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Il vino:
Dolcetto d'Alba doc Vigneto San Francesco 1997 - Andrea
Oberto
Data assaggio: ottobre 1999
Commenti:
Di aspetto rubino tendente al porpora, ancora fitto e di buona consistenza
il vino offre al naso note aromatiche varietali molto intense giocate sulla
presenza del frutto e su una leggera speziatura assai caratterizzanti il
prodotto. Ciliegia ma anche fragole di bosco sono i riconoscimenti più
evidenti.
In bocca mostra bel corpo, molto morbido, con tannino dolce non fitto
ma ben disteso: il frutto, coerente con quanto appreso all'olfatto, accompagna
senza cedimenti una beva gradevole e abbastanza lunga.
Da ribadire la concentrazione che sopravanza qui le asperità
acido-tanniche e ne fa ad oggi un vino maturo, da bersi con grande piacere,
e con un domani che non vedrei più lungo di un anno.
Complessivamente è un vino armonico, che lascia sensazioni dolci
e calde a fine beva e l’attrazione forte di riprovarci.
Chiosa:
Andrea Oberto è un simpatico e competente vignaiolo che ha il suo
quartier generale a La Morra, vero e proprio "balcone" di Langa, dalla
cui piazza principale si possono ammirare inebrianti e affascinanti panorami
sui sorì e sui bricchi sottostanti, in una fantasia geometrica
rimarchevole.
Lui è senz'altro da annoverare tra i piccoli produttori, ma io
ritengo che sia uno dei più grandi produttori di Dolcetto d'Alba,
che in certe annate raggiungono vertici assoluti. La versione cru Vigneto
San Francesco in enoteche care può arrivare a 22000 lire.
In più produce Barbera d’Alba anche in linea cru che sa competere
certamente con le migliori bottiglie di quella denominazione. Che vogliamo
di più!?
Alla prossima.
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