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Periodico di cultura enogastronomica - In rete dal 1999, per amor di terra

Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
A cena da Don Alfonso
di Claudio Mollo

Dopo Castellammare di Stabia il paesaggio cambia e, presa la direzione per la Penisola Sorrentina, tutto si colora di tonalità celesti e azzurre, che cielo e mare sembrano scambiarsi ogni momento. Più avanti, a Sorrento, una sosta è quasi d’obbligo, per le sue vie, per i suoi negozi: nella piazza principale un caffè e poi due passi, giù in basso fino al mare.

Si riparte per la meta prefissata, Sant’Agata sui due Golfi, che si trova poco sopra Massa Lubrense, paese dal quale provengono la maggior parte dei limoni che danno vita al mitico Limoncello. A testimonianza di questo, i bellissimi e particolari agrumeti che si estendono a perdita d’occhio. Sant’Agata sui due Golfi ti accoglie in tutta la sua tranquillità e Don Alfonso, uno dei templi sacri della gastronomia internazionale, si trova facilmente, svoltando a destra, una volta raggiunto il paese.

Alfonso Iaccarino ti accoglie con una cordialità tutta partenopea, insieme a Livia, sua moglie; subito ti fanno accomodare nel loro bellissimo complesso formato da ristorante, studio e cinque suite. Alfonso e Livia provengono da famiglie di albergatori che hanno inziato e tramandato questa attività ormai da quattro generazioni proprio a Sant'Agata sui due Golfi. Dopo aver affiancato l’attività paterna di una e dell’altra famiglia, nel 1973 iniziano a concretizzare l’idea di aprire un ristorante tutto loro. Ma prima, molti viaggi e altrettanti contatti, per arricchire il patrimonio base acquisito, per conoscere e capire costumi e abitudini alimentari, tradizioni e stili di vita delle culture incontrate durante i loro itinerari, fitti di aziende agroalimentari e di mercati. Poi ancora studi, sempre più accurati e approfonditi sulle materie prime, sulla loro trasformazione in armonia con l’ambiente che le genera.

Oggi la cucina del " Don Alfonso", davvero notevole, è considerata un punto fermo della ristorazione internazionale e non soltanto italiana; frutto di un grande amore nei confronti dei prodotti della terra di appartenenza, patrimonio considerato unico nel suo genere, e ogni sforzo è teso alla diffusione di questi sentimenti attraverso un rapporto di estrema cordialità con la clientela, mentre, gastronomicamente parlando, lo stesso impegno viene messo nella presentazione di un piatto o nella proposta di un vino. La fantasia non manca, i sapori nemmeno. Sapori che provengono dall’azienda agricola "Le Peracciole", situata a Punta Campanella, proprio di fronte all’isola di Capri e fonte inesauribile di naturalezza agroalimentare. Parte integrante del ristorante, orgoglio dei proprietari e anche meta di visite di amici, clienti affezionati, esperti, giornalisti del settore e di chiunque voglia toccare con mano i prodotti che finiscono nei piatti di Don Alfonso. Da essa provengono l’olio extravergine d'oliva, le erbe officinali, ortaggi e frutta dai colori e profumi diffìcili da dimenticare.

Altro fiore all'occhiello del bellissimo complesso è la cantina d'invecchiamento, dove in un habitat singolare, fatto di tufo e pietra vesuviana, sono custodite le etichette più prestigiose del mondo. Da evidenziare, però, anche una nutrita scelta di vini locali, provenienti da piccole produzioni, e frutto di attente ricerche da parte del personale addetto, difficili da trovare in zona e quasi mai fuori dalla regione, insomma veramente eccezionali.

Il menù è raffinato, intrigante e variopinto, dove scegliere significa escludere un piatto o l’altro, e non poter provare un po’ di tutto dispiace molto. L’ambiente è decisamente elegante e molto intimo, ma non intimorisce, anzi, bendispone agli imminenti assaggi di cibo e vino, scelto da una carta a dir poco “voluminosa”. A questo proposito, lasciate stare i grandi nomi e, chiedendo un suggerimento al sommelier, buttatevi a bomba su un buon vino della zona, magari di un piccolo produttore, selezionato personalmente dalla famiglia Iaccarino e introvabile per altri comuni mortali. La sorpresa potrebbe essere grande e il piacere nel berlo, altrettanto. Una cena che passa tra un piacere palatale e l’altro, in aggiunta a qualche chiacchera scambiata con Alfonso o Livia mentre passano tra i tavoli per farti sentire il più possibile “a casa tua”.

Chi cerca un grande ristorante è decisamente sulla strada giusta, chi cerca una cucina che rappresenti per eccellenza i sapori mediterranei è nel posto giusto e chi cerca anche un esperienza da raccontare per fare invidia agli amici non può non andare a trovare Don Alfonso a Sant’Agata sui due Golfi. I più fortunati, che hanno pernottato in una delle cinque suite, raccontano che al risveglio ti può capitare, nella stagione giusta, di fare colazione con pomodorini ciliegia, olio extravergine e prosciutto crudo tagliato a mano………..chi pensava di far colazione con qualcosa di più raffinato, è avvisato!!!


Don Alfonso 1890
Corso Sant'Agata, 11/13
Sant'Agata Sui Due Golfi (NA)
Tel. 081/878.00.26, Fax 081/533.02.26
www.donalfonso.com


8 luglio 2007
 
 
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