L'appunto al vino
di Fernando Pardini
 
 

Il vino:
Colli d'Imola DOC Boldo 1998 - Tre Monti

Sotto-zona/cru: da vigna singola

Data assaggi: ottobre 2000

Il commento:

Alla vista si presenta rosso rubino netto, molto limpido e abbastanza denso.

Il quadro olfattivo è fine, intenso e mediamente persistente, fragrante con i suoi toni fruttati e floreali. Ancora in spinta il rovere, piccolo e "dolce", che si manifesta con ripetute nuances tabaccose e vanigliate, comunque composte e tali da non stancare troppo.

Al palato il Boldo 98 offre bel contrasto frutto/acidità e trova buoni equilibrio e dinamismo almeno fino a centro bocca per poi chiudersi un po' troppo in fretta nel finale, senza per questo perdere dolcezza nella proposta.
Nel frattempo si apprezzano la speziatura, la marcata morbidezza (che a tratti è setosa al tatto) e il giusto alcool che ne contraddistinguono l'approccio gustativo e ne fanno un vino di piacevolissima beva.
Massa tannica ben distesa senza entusiasmi, un qualcosa di deja vu nell'impianto tutto e, soprattutto, una indiscutibile pulizia nella esecuzione, al limite della "freddezza" chiudono il conto.
Del finale non troppo rimarchevole una nota positiva la scopro nel ritorno, varietale, sul frutto, che mi richiama alla mente del buon cabernet.
Godibile e piacevole, non ha picchi né profondità da svelare, a suo modo è lineare ma lascia intendere che un carattere sotto vi sia.
Abbastanza equilibrato nel complesso, resta il dubbio se il frutto e la carica polifenolica siano tali da garantirgli migliore futuro nei confronti di un rovere ben presente e in spinta.
Nelle enoteche dai ricarichi "sentiti" sta sulle 23000 lire. Da tener d'occhio.


La chiosa:

Sono troppo poche le mie esperienze "in rosso" sui vini di questa cantina per dare giudizi di insieme e identificare stili.
Molteplice e vasta è la produzione di "vini tipici romagnoli", che in alcuni casi di tipico poco hanno, come in questo caso, dove mi pare evidente l'apporto di qualche vitigno alloctono ad un impianto marcatamente sangiovesista. Mi sento di dire però che, stante questo approccio, una vendemmia generosa potrebbe innalzare il livello di questo vino in modo inaspettato ma altamente qualificante. Per il vino e per l'azienda. Attendo altre prove. Ce la può fare.

 

Prima pagina | L'articolo | L'appunto al vino | Rassegna | In dettaglio | Sottoscrivi | Collaboriamo