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Malattie cardiovascolari
e tumori, forse spiegato il "paradosso francese"
Verdicchio di Matelica e musica classica: cinque viaggi nel mondo di Bacco e delle note di PIERFRANCESCO GIANNANGELI Il cartellone della festa non valorizza il prodotto Fiera del vino dell'anno 2000, a Montefiascone un programma poco frizzante di GIUSEPPE RICCI (Il Messaggero, 11/7/2000) La Lady del Chianti Classico Emanuela Stucchi Prinetti presidente del cda del Consorzio Fulvio Paloscia Dice che quando ha iniziato a lavorare nel mondo del vino e se ne andava in giro a raccontare la bontà del prodotto, doveva abbuffarsi per dimostrare ai ristoratori che valeva quanto un uomo: come se la quantità esagerata di cibo fosse direttamente proporzionale alla perizia enologica. «Ma oggi i pregiudizi sono caduti, anche se ancora a produrre e assaggiare vino sono soprattutto uomini» spiega Emanuela Stucchi Prinetti che, del resto, è la dimostrazione vivente che certe barriere sono cadute: da ieri, infatti, è il nuovo presidente del consiglio d'amministrazione del Consorzio del marchio storico Chianti Classico, e succede nell'incarico a Gherardo Ungarelli. «E' un segnale di come il consorzio sia in grado di recepire i nuovi fermenti del settore» dice Stucchi Prinetti che da oltre dieci anni si occupa del settore commerciale e della comunicazione di Badia a Coltibuono, l'azienda di famiglia che si estende su 800 ettari di terreno nel cuore del Chianti Classico, nel senese, a Gaiole. Già, perché negli ultimi anni le signore del vino sono aumentate a vista d'occhio in un settore a prevalenza maschile. Da Donatella Cinelli Colombini, che ha prodotto il primo Brunello al femminile, «Prime Donne», pensato e assaggiato da sommelier donne, alla famiglia Antinori con Albiera, Allegra e Cristina già in attività e detsinate a svilluppare l'azienda dal padre Piero: «Il vino richiede una conoscenza scientifica, certo, ma anche una vocazione istintuale: è l'istinto di noi donne, si sa, è infallibile, anche in materia di palato». Senza contare la predisposizione al rapporto umano, «alla comunicazione, che nella donna è più forte per questioni di sensibilità. Ecco perché molte di coloro che lavorano in questo settore si occupano di marketing». E proprio dalla comunicazione la Stucchi Prinetti intende partire nel suo nuovo incarico: «consolidare i rapporti con i nostri associati, trovare nuove strategie nel contatto con il pubblico, che non è fatto solo di addetti ai lavori o appassionati. Infine, un accordo importante: quello con il Parmigiano Reggiano. Uniremo le nostre forze per proporci con maggiore incisività in Italia e all'estero». (La Repubblica - Firenze, 11/7/2000)
Sarà offerto
al pubblico nelle manifestazioni sul territorio
Contestato l'imbottigliamento in zona reintrodotto per decreto a giugno. Ricorso contro il Frascati Doc di LUIGI JOVINO (Il Messaggero, 12/7/2000)
Case scoperchiate, vigneti rasi al suolo e coltivazioni distrutte. Pesantissimo il bilancio della tromba d'aria. Il maltempo costa 5 miliardi Danni ingentissimi a Godega, Gaiarine e Orsago di Franco Allegranzi CONEGLIANO. Sette case scoperchiate a Campomolino di Gaiarine, vigneti e coltivazioni di mais rasi al suolo per almeno l'ottanta per cento a Godega e Orsago, linee elettriche e telefoniche abbattute dagli alberi con black out in diverse frazioni. Sono di almeno cinque miliardi, in base ad una prima stima, i danni provocati dalla tromba d'aria e dal nubifragio di lunedì sera. Per tutta la giornata di ieri si sono succeduti gli interventi dei vigili del Fuoco a Orsago, Godega, Codognè e Gaiarine. Un colpo durissimo ai vigneti e alle coltivazioni. La tromba d'aria di lunedì sera ha distrutto in pochi minuti il lavoro di mesi. Compromessa la vendemmia di quest'anno per molte aziende agricole. Ingentissimi anche i danni alle abitazioni e all'arredo urbano. Gaiarine. A Campomolino, in via Cal di Mezzo, sette famiglie si sono ritrovate con la casa scoperchiata dalla furia del vento e hanno trascorso la notte tra lunedì e martedì all'adiaccio, ad osservare i soccorsi prestati dai vigili del Fuoco di Motta. Scarichi intasati alla Jolly Arredamenti, parziali allagamenti anche in altre aziende. Gli interventi di soccorso dei vigili del Fuoco si sono protratti per tutta la giornata di ieri con l'ausilio della squadra di tecnici comunali e della Protezione civile. A Francenigo molti alberi sono stati divelti, soprattutto nella zona dei Palù, con parecchi rami piombati sulla sede stradale. Godega. Un primo bilancio dei danni è stato compiuto ieri mattina dall'architetto Alessandro Boscolo, dell'ufficio lavori pubblici, che ha già predisposto un allarmante dossier fotografico. Il nubifragio ha martoriato soprattutto la frazione di Bibano di Sotto. «Due platani secolari si sono abbattutti sulla piazza di Bibano travolgendo le linee elettriche e telefoniche - riferisce Boscolo - in via Storta qualche platano, sradicato, ha distrutto la carreggiata stradale. A spaventare è soprattutto l'abbattimento dei vigneti in località Palù. Direi che almeno l'ottanta per cento delle viti e delle coltivazioni di mais, in base ad una prima stima, è andato completamente distrutto». A Bibano sono finiti scoperchiati anche un capannone e la tettoia dell'azienda agricola di Bruno Feltrin, con le lamiere trasportate dal fortunale. Orsago. Centinaia di milioni di danni al Molino Vendrame, dove i vigili del Fuoco di Conegliano hanno lavorato tutta la notte per garantire una copertura d'emergenza. Altra situazione critica nella zona delle Piane, dove alcuni pioppi, sradicati, hanno abbattuto le linee elettriche e telefoniche che sono ancora in fase di ripristino. In via Corridoni un albero secolare, strappato dalla furia del vento, ha trascinato con sè una larga parte della carreggiata creando una voragine lunga dieci metri e profonda quattro metri. «La cosa più impressionante è vedere le coltivazioni di mais ridotte a 30 centimetri di altezza e i vigneti distrutti - dice il sindaco Gaiot, che ha seguito personalmente i soccorsi notturni - non ricordo di recente un evento atmosferico di queste proporzioni». Altri comuni. Danni minori si sono registrati a Codognè, Conegliano, San Vendemiano e San Fior, dove i pompieri sono intervenuti soprattutto per rimuovere alberi pericolanti. Alcune coltivazioni sono andate distrutte nei Palù di San Fior di Sotto. (La Tribuna di Treviso, 12/7/2000) Il ministro firma decreto sui vini doc Le strade del vino partono da Ercolano. Dalla settecentesca Villa Signorini dove ieri il ministro per l'Agricoltura Alfonso Pecoraro Scanio ha annunciato la firma del decreto che fissa modalità e standard minimi di qualità per la creazione di percorsi vitivinicoli. L'occasione è data dalla terza edizione della «Selezione dei Vini Campani 2000», un appuntamento prestigioso, ideato e organizzato dall'Ersac - Ente Regionale di Sviluppo Agricolo in Campania, con quasi 200 vini prodotti da 56 aziende vitivinicole campane in rappresentanza dell'intera produzione enoica regionale. La «gloria» è fissata ad ottanta punti, il punteggio che dovranno raggiungere i vini per fregiarsi della valutazione «ottimo» secondo il metodo Union Internationale des Oenologues. Un esame severo guidato da venti enologi provenienti da tutta Italia e selezionati dal'Associazione Enologi Enotecnici Italiani. Questa sera alle 21, nei giardini di Villa Signorini, il momento clou: dopo le ultime degustazioni (ore 11 e 16.30) la «tre giorni» inaugurata mercoledì scorso si chiuderà con la proclamazione dei vini selezionati. Per i vincitori si apriranno così le porte del commercio internazionale. (ferruccio fabrizio) (La Repubblica - Napoli, 14/7/2000) Presentata ieri legge sulla distillazione. Si raccoglierà il moscato ma le cantine sono piene. Lo stoccaggio globale è a 460 mila ettolitri Quanti ne assorbirà l"Asti" in questa estate? ASTI. La presentazione della proposta di legge sullintervento straordinario per la valorizzazione della produzione del moscato da parte di Lido Riba consigliere regionale dei Democratici di sinistra è stata loccasione per un summit, ieri mattina, nella saletta azzurra ella Provincia con i protagonisti del dibattito di questi giorni. Riba, Mauro Oddone e gli altri esponenti Ds hanno affinato gli articoli della proposta di legge che prevede un impegno di 13 miliardi da parte della Regione a sostegno della distillazione, cioè della trasformazione in alcol di 120 mila ettolitri, pari a 16 milioni di bottiglie, di moscato della scorsa annata ancora giacente nelle cantine. Diversi i pareri sulle origini delleccedenza: certo il calo di vendite dellAsti spumante nel mondo, più dubbio laumento degli ettari a vigna (dal dal 2001 ne entreranno in produzione altri 500). Ezio Pelissetti direttore del Consorzio dellAsti ha fornito i dati aggiornati al 30 giugno: cè uno stock di 460 mila ettolitri. "Se le richieste di imbottigliamento da parte delle industrie durante lestate continueranno arriveremo in vendemmia a circa 400 mila ettolitri. La distillazione ne toglierebbe 120 mila, ripristinando il normale polmone utile per rispondere alle oscillazioni del mercato". Lassessore provinciale Perfumo (Forza Italia) si è detto daccordo con le finalità della legge proposta dai Ds, ma ha avvertito: "Alla vendemmia mancano 50 giorni e ci sono sei o sette cantine sociali con le vasche ancora piene. Che si fa? Dobbiamo intervenire distribuendo su tutte le cantine il moscato invenduto per consentire la raccolta delle nuova uva". "E noi chiediamo anche un calo delle rese massime a 80 quintali ettaro" ha ricordato Angelo Dezzani direttore dellAssomoscato "a patto che ci sia pagata veramente la qualità". (La Stampa, 14/7/2000) Domani sera la consegna del singolare premio Nizza, alle cantine Scrimaglio Emilio Fede diventa "Il Matto" NIZZA. Sarà Emilio Fede, il "Matto" del Duemila. Domani sera alle cantine Scrimaglio di strada per Alessandria, il direttore del Tg4 riceverà il premio che si ispira al vino omonimo, nato tre anni fa nella casa vinicola nicese. Il nome di Fede va ad aggiungersi a quelli di Antonio Ricci, Enrico Beruschi, del pupazzo Gabibbo, che hanno ricevuto il riconoscimento nelle passate edizioni. Ancora "top secret" i nomi degli altri "matti": saranno tre, come consuetudine in rappresentanza di vari settori del mondo del lavoro. "Scegliamo accuratamente i nostri "matti" spiega Piergiorgio Scrimaglio - sono persone che hanno raggiunto grandi traguardi, usando coraggio, preparazione ed un pizzico di follia". Loccasione della festa, nasce dai compleanni di Mario (il padre) e dei figli Piergiorgio e Francesco, nati tutti in luglio ed impegnati nellazienda vinicola nicese. La manifestazione è stata creata nel 97: tra i premiati, Tullio Mussa (enotecario alla Signora in rosso), lo scrittore Nico Orengo, il giornalista svizzero Andreas Mertz ed il viticoltore Pippo Parodi. (La Stampa, 14/7/2000) |
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