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Ancora un successo per il Merano International
Wine Festival
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Nelle pieghe di Langa
Nelle pieghe del Friuli
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Nelle pieghe del Friuli
di Riccardo Farchioni
Le
nostre cronache meranesi si concludono con un breve percorso allinsegna
del piccolo Friuli che, senza grandi spiegamenti di mezzi
mediatici, esprime valori di sicuro interesse; la prima tappa è
costituita dallazienda Borc Dodòn-Montanar che propone
lUis Blanchis 2002, un uvaggio composto da tocai friulano,
sauvignon, pinot bianco e verduzzo. Il naso è intenso, molto dolce,
fatto di frutta matura (albicocca), e frutta secca (nette le note di dattero).
Lattacco in bocca, aromaticamente coerente, è un pochino
incerto, ma poi la beva si assesta bene guidata da una sicura spinta acida
e arriva ancora fresca in un finale nel quale vengono riservate risonanze
fruttate assai gustose e mescolate a lievi spunti amarognoli.
Il
Tocai Friulano 2002 di Ronco delle Betulle, dal
bel giallo intenso, mostra un discreto impatto al naso, fatto di fiori
e frutta gialla; in bocca parte coerente e con bella piacevolezza aromatica,
in seguito sostenuta da spalla discreta; peccato per un finale un tantino
in discesa. In questo senso è diversa lannata successiva:
il Tocai Friulano 2003, sempre penetrante al naso, è
infatti senzaltro di maggior impatto in un palato dove sfoggia buona
progressione e un finale deciso. Buona la Ribolla Gialla 2003,
intensissima, estroversa e spontanea, dalla bella stoffa e ricca di sensazioni
agrumose. Luvaggio aziendale, il Narciso 2000 (chardonnay,
pinot bianco e ribolla) ha un bel naso limpido, intenso e fresco, caratterizzato
da un bellimpatto aromatico, pieno di sensazioni di banana e di
frutta gialla. Al palato è un vinone potente, denso
e compatto, con una chiara linea speziata che segna anche il lunghissimo
finale.
Branko (sei ettari per 30mila bottiglie prodotte nella zona di
Cormons) produce vini di bel carattere: il Pinot Grigio 2003
(che affina in botte da 400 litri) ha un naso profondo e pieno di buona
frutta bianca matura, dolce e persistente nellesposizione, anche
se nel bicchiere in un secondo momento si aprono sempre di più
penetranti sensazioni floreali. Cremoso e morbido in bocca, è saporito
e chiude con un finale ampio. Il Tocai Friulano 2003
ha approccio olfattivo simile, fatto di una dolcezza suadente, lieve ed
elegante; ma è interessante soprattutto al palato, dove si mostra
progressivo e nervoso, teso e con una contrastante linea amarognola.
Di Furlan è sicuramente interessante il Mari Me 2003
un tocai friulano dal naso molto franco, che pur scontando qualche ruvidità
vegetale, sfoggia una freschezza agrumosa penetrante che si va addolcendo
con lossigenazione rimanendo di espressione diretta. Mostra un bellassetto
di bocca, dove è rotondo e anche penetrante, sempre fresco, discretamente
compatto e deciso.
Il finale è riservato ai vini di Vigna Petrussa, a cominciare
dallassai interessante Tocai Friulano 2003 dal
colore giallo acceso e un naso nel quale si affacciano i segni del soggiorno
in legno piccolo ma soprattutto un carattere penetrante e intenso, un
tantino sauvignoneggiante e non privo di qualche ruvidezza.
In bocca ha attacco pronto, e immediatamente si mostra dolce, compatto
e progressivo, arrivando quasi esplosivo al finale. Il Richenza 2002
(tocai, riesling, verduzzo e malvasia istriana appassiti sulle piante
e un 5% di picolit) ha naso opulento di fiori e frutta gialla, e una componenete
speziata che viene ribadita in una bocca morbida densa e rotonda, dalla
buona presenza di frutta matura anche se con un finale un pochino scomposto
e spigoloso.
6 aprile 2005
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