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Ancora un successo per il Merano International
Wine Festival
Lagrein, da gregario a star
Collio Bianco: prove di volo
Nelle pieghe di Langa
Nelle pieghe del Friuli
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Cronache meranesi. Lagrein, da gregario a star
di Riccardo Farchioni
Come
tutti i vitigni autoctoni, ha gli occhi puntati addosso. In più,
dona ai vini un colore scuro e fittissimo, ed un robusto contenuto primario
di frutta che non guasta mai. Che vuole di più dalla vita, il Lagrein?
Senza trascurare poi che una volta era solo un gregario, che veniva usato
praticamente solo per le sue doti coloranti mentre ora è
fra i più stimati vini altoatesini, e rivaleggia gagliardamente
con i grandi cabernet e merlot che si producono nella regione.
Ma anche in questi tempi in cui i riflettori sono puntati sulle uve a
generare infiniti dibattiti, non bisognerebbe mai perdere di vista il
fattore territorio, che dà il marchio decisivo ad un vino. A questo
proposito vale la pena ricordare una cosa, forse risaputa per molti nostri
lettori, e cioè che il Lagrein trova la sua zone di elezione nei
dintorni di Bolzano. E,
se non si può dire in assoluto che le sue migliori espressioni
vengano sempre da quella zona, abbiamo constatato comunque dagli assaggi
che riportiamo qui sotto come in essi vi sia spesso una più diretta
ed estroversa espressione di frutto.
Apriamo dunque la serie delle degustazioni tratte dalla nostra partecipazione
al Wine Festival di Merano (tenutosi dal 6 all'8 novembre nella cittadina
altoatesina) riportando le impressioni della selezione dei Lagrein (tutti
rigorosamente Dunkel, ossia scuri) presentata nei banchi del Kurhaus.
Un esordio che vuol essere anche un omaggio a una regione da seguire per
una vitivinicoltura sempre più importante, e da amare per i suoi
paesaggi incantevoli e per laccoglienza che sa di autentico.
Lagrein
Riserva Pfannenstielhof 2001 Pfannenstielhof (Bolzano)
Il naso, sufficientemente ricco di sensazioni anche floreali e penetranti,
non lascia sospettare la letterale esplosione di frutto che avviene nellattacco
in bocca; un frutto espresso senza mediazioni, concentrato e allo stesso
tempo esposto con un carattere fine, che trascina la beva senza pause
e chiude imperioso con un finale serrato.
Lagrein
Riserva Taber 2002 - Cantina S. Maddalena (Bolzano)
Anche se è un tantino ritroso nellesibizione del suo quadro
olfattivo, lascia intravedere una grande eleganza di esposizione, che
trova conferma in una bella bocca fruttata, concentrata e vellutata, anche
se ancora non priva di spigoli caratteriali e angoli da smussare. Bella
la lunghezza del finale.
Lagrein Riserva 2002 - Josephus Mayr (Cardano)
Dal colore violaceo molto fitto, esibisce in un naso intenso una netta
linea di frutto netta, alleggerita e rinfrescata da lievi note balsamiche
e mentolate. Lattacco in bocca è segnato da spunti vegetali,
e se la beva mostra qualche nota acre, nonostante una grande concentrazione
si avvertono snellezza e sufficiente freschezza da rendere il vino di
bella bevibilità.
Lagrein
Riserva SelectArt Flora 2001 - Cantina Girlan (Cornaiano)
Di colore non fittisimo ma molto limpido, mostra profumi di buona anche
se non travolgente intensità, comunque rotondi e levigati, che
rimandano sensazioni di frutta matura, uniti a leggeri selvatico e sudore.
La bocca, di medio corpo, sfoggia una bella progressione, che conduce
al meglio una beva ricca di freschezza e che termina con una godibile
scia di frutta fresca.
Lagrein Fohrhof 2002 Cantina Cortaccia (Cortaccia)
Il naso è piuttosto chiuso, e lascia trapelare toni tostati, cenni
vegetali e balsamici. È più diretto al palato, dove entra
saporito e potente, anche un tantino acre, dalla buona cremosità
e termina con un bel finale lungo.
Lagrein Riserva Linticlarus 2001 Tiefenbrunner (Cortaccia)
Naso diretto, ma anche fine ed elegante, che abbina sensazioni floreali
e fruttate ed al quale fa seguito un palato fin dallinizio sontuoso
e potente, dai percepibili apporti vanigliati che rimangono entro ambiti
accettabili. Di consistenza cremosa, riesce a mantenere buona profondità
di frutto e chiude con un tannino dolce e finissimo.
Lagrein Steinraffler 2001 J. Hofstätter (Termeno)
Un vino dai profumi penetranti ma non particolarmente appariscenti, confermati
al palato con un carattere un tantino sottotono; è dolce, ma privo
di quella espressione di frutto tipica del vitigno o di altre doti che
attirino lattenzione. Medio corpo e buona trama vellutata, ma limitata
personalità.
Lagrein
Riserva Barbagòl 2001 Laimburg (Vadena-Ora)
Un naso di media intensità propone comunque un frutto limpido e
pulito, al quale si affianca un bel floreale. L'attacco in bocca è
subito compatto, e segnato da una sorprendente dolcezza, forse anche ridondante.
La beva ha trama fine, è morbida, e si avvia verso una chiusura
un pochino in calando, e senza particolari slanci.
Lagrein Tor di Lupo 2002 - Cantina Produttori Andriano (Andriano)
Ad un naso di buona profondità (anche se segnato da qualche spunto
vegetale) fa seguito una bocca morbida, giustamente concentrata, dolce
e dalla buona presenza di frutto che si distende bene in un palato rotondo
e privo di asperità. Finale dolce.
9 gennaio 2005
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