Il vino:

Vigneto delle Dolomiti IGT Manzoni Bianco 2001- Vignaiolo Giuseppe Fanti

Sotto-zona/cru: Lavis (Tn)

Data assaggi: agosto 2002

Il commento:

Che bello quel giallo paglia, d'eccelsa brillantezza e cospicua densità. Tanto bello e vitale il colore quanto propositivo e ammaliante il naso: trascinante e serrato, letteralmente sorretto dalle note primarie di mela e pesca bianca, contrappuntato dai fiori in mazzo e dalle erbe aromatiche - di campo anch'esse - ti conquista pure per le note gioviali della limoncella e per il solido respiro minerale. Ne otterrai un quadro lusinghiero, continuo, importante, caratteriale.

Al palato rivela una salda struttura e un delizioso equilibrio anche se senti che l'alcol spinge e la potenza non è taciuta; deliziosa la sapidità insinuante, martellante la spina acida, tal da sospingere in profondità la trama, maritandosi da par suo con l'aitante corpus del frutto, degnamente in prima linea.

Gioca su parametri alti, anzi altissimi, eppur ti seduce sottile per precisione, pregnanza e pulizia: l'anima tutta di un vitigno poco praticato trasposta liquida -e bella- in un bicchiere solo.

Sugli scaffali delle enoteche d'Italia a 10€ o giù di lì. Imperdibile.

La chiosa:

La conferma di un'intuizione. Un incontro quasi casuale, in realtà pianificato assai, con la vitivinicoltura trentina. Bologna, quasi due anni fa, al cospetto di piccoli e grandi vignaioli di una terra mai sviscerata, da chi ha penne per scrivere, come si dovrebbe. Ne riportammo allora - noi acquabuonaioli - lusinghieri risultati, quali percezione di determinazione, simpatia, intenti e vini, sì da scriverne subitaneamente propositivi. Soprattutto di bianchi.

Ebbene, quel bellissimo Incrocio Manzoni presentantomi quel giorno da un gioviale ragazzo di Lavis, che mi sbalordì tanto per capacità di penetrazione ed immedesimazione, per quel suo scartare di lato dalle main roads trafficate e legnose, per quel suo carattere forte sbandierato e volitivo, me lo ritrovo qui - nuova annata, medesimo estro, nessun caso- nel bicchiere che vi narro. A mio parere intimo e personale la famiglia Fanti si propone oggi come punta di un sommovimento piacevole e atteso, generalizzato e rabbioso, fatto di giovani anime contadine capaci di raccontare un territorio con volontà nuova. Trentino.


 

   

prima pagina | l'articolo | l'appunto al vino | la parola all'agronomo | in azienda
in dettaglio | rassegna | visioni da sud | la cucina | en passant | mbud
appunti di viaggio | le annate | la guida dei vini | rassegna stampa | sottoscrivi