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Il vino:
Rosso Atesino IGT Ritratto 1995 - Cantina LaVis
Sotto-zona/cru:
Sorni (Tn)
Data assaggi: Dicembre
2000
Il commento:
Dal colore rosso rubino
vivido e scuro, vitale e limpido, questo uvaggio di teroldego e lagrein
si presenta pure abbastanza consistente.
Molto buono l'equilibrio olfattivo, che si sviluppa con sostanza fruttata
nitida e netta su fondo lievemente fumé e caffeoso, assolutamente delizioso.
Spiccano su tutte confettura di mora e lampone. Intenso l'impatto, discreta
la persistenza aromatica, riconoscibile la tipicità vegetale dell'impianto.
Più in là ci senti strascichi animali, peculiari e mai volgari.
In bocca sorprende per la qualità del tannino, diffuso e morbido,
che si sposa alla perfezione con il frutto e con la spinta acida (media)
e regala equilibrio gustativo rimarchevole, soprattutto beva deliziosa.
Vino che non ostenta muscoli ma delicata fragranza, con il tenore alcoolico
mai sopra le righe e una misurata presenza in polialcooli. Per via retronasale
la PAI è lunga così come caldo, morbido e tipico il finale di beva,
che porta a riprovarci. Vino pronto/maturo, che ha scorte ancora in sé
ma armonia secondo me raggiunta adesso, in tutte le sue parti. Senza gridare
al miracolo, ci piace ricordarlo per la fusione raggiunta nei suoi componenti
e per la straordinaria godibilità, tutta atesina. Sta sulle 30000
lire in enoteca; se fosse possibile reperirlo ancora, e non è facile,
vale l'acquisto ed il riacquisto, la meditazione e il ricordino.
La chiosa:
Lunga macerazione, lunghissima
permanenza nei legni, altrettanto lunga sosta in vetro prima della commercializzazione,
questo Ritratto Rosso 1995 ne ha fatta di strada prima
di incontrare le papille del degustatore. Ma i risultati valgono l'attesa;
ripeto, non si grida al miracolo magari, ma si brinda alla nitidezza,
alla espressività, alla pulizia. Queste ultime non mancano di certo. Non
c'è che dire, la mastodontica cantina trentina (mi si parla di oltre 3
milioni e mezzo di bottiglie annue) nella sua linea alta (chiamata Ritratti)
oltre alle belle etichette riesce ad offrire vini di notevole classe,
soprattutto se rapportati al prezzo. Dietro questi risultati ci stanno
il progetto zonazione, che da anni porta avanti come filosofia, sicuramente
ci stanno una scelta accurata di uva, vigna e vignaiolo. La mastodontica
cantina trentina ha tracciato una strada, che occorre da lei venga percorsa
ancora e ancora.

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