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Il vino:
Alto Adige DOC Riesling Castel Ringberg 1999 - Elena Walch
Sotto-zona/cru:
Termeno (Bz)
Data assaggi: Maggio
2001
Il commento:
Il giallo paglierino con cui ti si
presenta all'occhio non ha doti illuminanti particolari anzi è piuttosto
slavato, ma è pure translucido e in più di apprezzabile densità.
Elegante e gentile ti appare nella proposta aromatica, che scopri pian
piano, insieme all'aria che respira, nella sua tipica composizione mineral/fruttata,
oltremodo soave, senza effetti mirabolanti o progressioni fulminanti.
Un delicato sentore di pesca e di albicocca, compreso il nocciolo, e poi
la mineralità della pietra focaia - dal tocco leggero e diffuso
- sono i riconoscimenti rimembrati. Non puoi non giudicare fine il quadro
che ne trai.
In bocca il piccolo riesling di bella speranza lo accogli morbido, giustamente
caldo e con una limitata spinta acida che ti rende dolce la sostanza e
nello stesso tempo debole il contrasto, di passo corto. Mi piace però
il carattere secco dell'insieme perché contribuisce a creare la
sensazione di un vino dalla tipica fragranza, mai stancante né
banalizzante, che non ammicca a tentazioni foreste, e che ti lascia cremosa
la bocca pur senza nemmeno sognarsi la pienezza gustativa o le complessità
aromatiche che dimorano negli esempi più blasonati sparsi sul pianeta,
e che in Alsazia ritengo abbiano e debbano avere, ancora, culla.
Comunque riconoscibile e per questo bello - raro per l'Italia - si compiace
senza scossoni emotivi in un finale sul frutto che tende a scivolar via
troppo presto. Peccato. Se non altro, presto sparendo, prima lo dovrai
riassaporare e ritrovare così in esso, di nuovo, un delicato piccolo sorriso,
un senso di calma in più. Sugli scaffali delle enoteche "medie"
sta sulle 20000 lire o giù di lì, che possono valere l'acquisto
e il riacquisto. Ricordiamolo, non foss'altro che per imparare.
La chiosa:
Forse non è la migliore
espressione vinosa di Elena Walch ma cimentarsi sui riesling è
come cercar di sfatare tabù, alla ricerca dello spirito di terra,
del portamento, della regalità trasognante, dell'eleganza infusa.
Questo è un piccolo e simpatico riesling italiano che viene da Termeno.
Tanto è e tanto basta. Mi piace parlare di lui per sottolineare l'estro
di una cantina tutta, la simpatia di una proprietaria, il livello qualitativo
che le sue vigne e i suoi contadini sanno garantirci. Potete trovare scritta
la piacevolezza e la grandezza del nuovissimo Kastelaz Gewurz,
da qualche parte, sull'AcquaBuona. Una finestra di cielo però - piccolo
cielo, ma cielo- può apparire ed aprirsi anche per un garbato, "silenzioso"
riesling altoatesino.

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