Il vino:

A. A. Sauvignon Lafoa 1999 - Produttori Colterenzio

Sotto-zona/cru: Vigneto Lafoa in Cornaiano - Colterenzio (BZ)

Data assaggi: Febbraio 2002

Il commento:

Ammirane il giallo lucente e nitido, la lodevole consistenza e la solare brillantezza.

Poi accostalo al naso, ma neanche tanto, e verrai invaso da un turbinio di profumi che si rincorrono e si compenetrano fluttuanti e cangianti, fruttati, vegetali e floreali, dentro i quali apprenderai integra la spinta aromatica del frutto primario, con un che di esplosivo al contorno, che a tratti però si fa davanti per poi sparire di nuovo indietro, quasi fosse un continuo, dolce altalenante sospiro solo.

Rilucono in lui la frutta esotica, la limoncella, il pompelmo, la susina, la mandorla dolce, il fiore di sambuco, il biancospino e la pirite, con straordinaria fragranza, con indubitabile eleganza, con fitto melange.

Non da meno il palato, che diventa interminabile, sorretto come si ritrova da una verve acida ancor presente, vibrante, a tender la mano al corpo del frutto, imperioso eppur raffinato; ascoltalo protrarsi con coerenza nel retroolfatto, ammaliante e traditore.

Per quella beva grassa, avvolgente, fulgida e riconoscibile, così ricca di sapori e di aristocraticità, peraltro fusa ch'è una delizia alla dolce spirale del rovere, nella quale si respirano gli umori del sauvignon di rango, il passo felpato ed elegante delle valli atesine ed in più il richiamo prepotente di un solido sancerre della Loira, ne bramerai di certo il reincontro.

Tutto questo e molto altro ancora in un bicchiere di Sauvignon Lafoa 99, o meglio, in più di un bicchiere, finchénon ne vedi - poco compiaciuto - il fondo. In un ristorante blasonato di un posto caro (che non vi dico), ma inaspettatamente coinvolgente per il rapporto qualità-prezzo scoperto nella sua variata carta dei vini, sta oggi a 21 euro. 21 euro di aromatica bellezza.

La chiosa:

Ne ho scritto a più riprese e non posso che ribadire: se guardi ai numeri in gioco quando parli dei Produttori Colterenzio, un brividino ti assale; tu, magari feroce e severissimo sostenitore del piccolo è bello, beccato a tessere le lodi di una enorme cantina sociale, fatta di oltre 200 conferitori senza volto!

Ebbene, nonostante i numeri (si può dire grazie a quelli?) qui hai l'esempio lampante di cosa voglia dire espressione del territorio - la scopri tutta nei bicchieri che bevi - hai l'esempio lampante del volto, riconoscibile e sincero.
L'attenzione maniacale, la rabbia e la determinazione nel vinificare per cru o microzone, la gestione rabbiosa delle vigne, lo sguardo attento e severo di Luis Raifer e del suo staff, tramutano in oro ciò che altrove - stessi numeri, altri luoghi - è ancora chimera. Ogni loro vino che bevo continua talmente a sorprendermi che non riesco, istintivamente, a trattener le parole.

Provaci tu a fermare un sorriso incontrato nel sogno!


 

   

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