|
|
Il vino:
Riviera Ligure di Ponente Pigato di Albenga 1998
Cascina du Fèipu
Data assaggi:
dicembre 1999
Il commento:
Dal colore giallo paglierino acceso, brillante e mediamente
consistente, si offre al naso con un bouquet tipico, fine, abbastanza intenso
e di bella persistenza dove in progressione si fanno riconoscere en
passant l'ananas, poi, più fitti e lunghi, decisi sentori di
macchia mediterranea e di tiglio con note balsamiche lievemente mentolate.
E convince ancor più al palato, dove si ritrovano,
marcate, le sensazioni di macchia mediterranea, in un quadro che vede una
decisa sapidità, salmastrosa e marina, e una freschezza acidula
marcata competere con la nota alcoolica calda e dare un equilibrio di beva
ad una struttura non superiore ma estremamente godibile e piena.
La bocca non mostra cedimenti e si conclude in un finale
di buona ampiezza in cui restano a lungo le sensazioni sapide, calde e
soavemente ammandorlate che invitano a riprovarci. Nel complesso un vino
pronto/maturo, da bersi in piena giovinezza come adesso perché così
lo troveremo equilibrato e armonico.
Chiosa:
Per chi, come me, ha un debole (fall in love)
per l'uva pigato e per i vini che ne discendono, Pippo e Bice Parodi da
Massaretti sono ancora gli alfieri (pionieri?) della denominazione, chè
da lungo tempo ormai conoscono quello che fanno; e così me li immagino
contadini orgogliosi, segnati dal sole, saggi e coriacei come i veri vignaioli,
soddisfatti della loro fatica e dei frutti che la fatica riserva loro (e
anche a noi).
Perciò sono sempre felice quando assaggio il loro
Pigato perché resta uno degli esempi maggiormente caratteriali per
i vini bianchi italici: il nerbo e l'assoluta peculiarità ne fanno
un vino a volte difficile ma assolutamente sincero, aggrappato com’è
alla sua terra, a certi terroirs di Liguria fatti anche di brezze
e di mare.
|
|