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Le occasioni còlte
Francese
... come da tradizione
Gli insegnamenti del moscato giallo
Lo Chardonnay e Caterina
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Gli insegnamenti del moscato giallo
di Fernando Pardini
Oggi,
sul cammino, ho incontrato l'Alto Adige Moscato Giallo 2003 di
Manincor. Quanti insegnamenti però! Per esempio su quanta
velleità vi sia a volte nell'affannoso e frettoloso tentativo di
importare e provare sulle proprie terre vitigni altri, per cercare di
ricreare - magari da subito- nuove quanto improbabili identità,
quando, a ben vedere, il territorio in se ha conservato le armi per vincere
non la battaglia ma l'intera guerra per l'identità. Spesso, è
vero, quelle armi sono state rese inefficaci e quasi seppellite, prima
per contingenze ed emergenze, poi solo per mancanza di curiosità,
pigrizia mentale, freddo raziocinio contabile, pruriti manageriali tipici
degli "uomini nuovi" di campagna. Ma a quanto vedo, non tutto
è perduto. La antica, nobile famiglia Enzenberg, altoatesina da
Caldaro, non dimentica e non sottovaluta, e in questo bicchiere di oggi
ci sta tutta la gratitudine di una terra, finanche di un lago. Il giallo
tenue e terso con cui ci accoglie è sinonimo di viperina e fresca
gioventù, mentre di rimando l'impatto aromatico sa essere travolgente
e deciso, senza dimenticarsi affatto della compostezza espressiva: sono
erbe aromatiche e felce, spezie fini e pera williams, cedro e petali di
rosa a rendere inebriante l'intrico odoroso. La sua bocca, dal corpo slanciato
e snello, ha schiena affusolata e diritta senza per questo essere tagliente,
pur nell'acidità che batte, e quegli umori verdi del fondo, del
vegetale più buono che c'è, non ledono affatto alla integrità
e alla succosità della proposta. Il suo finale poi, quanto mai
rigoroso, secco e rinfrescante, è il suggello di una identità,
quella derivatagli da un vitigno particolare e da un terroir elettivo
-matrimonio d'amore officiato dal tempo- che ammicca ma non cede a sdolcinate
effusioni e in quell' equilibrio "in contrasto" (o "in
trattenere") dolce/non dolce trova la cifra della sua unicità.
22 dicembre 2004
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