Il vino:

COF Chardonnay DOC 1996 e 1993 - Ronco del Gnemiz

Sotto-zona/cru: San Giovanni al Natisone (UD)

Data assaggi: Settembre 2002

Il commento:

Il mio primo incontro, vendemmia 1993, è vestito di giallo. Un giallo naturale, lucido, teso, tagliente. Ha il naso sottile e sfumato, apparentemente statico sulle belle note minerali, ma non richiede fretta l'ascolto: vedrai che spunteranno dapprima le note rotì poi i ricordi di sottobosco, poi ancora il miele di castagno. Con l'aria, se la attendi, freschissima e balsamica, eccoti la menta glaciale.

In bocca dimostra estremo rigore, diritto ed austero come si ritrova, senza titubare in ridondanze o scorciatoie: solo sapida,secca essenza, orgoglio di esserci, cristallina consistenza. Ti circuisce silenzioso in un raffinato abbraccio. E' uno sfiorare introverso eppur affascinante, che ancora ricordo.

Il mio secondo incontro, vendemmia 1996, mi rammenta l'oro: grondante, brillante, da emettere quasi luce propria. Il naso, quanto di più propositivo e fragrante: intenso e caloroso nella pesca e nella banana, nei fiori gialli macerati, nella roccia salmastra, nel fieno e nel grano. Estroversione e solarità, questo é.

In bocca entra morbido e succoso, motivato da una vena acida ben fusa nel corpus del frutto, accarezzato dal calor buono del rovere dolce. La progressione é superba e la montata sicura verso il cielo, con la tensione che vibra e che si allunga, coerente e trasognante. Ho incontrato oggi uno chardonnay peculiare e sorridente, grasso e raffinato, fiero e gioioso, che ti ispira fiducia e ti strappa il sorriso.

Nei ristoranti dai ricarichi buoni - un per l'altro - a 20€ o giù di lì. Inevitabile si fa la ricerca.

La chiosa:

Ovvero, come i fenomeni naturali, leggi l'andamento stagionale, siano in grado di forgiare, grandemente, il carattere. Mi fermo ai vini. Qui davanti a me ne ho due,sono due fratelli: segaligno, nervoso, puro, introverso, il fratello più grande; energico, giocoso, aitante, estroverso, solare il fratello minore. Sono entrambi figli - diversi - di un'unica terra, che mi si dimostra, una volta di più, per quei figli elettiva e necessaria. Ineludibile la conoscenza. Così come quella di Serena Palazzolo, lì per lì simile al suo '93, gentile, silenziosa ed introversa. Se ci parli invece solare, ironica, understatement, come il suo '96.

Mi ripeterò ma lo devo dire: potenza della terra!

 

 

 

   

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