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Nelle pieghe di Langa
Nelle pieghe del Friuli

 


Nelle pieghe di Langa
di Riccardo Farchioni


Nonostante la giovane età, difficilmente si potrebbe pensare a produttori più legati all’antico modo di fare Barolo dei Fratelli Cavallotto da Castiglione Falletto. 25-30 giorni di macerazione per avere adeguata estrazione di colore e di tannini dalle bucce, e vini fortemente legati dall’andamento dell’annata. E addirittura la preoccupazione che rese sempre più basse in vigna e cambiamenti climatici verso temperature più calde ostacolino una riconoscibilità orgogliosamente ricercata e anche un tantino “ostica” di questi Barolo. Il Barolo Bricco Boschis 2000 non avrà la profondità delle annate migliori ma mette in mostra un quadro ricco di spunti di rosa e frutta rossa “gentile”. In bocca una bella progressione termina con un finale assai ampio e dal tannino fine e delicato. Il Barolo Vignolo 1998 (3 anni in botte) ha un approccio aromatico paragonabile, con una leggera speziatura in più, maggior spessore e una maggior ispidezza nel finale.

Da Barolo arrivano i vini di Vittorio Camerano: se la Barbera d'Alba 2003 trasmette in modo evidente i caratteri di una annata molto calda attraverso note di frutta molto matura, il Barolo Cannubi San Lorenzo 2000 possiede invece un carattere lieve e penetrante espresso sulle corde della rosa, dell’amarena e del melograno. È un vino di buona grassezza, che al palato ribadisce una frutta rossa esposta con maggior decisione e, magari, con toni un pochino uniformi. Il Barolo San Lorenzo 1999 ha stesso carattere ma maggior eleganza; sfoggia una bocca nervosa e succosa, e un finale ancora leggermente astringente. Il Barolo 1999 ha un bel naso ampio, pieno di sensazioni di rosa; in bocca è corposo e pieno, dalla bella tenuta aromatica e termina con tannini già attutiti.

Se dovessimo pensare a dei rappresentanti orgogliosi del loro territorio, quello emergente di Verduno Pelaverga, questi sono i Fratelli Alessandria. Il loro Barolo San Lorenzo 2000 mostra un naso intenso, sia sul versante floreale che su quello della frutta rossa nella forma di una espressiva ciliegia. Bella la bocca, dolce, intensamente fruttata, con un lungo ritorno di lampone in un finale dai tannini morbidi. Il Barolo Monvigliero 2000 appare più fine, con una linea speziata nitida, e un palato vellutato e concluso da tannini straordinariamente rotondi. Ancora eleganza dal Barolo San Lorenzo 1999, complesso e sfaccettato con i suoi rimandi di fiori, frutta rossa e spezie; la bocca ha spessore, mostra bella progressione e giusta dolcezza. Il Barolo Monvigliero 1999 ha una componente fruttata più decisa, con note spiccate di mirtillo e ribes; il palato è compatto, strutturato e molto teso.

I vigneti di Sergio Gomba si estendono per undici ettari entro una intera collina nel comune di Barolo, la collina Boschetti. Il Barolo Boschetti 2000 si caratterizza per peculiari note di erbe aromatiche esposte in un olfatto di intensità non trascendentale; in bocca è ancora un tantino scomposto, ma quello che si percepisce chiaramente come caratteristica saliente è un bel finale scintillante. Altra musica, decisamente, per il Barolo Boschetti 1999, un vino dal naso limpido e floreale e molto elegante: in bocca entra subito vellutato, saporito e costante nell’espressione, e con un finale ampio e compatto. Ancora maggiori profondità sono raggiunte dal naso del Barolo Sorì Boschetti 1999, un vino di bel carattere, nel quale rispunta ancora l’impronta delle erbe aromatiche; è un vino che punta ad una maggior concentrazione ed è siglato, ancora una volta, da un finale molto bello.

13 marzo 2005


   

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