Ricordando il Winefestival
Un
assaggio di... Piemonte
Perle
del Sud
Villa
Matilde: alla ricerca dell'antico Falerno
Puntata
a Nord-Est:
i bianchi e
i rossi
Incontro
con
Girolamo Dorigo
Piccola
incursione nel Soave/1: Pieropan
Piccola
incursione nel Soave/2: i fratelli Gini, Anselmi
e Suavia
E
per finire... uno sguardo oltreconfine
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Ricordando il Winefestival
Questo articolo di presentazione è il primo di una serie scaturita
dalla nostra partecipazione all'International Wine Festival di Merano
tenutosi dall'11 al 13 Novembre dello scorso anno. La manifestazione era
accolta nel Kurhaus, imponente palazzo in stile liberty
costruito nel 1914 nel centro del paese altoatesino, che già all'entrata
mostrava tutta la sua eleganza.
Al
piano terra si trovavano la biglietteria, il guardaroba e l'ufficio stampa.
Due ampie scalinate curve portavano al primo piano, da dove si apriva
la grandissima "Kursaal" che accoglieva su lunghi tavoli allineati la
gran parte dei "Cento", e cioè una selezione del
meglio dei produttori provenienti da Piemonte, Veneto, Toscana, Friuli,
Trentino.
Salendo ancora, si giungeva al secondo piano nella "Rotounde" dove erano
posti gli stand di Argiolas (Sardegna) e di vari produttori esteri; qui
un grande divano circolare permetteva soste e "pause di riflessione" e
da qui era possibile accedere ai due grandi "balconi" ("Gallery"),
aperti sul piano sottostante, che contenevano (a sinistra) Les Cretes
(Val d'Aosta), Caprai (Umbria), Umani Ronchi (Marche), Falesco (Lazio),
Masciarelli (Abruzzo), Librandi (Calabria), Donnafugata, Duca di Salaparuta
e Planeta (Sicilia) e a destra produttori di Champagne e altri produttori
esteri.

Tornando al piano inferiore si trovava, decentrata rispetto alla grande
sala dei "Cento" e distribuita in tre grandi sale, la sezione composta
dagli "Emergenti" e da una selezione dei migliori produttori
altoatesini. Ancora più in là, c'era la sezione dedicata
ai produttori provenienti dal Bordeaux. Vi erano stand dedicati ai maggiori
consorzi italiani e, infine, la sezione Culinaria comprendeva
espositori di prodotti gastronomici: caffè, cioccolato, dolci,
olii d'oliva, formaggi, salumi, confetture, sott'oli e mostarde, e acetaie
di Modena.
Tornando indietro con la memoria, ricordiamo una manifestazione ben organizzata,
con i produttori (moltissimi erano presenti personalmente) attenti e disponibili,
mai troppo affollata, se si eccettua la sezione degli Champagne e "Culinaria"
in certe fasce orarie. Questo era anche conseguenza del prezzo d'ingresso
assai selettivo (ottanta mila lire al giorno) che, se purtroppo teneva
lontani tanti appassionati le cui tasche non potevano consentire un tale
esborso, d'altra parte faceva sì che la maggior parte dei partecipanti
fossero realmente motivati e attenti.
(rf)
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