|
Il vino:
igt Sicilia Chardonnay 1997
Tasca d’Almerita
Sotto-zona:San Francesco
in Regaleali
Data assaggi: Marzo 2000
Il Commento:
Il vino si presenta nel bicchiere
(bevante ampio mi raccomando) di un giallo dorato lucente, più che
limpido e abbastanza consistente.
L'olfazione ci porta aromi intensi
e molto persistenti su quadro netto e ampio, equilibrato fra frutto e rovere.
Si riconoscono frutta secca (noci)
e candita (cedro), vaniglia, pino silvestre, macchia mediterranea in un
insieme di lodevole complessità e peculiarità.
Estrema coerenza in bocca, fruttata
e balsamica, con spunti salini, che ne danno un quadro secco, abbastanza
fresco, di nuovo intenso e persistente, di notevole equilibrio e morbidezza
su cui spuntano i tannini nobili e "dolci" del carato, ben distesi e mai
invadenti o caricaturali. Il finale è lungo, saporito e sapido per
una qualità gustativa che sfiora l'eccellenza.
Nel complesso è un vino pronto,
di notevole armonia e ottima profondità, che se riuscite a reperire
in qualche enoteca o bottiglieria starà sopra le 45000 lire. Ma
qui siamo ad altissimi livelli, quindi sarà da meditare e tenere
a mente.
Per un bel po'.
Chiosa:
Può darsi che non abbia la
straordinaria polposità e concentrazione dell'annata 1995 ma il
godimento è assicurato, il valore indiscusso. Siamo di fronte ad
un vino ormai divenuto un classico nella sua "atipicità", che si
lega comunque a doppio filo con la terra d'origine, o meglio con le colline
d'origine, quelle di San Francesco in Regaleali e i loro 600 metri s.l.m..
Caratteriale e mediterraneo, potente eppure elegantissimo, si mostra uno
chardonnay unico e di razza, che vuole pochi commenti e tanta attenzione,
che ha struttura tale da non cedere alle esasperazioni e alle contraddizioni
roverizzanti tanto stucchevoli che in altri casi e in altri lidi hanno
la forza (e la sconsideratezza) di trasformare/omologare vini che di simile
a questo portano solo il nome.
|
|