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Il vino:
igt Toscana Cabernet Sauvignon "Tavernelle" 1995
Castello Banfi
Sotto-zona: Montalcino
(Siena)
Data assaggi: Marzo 2000
Il Commento:
Di colore granato scuro con venature marroni, limpido
e abbastanza consistente si annuncia al naso diretto e intenso con quadro
olfattivo mediato dal rovere, quindi terziarizzato in modo evidente, che
sottintende un frutto tutto sommato verde su persistenti note tostate e
speziate, fatte anche di liquirizia e caffè, comunque peculiari.
La bocca si apre fitta e corposa, intensa e abbastanza
persistente nello sviluppo, un poí vegetale e liquiriziosa, densa e abbastanza
tannica, secca, con progressione asciugante del tannino sul finale che
lascia calore e sensazioni amarognole.
Sostanzioso e abbastanza equilibrato, è
irruento e non troppo sfumato, gioca sui muscoli e sulla potenza a discapito
dellíeleganza e della rotondità. Ad oggi è un vino pronto/maturo
per gusti che vogliono approcci diretti e forti, senza fronzoli, al Cabernet
Sauvignon. Niente so sul fronte del prezzo e me ne dispiaccio.
Comunque di carattere, comunque da meditare.
Chiosa:
Che dire di Castello Banfi e del suo
"impero" enologico?: secondo me non si può che dirne bene, basti
pensare allíinflusso positivo per il territorio ilcinese, per non parlar
del fatto che associ visibili e "corpose" produzioni ad una qualità
ormai riconosciuta e riconoscibile. Anche questo Tavernelle 1995,
che in seguito prenderà la denominazione díorigine SantíAntimo,
non sfugge alla regola.
Per coloro che sono convinti che un intimo
legame esista tra vitigno e territorio questo vino potrà costituire
valido esempio o conferma: líimpronta del Brunello a me pare evidente!
Di Cabernet "toscano" al fin si tratta?
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