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Il vino:
Chianti Classico "Don Tommaso" 1997 - Fattoria Le Corti Sotto-zona/cru: San Casciano Val di Pesa (Fi) Data assaggi: agosto 2000 Il commento: Di colore fa rosso rubino carico tendente al granato e si presenta limpido e marcatamente denso nel bicchiere. Lo spettro aromatico è ampio, fragrante, lievemente vinoso, complessivamente fine e vi riconosci, intensi, i profumi di violetta e di rosa appassita, più sotto amarena, alla base rovere e speziatura di vaniglia, il tutto di lodevole persistenza, su quadro abbastanza equilibrato se pensiamo alla dose di rovere e alla sua bella (e sentita) presenza. Lesame gustativo conduce ad una bocca da subito speziata e intrigante, sapida e assai fresca che si sviluppa con grande vigoria, prestanza e dinamismo, quasi esplosiva nella nota alcoolica, e ci regala un vino di corpo e caldissimo, dalla struttura tannica imponente e tendenzialmente morbida. Qui, ancor più che allolfatto, è in risalto il frutto, concentrato e fitto come in pochi altri casi, che "combatte" assai bene la spinta del rovere. Qui, ancor più che allolfatto, si percepisce chiaro il giovane stato evolutivo del vino, che squilibra verso leccesso di alcool e di potenza il quadro gustativo e che ci lascia con un finale lungo e saporito, molto (giustamente) nervoso e scalpitante. Larmonia dovrà attendere un più idoneo (e lungo) affinamento in bottiglia, ma vista la scorta che si porta appresso, con larmonia arriverà un futuro radioso. In enoteche dai giusti ricarichi sta sulle 35000 lire, ma è un vino di forte personalità e, ovviamente, da meditare e da tenere a mente. Per un po. La chiosa: Si ha un bel parlare di denominazioni nuove per i grandi vini di Toscana o super tuscans che dir si voglia: questo qua viene da territorio storico chiantigiano, ha lo spirito e lessenza delle uve e dei vini chiantigiani (solo un certo tocco "moderno" alla Ferrini), porta con sé la denominazione di origine Classica eppure lo assaggi e ti trovi davanti un monumento alla super toscanità fatto comè fatto di struttura, corpo, complessità e (udite udite) prezzo. Questo vino è vero e proprio atto di forza e cavallo di razza di una emergente cantina toscana, capitanata dal principe Duccio Corsini (di cui parleremo ancora nel prossimo futuro). Quando scopri poi che dietro il blasone principesco, che le persone semplici un po irretisce, si cela un giovanissimo e appassionato produttore di vino, peraltro molto simpatico, ancora più piacere provi nellassaporare i suoi vini e nel decretarne uno stile di sicuro convincente e , per questo, con il futuro dalla loro parte.
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