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Sotto-zona/cru: Vorberg - Terlano(BZ) Data assaggi: Dicembre 2004 Il commento: In bocca fila via spedito ch'è un piacere, nella sostanza cremosa e naturalmente concentrata che lo caratterizza, nelle certezze fruttate del suo finale, laddove l'immancabile striscia salina terlanese - quasi salmastra- porta ad ammarar lontano la beva, con la voglia di riprovarci. Sul fondo, senti stimoli d'uva ad innervare, pensa un po'. In quel finale, di secca essenza e lungo respiro, trovi il suggello di una prova giocata all'insegna della finezza espressiva, della precisione, della pulizia, della freschezza étonnante. Ancora una volta impeccabile, il Vorberg oggi appare come una granitica certezza. A10 euro o giù di lì, una granitica certezza, che in silenzio ma prepotentemente dichiara la sua appartenenza nella veste orgogliosa di montagna che è poi il suo nome. La chiosa Qui c'è un bicchiere al quale il territorio si aggrappa. In quel
bicchiere un vino d'altura, le cui radici affondano amabilmente nelle
terre pendenti della Terlano che non ho. Non ha proclami starnazzanti
da fare, né muscoli da mostrare, ma una interiorità così
vibrante, sincera e profonda da farsi essa stessa proclama e bandiera.
E' un messaggero sincero di personalità, questo è, al cui
richiamo di purezza, come sempre, io non so resistere. 23 gennaio 2005
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