L'appunto al vino
di Fernando Pardini




Il vino:
Vin d'Alsace Sylvaner "Cuvée Z" 1998
Seppi Landmann

Sotto-zona:
Soultzmatt (Haut-Rhin)

Data assaggi:
Febbraio 2000

Il commento:

Di un giallo paglierino tenue e di media consistenza, il bicchiere rivela cristallinità quasi translucida. L'impatto aromatico è molto fine, intenso e persistente, particolare mélange di frutto e minerale dove si riconoscono la pesca matura e sotto la pera ma anche la roccia calda e il metallo.
La bocca è altrettanto intensa e persistente, estremamente fruttata, in perfetto equilibrio tra la componente alcoolica e il nerbo acido, che sorregge la struttura in un crescendo lodevole per spessore e continuità, regalando pienezza e lunghissimo finale. Ben dosato l'apporto del residuo zuccherino, che contribuisce a rendere il corpo morbido e rotondo anche se il vino può definirsi ancora secco. Vino pronto ma di esuberante giovinezza, colpisce per la armonia complessiva e la persistenza nel retrogusto. Di prezzi non so e non ricordo, sulla reperibilità direi che è difficile trovarlo ma va tenuto a mente il suo nome e quello del suo produttore e insieme conservati in un angolino di memoria, perché di fronte abbiamo un mirabile esempio di vinificazione in bianco e di mestiere.

Chiosa:

Seppi Landmann, eccezionale vignaiolo della Vallée Noble, tiene molto ai suoi sylvaner che lui ricava dalle vigne che dimorano nel Grand Cru Zinnkoepflé e si lamenta che il disciplinare non consenta a tale vitigno di essere nobilitato dalla appellation Grand Cru, che in certi casi meriterebbe. Tant'è, in questa bottiglia la lettera Z sta appunto per Zinnkoepflé; nella sua versione straordinaria raccolta en vin de glace nel 1998 invece non esita ad essere più esplicito citando in etichetta il nome del vigneto da cui discendono i piccoli acini. La produzione è poca, solitamente vende en primeur , ma se avete occasione di passare per Soultzmatt, lungo la bellissima Route de Vin alsaziana, non dimenticate una visita alla sua cantina. Di per sé l'esperienza può valere il viaggio. Sempre per quanto vissuto e a parer mio, s'intende.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

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