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Il vino:
Vin d'Alsace Sylvaner "Cuvée Z" 1998
Seppi Landmann
Sotto-zona:
Soultzmatt (Haut-Rhin)
Data assaggi:
Febbraio 2000
Il commento:
Di un giallo paglierino tenue e di media consistenza,
il bicchiere rivela cristallinità quasi translucida. L'impatto aromatico
è molto fine, intenso e persistente, particolare mélange
di frutto e minerale dove si riconoscono la pesca matura e sotto la pera
ma anche la roccia calda e il metallo.
La bocca è altrettanto intensa e persistente,
estremamente fruttata, in perfetto equilibrio tra la componente alcoolica
e il nerbo acido, che sorregge la struttura in un crescendo lodevole per
spessore e continuità, regalando pienezza e lunghissimo finale.
Ben dosato l'apporto del residuo zuccherino, che contribuisce a rendere
il corpo morbido e rotondo anche se il vino può definirsi ancora
secco. Vino pronto ma di esuberante giovinezza, colpisce per la armonia
complessiva e la persistenza nel retrogusto. Di prezzi non so e non ricordo,
sulla reperibilità direi che è difficile trovarlo ma va tenuto
a mente il suo nome e quello del suo produttore e insieme conservati in
un angolino di memoria, perché di fronte abbiamo un mirabile esempio
di vinificazione in bianco e di mestiere.
Chiosa:
Seppi Landmann, eccezionale vignaiolo della Vallée
Noble, tiene molto ai suoi sylvaner che lui ricava dalle vigne che dimorano
nel Grand Cru Zinnkoepflé e si lamenta che il disciplinare non consenta
a tale vitigno di essere nobilitato dalla appellation Grand Cru, che in
certi casi meriterebbe. Tant'è, in questa bottiglia la lettera Z
sta appunto per Zinnkoepflé; nella sua versione straordinaria raccolta
en vin de glace nel 1998 invece non esita ad essere più esplicito
citando in etichetta il nome del vigneto da cui discendono i piccoli acini.
La produzione è poca, solitamente vende en primeur , ma se avete
occasione di passare per Soultzmatt, lungo la bellissima Route de Vin alsaziana,
non dimenticate una visita alla sua cantina. Di per sé l'esperienza
può valere il viaggio. Sempre per quanto vissuto e a parer mio,
s'intende.
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