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Il vino:
Collio Tocai Friulano DOC Ronco delle Cime 2000 - Venica&Venica
Sotto-zona/cru:
località Cime e Bernizza - Dolegna del Collio (Ud)
Data assaggi: Ottobre
2001
Il commento:
Il
giallo paglia è netto, luminoso e carico, di apprezzabile densità,
e riluce brillantemente a rigirarlo nel bicchiere.
Bellissimo l'impatto olfattivo, di grande finezza, fragranza e intensità,
dove riconosci in successione e in amalgama un mazzo di fiori gialli,
la foglia del thè, le erbe alpine, la striscia di lievito e la
mandorla dolce, per una progressione duratura e suadente.
Al palato mostra stoffa e corpo di prim'ordine, distendendosi ampio nelle
sensazioni d'insieme su impianto sapido e fresco, ben sostenuto dal nerbo
acido, vivido e teso, con aromi di bocca che passano dalla frutta secca
agli agrumi, a sottolineare la giovine età. Cremoso e avvolgente,
resta a lungo e si compiace, all'insegna della tipicità, e sa unire
concentrazione fruttata e profondità al semplice istintivo gesto
del bere ripetuto, alla bevibilità continuata senza affaticamento.
Non puoi non definirlo un grande vino; poi, sugli scaffali, sta a 20mila
lire o giù di lì: varrà la pena per accedere ad un
piccolo-grande sogno? Di certo la strada del Tocai, lungo il rio omonimo,
ha visto accendersi, sopra lei, una stella in più: c'è più
luce attorno a diradar la nebbia.
La chiosa:
L'eleganza e la comunicabilità
tipiche dei vini di Venica trovano qui esplicito compimento, realizzando
ascolto e beva sognante e "traditrice", non lesinando in complessità
e pienezza; tutte doti che si vorrebbero incontrare ad ogni pie' sospinto
e che, per fortuna, negli adorati miei bianchi friulani vedo ritornare
con maggiore frequenza.
A diradar la nebbia - ancora - : i vini (nome incluso) Tocai fanno parte,
e grazie a vini come Ronco delle Cime a maggior ragione, della nostra
storia contadina e vignaiola, non c'è politica o compromesso diplomatico
che tengano. E comunque, diplomazia o meno, sempre tocai in cuor mio resteranno.

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