Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Vininchiostro,
dal 25 al 27 Maggio a Monteforte d'Alpone (VR)
 
 

Monteforte d'Alpone (VR): dal 25 al 27 maggio 2001 torna nel chiostro del Palazzo Vescovile di Monteforte Vininchiostro, l'appuntamento con la migliore produzione vinicola della zona del Soave. Premiazione dei vincitori del concorso enologico Soave Top, incontri gastronomici con i "Sapori di Verona" (olio, risotti, formaggi ...), degustazioni guidate di vini Soave, concerti e cultura per i tre giorni dedicati alla festa del vino.

Info: Municipio, uff.cultura 045- 6137304, uff. comunicazioni e p.r. 045-6137308


Di ...vino e dintorni : Vininchiostro 2001 (e non solo) Per gli appassionati e gli addetti ai lavori è un appuntamento da non mancare, per tutti gli altri un'occasione in più per fare festa: torna anche quest'anno Vininchiostro, la tradizionale vetrina dedicata alla migliore produzione del Soave e a tutto ciò che ruota attorno al ricco mondo del vino, gastronomia compresa. Dal 19 al 27 maggio presso il chiostro del Palazzo Vescovile si terranno perciò una serie di iniziative volte a valorizzare e promuovere molto del bello e del buono che Monteforte e dintorni possono offrire, in termini di paesaggio, ospitalità, prodotti tipici, eventi culturali.

Si comincia sabato 19 con la Marcia dei 10 capitelli, si prosegue domenica 20 con la "Piazza agli artisti", mentre il clou delle manifestazioni si concentra nel successivo fine settimana: venerdì 25 maggio grande serata di vini con le premiazioni dei vincitori del Concorso Soave Top e gli abbinamenti gastronomici ai sapori di Verona, sabato 26 serata verdiana con la partecipazione di artisti importanti, domenica 27 ancora festa con la premiazione del concorso letterario dei ragazzi e, per gli interessati, la possibilità di visitare le aziende vinicole dei dintorni che aderiscono all'iniziativa del Wine Day, ovvero Cantine Aperte, promossa in contemporanea in tutto il mondo dal Movimento Turismo del Vino.

Il Concorso Soave Top organizzato dal Consorzio di Tutela Vini Soave e Recioto di Soave Docg (nel quale i produttori montefortiani si sono sempre distinti per l'eccellenza dei vini presentati) rappresenta per aziende e cantine un importante momento di verifica e confronto; il suo scopo è quello di valorizzare i vini Soave Doc e Doc Classico, Soave Spumante e Recioto di Soave con il riconoscimento dei migliori produttori e imbottigliatori delle diverse tipologie. Allo stesso tempo, è un'occasione per ricordare in Sergio Bolla e Corrado Piacentini due pionieri dello sviluppo delle viticoltura e dell'enologia in questa zona di produzione.

Il concorso è aperto alle aziende, agli industriali e ai commercianti e le degustazioni saranno a cura di alcune commissioni giudicatrici composte da enologi, tecnici e giornalisti specializzati. E per chi avesse ancora voglia di feste, vino e piatti tipici, dal 1 al 4 giugno l'attenzione sarà tutta per Brognoligo e la sua tradizionale antica Festa delle ciliegie e del Vin Santo. Questo di Vininchiostro è comunque solo uno degli appuntamenti dedicati al vino e di cui il paese si rende protagonista: già in questi primi mesi dell'anno infatti non sono mancate le occasioni per promuovere il territorio e le sue realtà produttive anche a livello internazionale.

Una di queste è stata la presenza di Monteforte, insieme ad altre Città del Vino veronesi, alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano, tenutasi in febbraio; nello stand intitolato ai "Sapori di Verona" voluto da numerosi enti (Provincia, Consorzi di Tutela veronesi, Camera di Commercio) e dai Comuni partecipanti Monteforte ha ben figurato con una rappresentanza dei vini di suoi produttori, da molti considerati tra i migliori del Soave Classico. La strada del Soave Quando si parla di vino, inevitabilmente si finisce per pensare anche alle sue strade che un po' ovunque stanno nascendo in Italia.

Nel veronese, i primi pulsi in questo senso sono venuti proprio dall'est. Per la sua collocazione, la sua storia, le sue attrattive storico, monumentali, paesaggistiche e la vicinanza alle grandi arterie di comunicazione, l'area del Soave si presenta infatti come terzo polo d'interesse dopo Verona e il Lago di Garda. Dopo la costituzione di un apposito Comitato, (presidente il prof. Coffele), da almeno un paio d'anni si sta lavorando per rendere la "strada" una realtà anche turistica sempre più visibile e attraente. Con il tempo qualche passo in avanti è stato fatto, anche se i margini di miglioramento restano ampi; - nel mondo della ristorazione si è assistito ad un recupero della tipicità della gastronomia e della cultura dell'ospitalità; - da parte delle aziende vitivinicole è emersa la volontà di perseguire con sempre maggiore decisione l'obiettivo qualità tramite investimenti nelle strutture aziendali, nelle tecnologie di cantina, nella nuova politica dell'accoglienza; - anche gli enti locali cominciano a dimostrarsi sensibili a queste tematiche. Negli ultimi due anni ben cinque Comuni hanno aderito all'associazione nazionale Città del Vino.

Attualmente la Strada del vino Soave consiste in un percorso di una cinquantina di chilometri che toccano tredici comuni e si snodano tra pievi, castelli e vigneti, comprendendo tutti i cru più significativi della produzione del Soave. Per avere un'idea del tracciato si può consultare un'artistica mappa (realizzata dal Consorzio del Soave) che segnala sulla strada le diverse aziende. Gastronauti o foodtrotter? Per quanto valida sia, una "strada del vino" non può rimanere circoscritta solo al vino; il futuro è nelle sinergie che si riuscirà a creare con tutti gli altri prodotti pregiati del territorio.

Ne è convinto un esperto in materia, Davide Paolini, giornalista de "Il Sole 24 Ore" che nel suo ultimo libro "I luoghi del gusto" (ed. Baldini &Castoldi) affronta il binomio vincente "cibo e territorio" come risorsa di marketing. In che misura la fortuna di abitare e lavorare in una zona per tanti punti aspetti interessante come questa del Soave può trasformarsi anche in una occasione d'affari? "Il cibo è qualcosa che genera valore in un territorio - ha detto Paolini in un'intervista - Nel mio libro ho esaminato quattro casi esemplari di zone che non avevano nessuna attrattiva turistica e che oggi invece sono meta di un afflusso straordinario di persone tutto l'anno grazie alla rinomanza dei loro prodotti".

Ma chi è il gastronauta - termine coniato dallo stesso Paolini - ? "E' il visitatore che si muove in funzione del cibo, alla scoperta di nuove esperienze enogastronomiche, che è attirato da fiere, sagre, manifestazioni locali, si ferma un giorno e poi torna a casa - spiega il giornalista - Viceversa il foodtrotter non si limita all'aspetto enogastronomico di un posto, ma ricerca anche stimoli culturali, vuole visitare chiese, musei, monumenti, è più esigente e in genere disposto a fermarsi qualche giorno in un posto per conoscerlo meglio. Per questo l'offerta di un territorio deve essere più ricca e articolata di una semplice visita alle cantine locali". "Io sono convinto che il turismo legato al vino abbia toccato il suo vertice massimo - conclude Paolini - Le strade del vino sono importanti, ma non bastano più".


Monteforte - Slow Food insieme alla conquista dei sapori perduti

Un movimento che ha fatto dell'elogio della convivialità e della rivendicazione del diritto al gusto la sua ragione d'essere e che negli ultimi anni ha conquistato sempre più autorevolezza e importanza presso il grande pubblico così come presso le istituzioni. Un paese patria del "bianco classico d'Italia", cuore di una zona "che negli ultimi anni ha espresso con continuità alcuni dei migliori vini bianchi e vini dolci italiani, al pari delle più celebrate zone vinicole di tradizione bianchista del Paese" (Daniele Cernilli, Gambero Rosso).

Slow Food e Monteforte: un binomio che già nelle premesse si preannuncia vincente e che sta alla base di un evento enogastronomico di grande prestigio nato dalla collaborazione tra l'amministrazione comunale, la Pro Loco di Monteforte, la Condotta Slow Food di Soave e la sezione veneta dello stesso. Cornice dell'iniziativa, lo scenografico chiostro del Palazzo Vescovile dove sabato 26 e domenica 27 maggio, nell'ambito di Vininchiostro, la sezione regionale di Slow Food presenterà "I grandi vini veneti".

Più di 150 etichette riportate nella "Guida 2001 ai Vini d'Italia" saranno a disposizione del pubblico per le degustazioni, e poichŽ S.F. è anche sinonimo di conoscenza e valorizzazione della gastronomia tipica di qualità, nella giornata del Wine Day, ovvero domenica 27 maggio, sarà possibile partecipare anche ad un paio di "laboratori del gusto", un'altra delle fortunate invenzioni del movimento: piacevoli lezioni che trasformano in gioco la cultura materiale, assaggi guidati e commentati che consentono ai partecipanti di conoscere le tecniche di produzione, la storia e le qualità organolettiche di un alimento o di un vino, o di verificare un abbinamento.

Il primo laboratorio, previsto alle 12 presso l'Enoteca, è dedicato al "Veneto dei Presìdi", degustazione guidata di specialità gastronomiche tipiche in abbinamento ai migliori vini delle province venete. Il secondo laboratorio, alle 19, avrà invece per tema "I piatti della tradizione veneta", e l'abbinamento sarà con i migliori vini della provincia di Verona. A tutto questo faranno da contorno gli altri attesi appuntamenti di Vininchiostro, tra i quali, venerdì 25 maggio, la premiazione dei vini vincitori dell'annuale edizione del concorso enologico "Soave Top", dedicato alla migliore produzione locale, la dimostrazione del taglio di una forma di Grana Padano a cura di esperto in collaborazione con il Consorzio di Tutela dello stesso (sarà possibile assaggiare il formaggio per tutta la durata di Vininchiostro, in abbinamento con i vini presenti) e la consegna dei diplomi ai neo-assaggiatori ONAV.

Il programma completo della manifestazione è disponibile anche on-line, all'indirizzo www.montefortedalpone.org

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