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Il vino:
Verdicchio di Jesi Classico Superiore Casal di Serra 1999 - Umani Ronchi
Sotto-zona/cru:
Montecarotto (An)
Data assaggi: Dicembre
2000
Il commento:
Il giallo è paglia, pieno
con riflessi dorati, cristallino e di sentita densità.
Lo spettro olfattivo invece è fine ed elegante, netto, fruttato, floreale,
intenso e persistente. Ecco, le ho messe tutte in fila le sensazioni qualitative
d'insieme. Poi, se vai a ben vedere, dentro ci stanno pesca a polpa bianca,
agrume, frutta secca, mela, uva matura, nocciola e un che di verde in
fitto amalgama e bell'equilibrio.
La bocca è calda e suadente, estremamente coerente con l'olfatto,
non molto secca, tanto da far presumere una iper maturazione del chicco,
fresca e sapida quello sì. Il nerbo acido, insieme alla sensazione
tattile di dolcezza a cui accennavo pocanzi, ti conduce ad una beva piacevole
e avvolgente, su frutto concentrato e maturo. Pienezza gustativa e brillantezza
nel contrasto frutto/acidità fanno il resto. Il vino si compiace in un
finale sapido, lungo e morbido per chiudersi bellamente su toni di macchia
mediterranea. Di lodevole equilibrio pur essendo ancora aitante (buona
la resistenza del frutto con la prova all'aria), regala sensazioni complessive
di grande piacevolezza e tipicità che ne fanno un vino giovane/pronto
armonico e nitidissimo.
Sugli scaffali sta a meno di 15000 lire a bottiglia, il che può
far gridare 'Hurrà!!' oppure : da meditare e da tenere a
mente, aldilà di una certa stucchevolezza di fondo, lieve lieve.
La chiosa:
Bella prova davvero quella
del Casal di Serra 1999, che contiene nei profumi e nel
gusto tutto l'ardore e il carattere di un'uva verdicchio purissima. Vinificazione
di alto livello. Per il resto, è inutile ripetere quello già detto
sulla cantina: di bene in meglio può bastare.

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