Quale
migliore occasione della rassegna: "Barbera, il Gusto del Territorio"
per compiere una vera e propria "full-immersion" in questo
universo oggi così tanto sotto i riflettori della ribalta enologica
italiana?
La manifestazione si è svolta dal 16 al 20 Novembre nei raccolti
ma molto eleganti ed accoglienti ambienti della Cantina Comunale
dei Vini di Costigliole d'Asti.
All'entrata, con un contributo di 10 mila lire, si riceveva bicchiere,
"collarino" e la lista numerata dei vini in degustazione con
il relativo prezzo della bottiglia in caso di acquisto. Due
lunghi tavoli vedevano allineate complessivamente 249
bottiglie di
130 produttori di Barbera
d'Alba, d'Asti e del Monferrato: sul primo erano disposte 86 bottiglie
di Barbere "semplici" delle ultime due annate, ma non solo,
visto che era presente anche una gagliarda Barbera d'Asti Dragone
1990 dei Fratelli Dezzani; sul secondo i restanti 163 prodotti,
che comprendevano le Barbere Superiori, vini più importanti,
ed una piccola rappresentanza degli uvaggi Monferrato e Langhe. A servire
c'erano cortesi e simpatici Sommelier dell'AIS della zona; l'organizzazione
ci è sembrata ben riuscita e il pubblico interessato e qualificato.
Un piccolo ma significativo segno della professionalità con cui
sono stati curati i dettagli ci è sembrato la disposizione sui
tavoli, al di qua delle bottiglie dalla parte del degustatore, di tovagliette
di carta bianca sotto i raggi di potenti fari luminosi: un modo perfetto
per permettere un immediato e corretto esame visivo dei vini. La
nostra visita è avvenuta di domenica, e dalle 17 in poi ci sono
stati dei comprensibili problemi di affollamento.
Certo,
se da una parte è mancato il sempre fecondo contatto diretto
con il produttore, dall'altra assaggi ravvicinati hanno reso possibili
rapide riflessioni e confronti fra prodotto e prodotto nell'ambito di
un panorama altamente rappresentativo della "realtà Barbera".
Ripetiamo, ben 130 produttori, alcuni presenti con un solo vino, altri
con una rappresentanza più cospicua. Ricordiamo, per fare solo
alcuni esempi, Elio Altare (la cui Barbera domenica
era però già
esaurita),
La Spinetta (presente solo con la sua Barbera 1999),
Franco Martinetti (c'era anche il suo Montruc),
Braida (con il Bricco della Bigotta
e il Bacialè), Coppo (Pomorosso
e Camp du Rouss), la pattuglia degli "innovatori"
con Gianfranco Alessandria (e la sua Vigna
Vittoria), Mauro Molino (Vigna Gattere),
Silvio Grasso (Fontanile), Mauro
Veglio (Cascina Nuova), Andrea Oberto
(Giada) e un ampio ventaglio dei vini di Vigne
Uniche di Alfiero Boffa. E sono solo, ribadiamo, alcuni esempi.
E non mancheremo di dare conto delle nostre impressioni quanto prima.
Terminiamo segnalando le degustazioni gratuite di gustosi gelati al
Moscato e alla Barbera a cura dei Maestri Gelatieri del Piemonte.
(rf)