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di Fernando Pardini |
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Il vino:
Chianti Classico docg Riserva 1995 Castello di Brolio Sotto-zona:
Data assaggi:
Il commento Questo Sangiovese in purezza di casa
Ricasoli presenta un colore rosso rubino di buona pienezza e di media consistenza,
più che limpido. Al naso rivela qualità olfattiva fine seppur
l'intensità e la persistenza non siano superiori. Attualmente mostra
sentite sensazioni fumé che impediscono agli aromi fruttati
di disvelarsi appieno e per questo si manifestano composti sì ma
poco nitidi e non esuberanti; si riconosce la profondità delle more
di rovo. La speziatura è lieve.
Chiosa: La chiosa per ricordare l'eccellente impressione che questo vino mi destò al primo assaggio, un anno fa. Il portamento e la profondità risultavano allora ben espressi e l’armonia complessiva pienamente realizzatasi. A distanza di un anno il piacere sta ancora nel percepire una materia prima di tutto rispetto: con lavoro attento e lungimiranza si potrà arrivare nel futuro a risultati di qualità assoluta. Da ricordare comunque che con il 1995 si chiude la parentesi del Chianti Classico Riserva Castello di Brolio: dalla vendemmia successiva infatti vi sarà la sola riserva chiamata Rocca Guicciarda, che già mi dicono di notevole spessore nella versione 1996. La chiosa inoltre per ribadire, come
se ce ne fosse bisogno, che questa nobile cantina da qualche tempo ha ritrovato
la diritta via, e le tappe mi pare che siano state "bruciate" in fretta:
basti pensare al godibilissimo e morbido Chianti Classico 1997,
senza scomodare il magnifico cru Casalferro.
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