L'appunto al vino
di Fernando Pardini
 
 

Il vino:
Langhe Rosso DOC Nebbiolo 1999 - Enzo Boglietti

Sotto-zona/cru: La Morra (Cn)

Data assaggi: Giugno 2001

Il commento:

Con il suo rosso rubino piuttosto scarico - in linea con la tipicità diremmo - l'assoluta trasparenza e la apprezzabile densità, questo nebbiolo giovane di Langa, se lo accosti al naso e lo odori attento, lo scopri dai profumi intensi e persistenti, di discreta ampiezza, di soave, leggiadra, aerea impostazione aromatica su soffio lieve d'alcol, da nebbiolo "fresco" e non evoluto. Soprattutto lo scorgi nitido e preciso, nei toni fruttati di ciliegia e fragolina del bosco, nelle nuances floreali di violetta e rosellina passa. Non puoi non definirlo fine.

In bocca attacca vivido in nerbo acido, caldo nella veste alcolica, per poi distendersi con dolcezza al palato rivelando una massa tannica diffusa, felpata e ben estratta- te ne accorgi dal finale, coerente, senza punte di amaro - . Non cela di certo abissi di complessità, ma il piacere che provi nel sorseggiarlo, ancora e ancora, a volte vale un abisso. Un piccolo abisso.

Che dire, è vino di lodevole dignità e portamento, senza alcun ammiccamento se non alla terra d'origine e - di questi tempi - scusate se è poco. La prova e la riprova sono d'obbligo davanti a cotanta piacevolezza, così come il riacquisto, che lo vede costare, in enoteche dai ricarichi "medio-alti", sulle 20000 lire o giù di lì. Strameritate.

La chiosa:

La vitalità e l'esuberanza del giovane rampollo di Langa a nome Enzo e cognome Boglietti trovano in questo vino passo pacato. Mi appare sincera, affettuosa, "nuda" la dedica alla sua terra e alla sua uva principe, qui trasposte con tratto gentile, riconoscibile, vero.

Sono queste, a parer mio, genuine interpretazioni di un terroir che, nella semplicità e nella purezza delle vesti, spingono alla ricerca - una volta di più- i curiosi e gli appassionati, sognatori in testa.



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