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Il vino:
Collio DOC Sauvignon 1999 - Villa Russiz
Sotto-zona/cru:
Capriva del Friuli (GO)
Data assaggi: Marzo
2001
Il commento:
Giallo paglia scarico con lievi riflessi
verdognoli, assolutamente cristallino e di apprezzabile densità,
così si presenta all'occhio questo giovane sauvignon che vien dal Collio
goriziano.
I profumi sono molto intensi ed offrono buona progressione su quadro assai
variegato, tipico, varietale, fragrante e fine, dove si rincorrono sensazioni
floreali e fruttate su risvolti vegetali: peperone, foglia di pomodoro,
sambuco, pera, melone, nuances minerali.
In bocca è oltremodo coerente, potente, sapido e acidulo, dai parametri
alti insomma e dalla vitalità smaccata, che non ledono più
di tanto alla beva ma che ti fanno capire come il vino abbisogni di tempo
e riposo per crearsi equilibri gustativi. La tessitura nervosa, ed il
buon corpo, ti conducono con ritmo e discreta profondità - scanditi
da note minerali e di frutta secca - verso un finale lungo, caldo e soavemente
salato. Di estreme precisione e riconoscibilità, chiede riprova
più in là nel tempo: ha spalle larghe e l'armonia arriverà.
Allora ne farà vedere delle belle, belle che in parte già
si vedono.
Sugli scaffali delle enoteche dai medi ricarichi sta sulle 22000 lire,
e merita l'acquisto perché qua dentro ci stanno scuola ed estro, tutti
friulani.
La chiosa:
Fa piacere concedersi un
sorso verace di Friuli, che nell'impronta del suo vitigno se vuoi più
aromatico ostenta tipicità, identificazione e riconoscibilità
come non mai. È in fondo questa la sensazione ed il ricordo che
conserverò più a lungo di questo aitante vino di casa Menotti
che conferma, almeno al sottoscritto, la indubitabile costanza qualitativa
di questa celebre cantina del Collio, al di fuori dei cru, ed insieme,
la passione di un vignaiolo che - mi si dice - vero.

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