L'appunto al vino
di Fernando Pardini
 
 

Il vino:
Alto Adige DOC Riesling Castel Ringberg 1999 - Elena Walch

Sotto-zona/cru: Termeno (Bz)

Data assaggi: Maggio 2001

Il commento:

Il giallo paglierino con cui ti si presenta all'occhio non ha doti illuminanti particolari anzi è piuttosto slavato, ma è pure translucido e in più di apprezzabile densità.

Elegante e gentile ti appare nella proposta aromatica, che scopri pian piano, insieme all'aria che respira, nella sua tipica composizione mineral/fruttata, oltremodo soave, senza effetti mirabolanti o progressioni fulminanti. Un delicato sentore di pesca e di albicocca, compreso il nocciolo, e poi la mineralità della pietra focaia - dal tocco leggero e diffuso - sono i riconoscimenti rimembrati. Non puoi non giudicare fine il quadro che ne trai.

In bocca il piccolo riesling di bella speranza lo accogli morbido, giustamente caldo e con una limitata spinta acida che ti rende dolce la sostanza e nello stesso tempo debole il contrasto, di passo corto. Mi piace però il carattere secco dell'insieme perché contribuisce a creare la sensazione di un vino dalla tipica fragranza, mai stancante né banalizzante, che non ammicca a tentazioni foreste, e che ti lascia cremosa la bocca pur senza nemmeno sognarsi la pienezza gustativa o le complessità aromatiche che dimorano negli esempi più blasonati sparsi sul pianeta, e che in Alsazia ritengo abbiano e debbano avere, ancora, culla.

Comunque riconoscibile e per questo bello - raro per l'Italia - si compiace senza scossoni emotivi in un finale sul frutto che tende a scivolar via troppo presto. Peccato. Se non altro, presto sparendo, prima lo dovrai riassaporare e ritrovare così in esso, di nuovo, un delicato piccolo sorriso, un senso di calma in più. Sugli scaffali delle enoteche "medie" sta sulle 20000 lire o giù di lì, che possono valere l'acquisto e il riacquisto. Ricordiamolo, non foss'altro che per imparare.

La chiosa:

Forse non è la migliore espressione vinosa di Elena Walch ma cimentarsi sui riesling è come cercar di sfatare tabù, alla ricerca dello spirito di terra, del portamento, della regalità trasognante, dell'eleganza infusa.

Questo è un piccolo e simpatico riesling italiano che viene da Termeno. Tanto è e tanto basta. Mi piace parlare di lui per sottolineare l'estro di una cantina tutta, la simpatia di una proprietaria, il livello qualitativo che le sue vigne e i suoi contadini sanno garantirci. Potete trovare scritta la piacevolezza e la grandezza del nuovissimo Kastelaz Gewurz, da qualche parte, sull'AcquaBuona. Una finestra di cielo però - piccolo cielo, ma cielo- può apparire ed aprirsi anche per un garbato, "silenzioso" riesling altoatesino.


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