, i pochi chilometri di distanza che separano queste due zone ad alta vocazione vinicola sono sufficienti a produrre notevoli differenze, sia di prodotti che di prezzo. Più aristocratico l'Alto Adige, con i suoi roboanti nomi austroungarici, una terra di grandi bianchi e poderosi Cabernet, più popolare e a buon mercato il Trentino, che proprio sul confine sfida i vitigni francesi del nord con uno dei suoi prodotti più tipici, l'impenetrabile Teroldego. Questa settimana abbiamo voluto riproporre questa nordica sfida, ma declinandola sui dolci profumi di un vitigno poco conosciuto dal grande pubblico, il Moscato Giallo o Goldmuskateller, come dicono gli altoatesini. I due prodotti che abbiamo degustato provengono entrambi da cantine cooperative (tipologia aziendale tanto diffusa nel nord-est quanto rara nel resto d'Italia), la Kellerei Kaltern (Cantina viticoltori di Caldaro) in provincia di Bolzano e la Cantina Rotaliana di Mezzolombardo in provincia di Trento. Il vino si presenta in entrambi i casi di un piacevole color giallo paglierino, non troppo intenso, e con l'inconfondibile aroma dell'uva moscato. Più fresco e immediato l'aroma del prodotto trentino, ma meno complesso del rivale che roteato nel bicchiere sprigiona fragranze di rosa e mela. I vini si differenziano ancor più all'assaggio e la sorpresa maggiore la genera il Moscato di Mezzolombardo, decisamente secco in bocca. Un piacevole contrasto con il profumo che sembrava annunciare un vino dolce. Un vino non troppo lungo, né al naso né in bocca, ma che si gusta con piacere, più ad inizio pasto che per meditazione (come indicato sull'etichetta), su antipasti o su una fresca pastasciutta estiva, a base di verdure o erbe aromatiche. Diversa la scelta della cantina di Caldaro che, scegliendo di lasciare alla bottiglia l'affinamento degli zuccheri residui (come indica la doppia cifra alcolica: 10,5%+2,5% Vol), ottiene un più classico abboccato. Decisamente più lungo e morbido al gusto e destinato a un diverso uso, su dessert non troppo dolci o, questo sì, da meditazione. Concludiamo con i prezzi: il Goldmuskateller, che risente del prestigio della zona e anche della più elaborata vinificazione si trova sulle 10.000 lire, più economico il prodotto rotaliano, che costa poco più della metà. l.b. |
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