Il vino:

Alto Adige Terlano Pinot Bianco DOC Vorberg 2000 - Cantina di Terlano

Sotto-zona/cru: Vorberg - Terlano(BZ)

Data assaggi: Dicembre 2004

Il commento:

Di un giallo lunare, terso e cristallino, conserva brividi verdognoli nella sua veste compatta, dalla quale emerge, se ti accosti, un naso lento e circuitore di estrema finezza e portamento. Nessuna aggressività nei paraggi, solo perduranti, sottili sfumature cangianti a punteggiarlo. Qui vince la roccia, la roccia più pura. Se ne esce così con un profilo aromatico fresco, di schiena diritta, senza fronzoli, da ascoltare nei meandri e nelle intuizioni, nella sua intimistica quanto manifesta aerea eleganza. Così come quando era più "piccolo", ancor oggi chiede aria per evidenziarsi appieno, lasciandosi alle spalle le desinenze agrumate, lievitanti e fumé della prima gioventù. Ecco così l'umore di erbe campestri e menta, ecco poi le emergenze di frutta bianca e mandarino. Più in là, piccole infiorescenze e fieno, sentore quest'ultimo di fronte al quale il grande Luigi Veronelli era solito portare il bicchiere sul cuore.

In bocca fila via spedito ch'è un piacere, nella sostanza cremosa e naturalmente concentrata che lo caratterizza, nelle certezze fruttate del suo finale, laddove l'immancabile striscia salina terlanese - quasi salmastra- porta ad ammarar lontano la beva, con la voglia di riprovarci. Sul fondo, senti stimoli d'uva ad innervare, pensa un po'. In quel finale, di secca essenza e lungo respiro, trovi il suggello di una prova giocata all'insegna della finezza espressiva, della precisione, della pulizia, della freschezza étonnante. Ancora una volta impeccabile, il Vorberg oggi appare come una granitica certezza. A10 euro o giù di lì, una granitica certezza, che in silenzio ma prepotentemente dichiara la sua appartenenza nella veste orgogliosa di montagna che è poi il suo nome.

La chiosa

Qui c'è un bicchiere al quale il territorio si aggrappa. In quel bicchiere un vino d'altura, le cui radici affondano amabilmente nelle terre pendenti della Terlano che non ho. Non ha proclami starnazzanti da fare, né muscoli da mostrare, ma una interiorità così vibrante, sincera e profonda da farsi essa stessa proclama e bandiera. E' un messaggero sincero di personalità, questo è, al cui richiamo di purezza, come sempre, io non so resistere.

23 gennaio 2005

 

 

 

   

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