|
|
|
Il vino:
Chianti Classico docg 1997
Fattoria Poggiopiano
Sotto-zona:
S.Casciano in Val di Pesa
Data assaggi:
febbraio 2000
Il commento:
Il colore è rubino netto, di
bella brillantezza e abbastanza denso. Il naso, dopo accorta ossigenazione,
rivela doti indubbie di finezza aromatica; è fruttato, di buona
intensità e persistenza, solo un po' sporcato da residui "legnosi"
un po' secchi. Si riconoscono la confettura di ciliegie, leggero animale
e liquirizia su tendenza boisée.
La bocca si mostra altrettanto fruttata,
calda, concentrata, e si compiace coerente e morbida, con massa tannica
"dolce" ben distesa e un po' larga, ancora sporcata da sensazioni legnose
asciuganti, ancora sapida e di qualità fine. Il complesso è
abbastanza armonico e nelle sue varie componenti piuttosto equilibrato.
Le sensazioni finali sono morbide, leggermente boisée,mediamente
lunghe per un vino pronto da bere e dal prezzo competitivo.
Chiosa:
Leggere sbavature gusto-olfattive
con il dubbio però che possano derivare dalla bottiglia ne riducono
il grande giudizio che ebbi a dare su questo vino al momento del primo
assaggio compiuto nel maggio del 1999 ma non ne ledono oltremodo la piacevolezza,
anche se la profondità mostrata allora si è attenuata.
Un vino che mi pare sfrutti le caratteristiche
dell'annata 1997 meglio di altri, anche di cantine più blasonate,
caratteristiche che vedo improntate sulla concentrazione del frutto, sulla
morbidezza e sulla rotondità di beva, che, seppure non al massimo
livello, vi sono tutte.
Dal vignaiolo Stefano Bartoli di San
Casciano Val di Pesa, da una cantina forse non storica ma che mi pare
emerga dalla massa negli ultimi tempi, un prodotto di buon livello che
porta alla considerazione, al tenere a mente, al ricordo.
Ci sarebbe senz'altro da parlare del
loro cru per la bontà certo e per l'evocare beato del suo
nome: Rosso di Sera, ma di questo e altro ne parleremo in futuro.
|
|