L'appunto al vino
di Fernando Pardini
 
 

Il vino:
Vigneto delle Dolomiti IGT Olivar 1999 - Cesconi

Sotto-zona/cru: Pressano di Lavis (Tn)

Data assaggi: Settembre 2001

Il commento:

Il giallo è carico e brillante, con sottili screziature verdoline che vanno scomparendo, compatto e denso, e l'occhio, mentre lo guardi, ti si illumina di riflesso.

I profumi, suadenti e di grande respiro, intensi e ben espressi, sono giocati su continue sovrapposizioni fruttate dolci e mature, di pesca ed albicocca, che si innestano su finissime note minerali, rintocchi di miele e vaniglia, sentori di mandorla dolce, erbe aromatiche, fiorellini bianchi e burro fuso.

In bocca - quanto di più coerente - ti coinvolge per la morbidezza e l'avvolgenza e ti accarezza piacevolmente con la sua base leggermente dolce poi ammandorlata, sviluppandosi su trama fitta e serrata e conducendoti - pieno - verso un finale lungo e saporito, dove lascia sensazioni cremose e sapide, quasi saline. L'opulenza e l'eleganza, per una volta, vanno a braccetto.

Si gioca con gli zuccheri residui, e si sente. Addirittura percepisco una leggera tannicità da rovere piccolo, che non lede affatto alla succulenza tutta. Vino grasso e avvincente, mantiene a lungo il suo fascino, mai ammiccante; con il calore che si ritrova trasmette, sincera, l'energia e si propone con sferzate di nuovo nell'orizzonte bianco trentino. Fors'anche più in là. Ancor oggi che lo sorseggio apprendo dei lieviti e della spalla così come del prezzo: 22mila lire sugli scaffali: bello, come la bottiglia che lo ospita.

La chiosa:

Ho voluto ripetere, per meditare meglio, l'approccio all'Olivar '99, causa il flash di meraviglia suscitatomi al primo furtivo incontro primaverile, quand'era in affinamento, e vedere quindi se fosse stato capace di ripetersi, così a quattr'occhi, io e lui. Ne scrissi, della subitanea immedesimazione, da qualche parte sull'AcquaBuona, laddove si parla dei trentatre trentini.

Ebbene, ribadisco - a distanza - il giudizio ch'ebbi a dare allora: uno dei migliori assaggi in bianco di quest'anno, per la vitalità e la pregnante esuberanza, tipica dei cavalli di razza, per la giovinezza infusa, tal quale le anime, e i corpi (contadini) dei bravi fratelli Cesconi. Un futuro davanti, lui e loro.



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