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Il vino:
Sicilia Bianco IGT La Segreta 2000 - Planeta
Sotto-zona/cru:
Sambuca di Sicilia (Ag)
Data assaggi: Maggio
2001
Il commento:
All'occhio è vivido e luminoso nella
sua veste gialla, con frequenti rimandi verdi, ed apprezzabile nella sua
densa scorrevolezza.
Al naso è fine, assai ampio e variegato nella proposta, e da subito ti
inebria con una fitta ed intensa aromaticità che si sviluppa su toni e
fragranze vegetali e floreali, rinfrescanti, tonificanti, finanche acerbe,
su sfondo, lontano, di spezie. Fiorellini bianchi del campo, foglia di
pomodoro, eucalipto e clorofilla li riconosco in progressione ed in degno
amalgama.
In bocca è sapido, fresco in acidità, di beva lunga e saporita,
e ti avvolge con cremosa morbidezza sia pur nei toni anche qui verdi del
frutto. Ma ci˜ non lede né alla sostanza, legittima, né
al ritmo, sostenuto, né alla pienezza gustativa, ché in
questo bicchiere vi dimorano tutte. Nel finale si compiace a lungo e ti
invita alla riprova riconoscendosi nitido, preciso e solare, senza smaccature
o cadute di tono, ammiccamenti e forzate coesistenze. Solo e soltanto
mediterranea impronta, e nulla più.
Tanto basta alla suadente aromaticità per spingerti alla meraviglia e
al ricordo, che si fanno ineludibili quando sai che in enoteche giuste
vale, anzi costa, 11000 lire o giù di lì. Questo, signori, è viatico e
traccia da lasciare. O meglio, da seguire.
La chiosa:
Di Planeta e del suo mondo
in molti hanno parlato, e parleranno, con parole vecchie e nuove, tutte
bocche autorevoli o autorevolissime ben inteso, adatte a valutare, a capire,
a scorgervi estri ed orizzonti, illusioni e certezze, verità e mezze verità.
Io mi fermo qua, davanti a questo nuovo bicchiere di vino che, seppur
alla grecanica ispirazione unisca un elegante completamento foresto,
sa vibrare, fa vibrare - non è così comune - di siciliano
impeto. E a me basta.

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