L'appunto al vino
di Fernando Pardini
 
 

Il vino:
Barolo Riserva docg GranBussìa 1990 - Poderi Aldo Conterno

Sotto-zona/cru: Bussìa

Data assaggi: ottobre 2000

Il commento:

Il colore si mostra di bella vividezza, compatto nel suo rubino/granato, con esilissima unghia; la consistenza è marcata, la limpidezza buona.

Se lo fate ossigenare un po' scoprirete un mondo: i profumi sono molto fini, di assoluta tipicità, intensi e molto persistenti e richiamano dapprima i fiori (rosa e non solo) poi i frutti di bosco che sopraggiungono in modo esplosivo ed aggiungono peculiarità al tutto, mentre in sottofondo restano le note di liquirizia dolce e di cioccolato che infondono complessità e pregnanza ad un quadro di estremo equilibrio e profondità.

In bocca il vino è da subito caldo e saporito, con potenza e massa tannica di classe superiore, e con un dinamismo da primo della classe.
L'impianto è tendenzialmente morbido, a tratti vellutato, e l'avvolgenza è piena così come il carattere, tipicamente nebbiolo.
Nel finale si concede a lungo. Nessuna presenza di estratti secchi di legno e simili vi erano all'olfatto, tanto meno al palato.
Grande esempio di pulizia e calore allo stesso tempo.
È un vino di fama che può costare molto ma che, se avete l'occasione di degustarlo, fatelo.
Da meditare e da tenere a mente. Per sempre.


La chiosa:

Forse si è già capito che questa riserva mi è piaciuta.
Infatti sotto molti aspetti fa sgranare gli occhi di stupore e le papille di piacere; pensiamo ad esempio al peso e alla estrema bevibilità, che ne fanno un vino comunicativo e senza quel carattere severo che si è soliti associare ai barolo, perlomeno a certi barolo. Qui l'austerità e l'eleganza vanno a braccetto con la sostanza e il peso: ne esce un qualcosa che è fulgido esempio di quello che un grande vino può dare.
Da una cantina, e una firma, che ti fanno pensare alla tradizione, il GranBussìa 1990 (poco più di 6000 le bottiglie prodotte) non può non mettere d'accordo tutti: detrattori e non, innovatori e tradizionalisti.
Vi sono troppi "dati oggettivi" che non si possono ignorare.
Dentro questo vino c'è la storia del vino ed anche, se non il futuro tutto, un bel pezzo (radioso).

 

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