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Sotto-zona/cru: Borc Dodòn - Villa Vicentina (UD) Data assaggi: Settembre 2003 Il commento: Una bianca sorpresa. Assoluta. Questo Uis Blancis - tocai, sauvignon e verduzzo - è un'esperienza ineludibile per capire, una volta di più, le strade contadine ed i modi altri di concepire i frutti ed interpretar le terre. In casa Montanar le armi si affileranno, ne son certo. Assolutamente nulla so di prezzi e reperibilità. So soltanto che questo vino è da ricercare, perché nel suo piccolo ci insegna il rispetto per la diversità. La chiosa Denis Montanar l'ho incontrato, meglio sfiorato, in un giorno affollato. Troppo affollato per riflettere, parlare o capire. Il suo vino di oggi però basta al ricordo, molto meno sfumato di ieri. L'attenzione per un vignaiolo così si farà obbligo. In una lettera, sintetici, ne ho letto i princìpi ed i metodi: accurati, maniacali, naturali, per rendere più vera l'interpretazione di un terroir poco compreso fino ad oggi, quello argilloso e sabbioso delle piane d'Aquileia. Macerazioni lunghe in tini di rovere aperti, torchiature parziali di uve intere, uso dei lieviti autoctoni, svinatura secondo le lune contadine, sosta e riposo prolungati, nessuna chiarifica nè filtrazione... si aggiungono a metodi di conduzione agronomica rispettosi ed euritmici, con la costante delle bassissime rese e degli impianti fitti. Un piccolo Gravner di Aquileia. Denis Montanar l'ho incontrato, meglio sfiorato, in un giorno affollato, troppo affollato per riflettere, parlare o capire. Non credo succederà più.
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