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Il vino:
Langhe Rosso DOC Nebbiolo 1999 - Enzo Boglietti
Sotto-zona/cru:
La Morra (Cn)
Data assaggi: Giugno
2001
Il commento:
Con il suo rosso rubino piuttosto
scarico - in linea con la tipicità diremmo - l'assoluta trasparenza
e la apprezzabile densità, questo nebbiolo giovane di Langa, se
lo accosti al naso e lo odori attento, lo scopri dai profumi intensi e
persistenti, di discreta ampiezza, di soave, leggiadra, aerea impostazione
aromatica su soffio lieve d'alcol, da nebbiolo "fresco" e non evoluto.
Soprattutto lo scorgi nitido e preciso, nei toni fruttati di ciliegia
e fragolina del bosco, nelle nuances floreali di violetta e rosellina
passa. Non puoi non definirlo fine.
In bocca attacca vivido in nerbo acido, caldo nella veste alcolica, per
poi distendersi con dolcezza al palato rivelando una massa tannica diffusa,
felpata e ben estratta- te ne accorgi dal finale, coerente, senza punte
di amaro - . Non cela di certo abissi di complessità, ma il piacere
che provi nel sorseggiarlo, ancora e ancora, a volte vale un abisso. Un
piccolo abisso.
Che dire, è vino di lodevole dignità e portamento, senza
alcun ammiccamento se non alla terra d'origine e - di questi tempi - scusate
se è poco. La prova e la riprova sono d'obbligo davanti a cotanta
piacevolezza, così come il riacquisto, che lo vede costare, in enoteche
dai ricarichi "medio-alti", sulle 20000 lire o giù di lì. Strameritate.
La chiosa:
La vitalità e l'esuberanza
del giovane rampollo di Langa a nome Enzo e cognome Boglietti trovano
in questo vino passo pacato. Mi appare sincera, affettuosa, "nuda" la
dedica alla sua terra e alla sua uva principe, qui trasposte con tratto
gentile, riconoscibile, vero.
Sono queste, a parer mio, genuine interpretazioni di un terroir che, nella
semplicità e nella purezza delle vesti, spingono alla ricerca - una volta
di più- i curiosi e gli appassionati, sognatori in testa.

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