L'appunto al vino
di Fernando Pardini
 
 

Il vino:
Forlì IGT Chardonnay Il Tornese 1995 - Drei Donà Tenuta La Palazza

Sotto-zona/cru: Massa di Vecchiazzano (Forlì)

Data assaggi: Ottobre 2001

Il commento:

Te ne staresti lì, ad ammirarlo e rigirarlo, senza nemmeno sfiorarlo, tanto splendente e nitido ti appare nella sua veste gialla piena, sinuosa e grondante, ma non puoi dal momento che lo hai avvicinato al naso ed hai invogliato altri sensi.

Lo spettro aromatico che ne trai d'impatto è ampio e suadente, sviluppato e fragrante, ed hai un bel daffare a comprenderlo tutto, ci vuole tempo ma il tempo ti ripaga: pesca gialla e polpa d'agrume, sferzate di resina boschiva e sottobosco poi, se li attendi, riconoscimenti fumé, assolutamente fusi, come quelli della scatola di sigari buoni. Ora sì che accarezza l'eccellenza.


In bocca ti sorprende per spessore ed articolazione, per la perfetta rispondenza e per la trama fruttata, per i profondi e fusi aromi di resina, mai smaccati, spremuti dall'intimo abbraccio con il rovere, e lo ammiri pure per il conservato nerbo e per la vivacità, ché non mostra fatiche. Questo forlivese trova oggi, finanche domani, emozionante e lungo sviluppo.

Unisce così in sé i caratteri nordici del fascino e dell'eleganza (mersault?) a uno slancio di fondo, a uno spirito, più mediterraneo, datogli da quel frutto maturo che marca stretto l'impianto e non lo abbandona mai. Ti compiaci a lungo nel finale e ci riprovi, fino all'ultima goccia, bramandone ancora.

Purtroppo arduo da trovare negli scaffali d'Italia, forse forse in qualche ristorante, sta ad un prezzo che vale il viaggio per andarlo a scovare, dovunque sia la meta: sotto le 30mila, anche se forse oggi è da culto e allora...

La chiosa:

Mi disse un giorno il Drei Donà padre, appassionato vero di cavalli (basti pensare ai nomi che ha dato ai suoi vini), del dispiacere - vero pur'esso - a non possedere più alcuna bottiglia di Tornese '95.

I casi della vita vollero che molto più tardi, girovagando per cantine, lo incontrassi sul cammino (il Tornese). Chiaro l'acquisto. Oggi sentivo che era il momento della sfida: io lui e gli amici più cari, al via, insieme.

Dopo che l'ho bevuto mi son sentito come al nastro di partenza. Lui, Il Tornese, al galoppo, mi aveva stracciato e fatto vedere la polvere. Io, ebbro da sconfitta, l'ho proclamato purosangue di razza. Mai sconfitta fu più goduta.



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