L'appunto al vino
di Fernando Pardini
 
 

Il vino:
Verdicchio di Jesi Classico Superiore Casal di Serra 1999 - Umani Ronchi

Sotto-zona/cru: Montecarotto (An)

Data assaggi: Dicembre 2000

Il commento:

Il giallo è paglia, pieno con riflessi dorati, cristallino e di sentita densità.

Lo spettro olfattivo invece è fine ed elegante, netto, fruttato, floreale, intenso e persistente. Ecco, le ho messe tutte in fila le sensazioni qualitative d'insieme. Poi, se vai a ben vedere, dentro ci stanno pesca a polpa bianca, agrume, frutta secca, mela, uva matura, nocciola e un che di verde in fitto amalgama e bell'equilibrio.

La bocca è calda e suadente, estremamente coerente con l'olfatto, non molto secca, tanto da far presumere una iper maturazione del chicco, fresca e sapida quello sì. Il nerbo acido, insieme alla sensazione tattile di dolcezza a cui accennavo pocanzi, ti conduce ad una beva piacevole e avvolgente, su frutto concentrato e maturo. Pienezza gustativa e brillantezza nel contrasto frutto/acidità fanno il resto. Il vino si compiace in un finale sapido, lungo e morbido per chiudersi bellamente su toni di macchia mediterranea. Di lodevole equilibrio pur essendo ancora aitante (buona la resistenza del frutto con la prova all'aria), regala sensazioni complessive di grande piacevolezza e tipicità che ne fanno un vino giovane/pronto armonico e nitidissimo.

Sugli scaffali sta a meno di 15000 lire a bottiglia, il che può far gridare 'Hurrà!!' oppure : da meditare e da tenere a mente, aldilà di una certa stucchevolezza di fondo, lieve lieve.

La chiosa:

Bella prova davvero quella del Casal di Serra 1999, che contiene nei profumi e nel gusto tutto l'ardore e il carattere di un'uva verdicchio purissima. Vinificazione di alto livello. Per il resto, è inutile ripetere quello già detto sulla cantina: di bene in meglio può bastare.


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