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Il vino:
Vigneto delle Dolomiti IGT Olivar 1999 - Cesconi
Sotto-zona/cru:
Pressano di Lavis (Tn)
Data assaggi: Settembre
2001
Il commento:
Il
giallo è carico e brillante, con sottili screziature verdoline
che vanno scomparendo, compatto e denso, e l'occhio, mentre lo guardi,
ti si illumina di riflesso.
I profumi, suadenti e di grande respiro, intensi e ben espressi, sono
giocati su continue sovrapposizioni fruttate dolci e mature, di pesca
ed albicocca, che si innestano su finissime note minerali, rintocchi di
miele e vaniglia, sentori di mandorla dolce, erbe aromatiche, fiorellini
bianchi e burro fuso.
In bocca - quanto di più coerente - ti coinvolge per la morbidezza e l'avvolgenza
e ti accarezza piacevolmente con la sua base leggermente dolce poi ammandorlata,
sviluppandosi su trama fitta e serrata e conducendoti - pieno - verso
un finale lungo e saporito, dove lascia sensazioni cremose e sapide, quasi
saline. L'opulenza e l'eleganza, per una volta, vanno a braccetto.
Si gioca con gli zuccheri residui, e si sente. Addirittura percepisco
una leggera tannicità da rovere piccolo, che non lede affatto alla
succulenza tutta. Vino grasso e avvincente, mantiene a lungo il suo fascino,
mai ammiccante; con il calore che si ritrova trasmette, sincera, l'energia
e si propone con sferzate di nuovo nell'orizzonte bianco trentino. Fors'anche
più in là. Ancor oggi che lo sorseggio apprendo dei lieviti e della
spalla così come del prezzo: 22mila lire sugli scaffali: bello,
come la bottiglia che lo ospita.
La chiosa:
Ho voluto ripetere, per
meditare meglio, l'approccio all'Olivar '99, causa il flash di meraviglia
suscitatomi al primo furtivo incontro primaverile, quand'era in affinamento,
e vedere quindi se fosse stato capace di ripetersi, così a quattr'occhi,
io e lui. Ne scrissi, della subitanea immedesimazione, da qualche parte
sull'AcquaBuona, laddove si parla dei trentatre trentini.
Ebbene, ribadisco - a distanza - il giudizio ch'ebbi a dare allora: uno
dei migliori assaggi in bianco di quest'anno, per la vitalità e la pregnante
esuberanza, tipica dei cavalli di razza, per la giovinezza infusa, tal
quale le anime, e i corpi (contadini) dei bravi fratelli Cesconi. Un futuro
davanti, lui e loro.

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