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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855 |
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Merano 2007, vuelvo
al sur
di Luca Bonci
Non è certo questa l'unica ragione che mi ha spinto fin là, ma anche una personale inclinazione per la calda mediterraneità di quelle terre, di quel sud che vorrei meno lontano, sia affettivamente sia chilometricamente. Ecco quanto ne ho tratto stavolta, sempre nella logica di un festival, che più di fugaci impressioni, senza una metodicità troppo ferrea, non può offrire. Tormaresca Torcicoda 2004. Un Primitivo vinoso e pulito, di colore rubino
non concentrato e dai profumi di prugna e bocca ampia, carnosa e matura. Leone de Castris Negroamaro 2004. Rubino media concentrazione, vivo e lucente.
Piace l'eleganza dei profumi e la limpidezza degli aromi primari in
cui troviamo tanta ciliegia. Tenuta Rubino Giancòla 2005. Malvasia bianca dai bei profumi floreali.
Un naso vaporoso, quasi cipriato precede una bocca in cui spiccano sapidità
e bella spina acida. Li Veli Passamante 2005. Il vitigno negroamaro è un poco sopraffatto
dal legno, ma riesce comunque ad affermarsi un frutto nitido e fresco.
Bocca sapida e mediamente impegnativa, piacevole. Conti Zecca Primitivo 2005. Intenso al colore, offre un frutto maturo e
intenso. Confettura di prugne e ciliegia sottospirito. Segue la bocca,
dolce e chiusa da una importante massa tannica. Plantamura Gioia del Colle Primitivo 2005. Rubino di media concentrazione
e evidenti note laccate. Un naso largo, che ricorda la marmellata di
fichi a cui segue una bocca un po' stucchevole, acida, succosa. Rudinì Nero d'Avola 2004. Color rubino vivo poco carico, ha naso fine
e nitidezza di frutto. Una leggera nota di roccia pervade la bocca tesa
e precisa, di corpo medio. Duca di Salaparuta Làvico 2004. Nerello mascalese con un 10% di merlot
coltivato in zona etnea. Vino rubino scarico che profuma di visciola
e emana note fumé e minerali. La bocca è piena, non grassa,
piacevolmente contrastata. Spadafora Monreale Syrah 2006. Affinato in cemento, questo vino appare
di un bel porpora e sfoggia pepatura olfattiva e leggera linea vegetale.
Molto fresco al gusto, dove una piacevole nota amara sfocia nel finale
in sentori di pietra e idrocarburo. Fazio Nero d'Avola Càbala 2006. Rubino vivo e limpido e naso
immediato, di frutta e minerale. Bocca scorrevole e beverina, semplice.
Baglio di Pianetto Carduni 2004. Petit verdot. Profumi di fiori e leggera nota
vegetale. Al gusto piccoli frutti e un bellissimo tannino. Tenuta Coppadoro Cotinone 2006. Mix di aglianico, montepulciano e cabernet,
affina per 8 mesi in botti piccole. Di color rubino intenso, emana profumi
penetranti di frutti di bosco e note che ricodano la cocacola. In bocca
percepiamo una acidità un po' disgiunta. 19 febbraio 2008
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