L'appunto al vino
di Fernando Pardini
 
 

Il vino:
Barbaresco docg Vigneto Bric Ronchi 1996 - Albino Rocca

Sotto-zona/cru: Vigneti Bric Ronchi e Loreto - comune di Barbaresco (CN)

Data assaggi: Novembre 2000

Il commento:

Il colore è rubino netto, senza indecisioni, di bella limpidezza e sentita densità.

Al naso è brillante, pregnante, e si sviluppa intenso e persistente regalandoci in successione frutta rossa (marasca per esempio), china, essenze floreali, un bellissimo tocco di rovere dentro un quadro molto fine ed aggraziato, dove leggera è la sensazione eterea (notevole l'alcool, siamo a 14 gradi).

In bocca è ancor più esaltante: coerente e fitto, di elegantissimo portamento. Ben fuso tra gli ardori tannici (maturi e morbidi), la sapidità e il frutto (concentrato e purissimo), presenta sviluppo lungo e caldo, ingentilito dal rovere come non mai (a proposito, qui si ha un esempio di eccezionale dosaggio) e accompagnato da un sentito e gradevole goudron. Con l'ossigenazione naturalmente migliora ancora e sprigiona sensazioni diverse, tutte nel segno del carattere nebbiolo. Il finale è lungo, dolce e morbido e porta a riprovarci.

Sì, proprio così, visto che impressiona l'estrema bevibilità, sia pur nella esuberanza giovanile, sia pur nella complessità sua propria di barbaresco. Giovane, splendido e oltremodo armonico, porta in sè energie tali da non far disperare affatto sul futuro che lo attende, che, come il presente, sarà radioso. In enoteca-ristorante dai ricarichi abbastanza "sentiti" sta sulle 50000 lire o su di lì: questo vino vale l'assaggio, il riassaggio, la meditazione e il tenere a mente. Per molto tempo.

La chiosa:

Con quella eleganza e quel portamento sorprende e non poco il giovane barbaresco di Langa Bric Ronchi 1996, e mi strappa l'inchino. Sorprende anche per la bella fusione tra i componenti, che fin dall'approccio olfattivo è evidente. Vino nitidissimo e ben fatto, tocca l'eccellenza, a parer mio si intende, ed è comprova delle capacità di questo caparbio e valente vignaiolo di Barbaresco che di nome fa Angelo Rocca. È inoltre suggello e testimone di una vendemmia di grande valore per la denominazione tutta nonché di un prezzo che ci solletica e non poco se è vero, come è vero, che qui siamo dalle parti del cielo.

 

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