Chianti Classico
2003. La lunga estate calda.
di Fernando Pardini
Se evidente è la vastità del territorio chiantigiano,
l'amato mio classico, e con essa la diversità dei cento microclima
che lo personalizzano, è pur vero che la lunga estate calda del
2003 lo ha percorso invariabilmente tutto da cima a fondo rendendolo,
per una volta, un po' più uguale e mettendo a dura prova la resistenza
dei vigneti vecchi e nuovi nei momenti topici della fruttificazione
e della maturazione degli acini. Una calura impenitente e senza soluzioni
di continuità, accompagnata da una sostanziale assenza di piogge
a partir da maggio, ha in molti casi accelerato e forzato le fasi vegetative
ultime delle piante, siano esse a frutto precoce che tardivo, proponendo
il millesimo come uno dei più "tecnici" degli ultimi
anni. Dopo il problematico e piovigginoso 2002, ecco quindi un andamento
stagionale per molti versi antitetico sfidare uomini, donne e terroir
della Toscana centrale, quasi quasi sfavorendo le espozioni tradizionalmente
più felici e soleggiate a vantaggio delle zone più fresche
e umide.
A distanza di un paio d'anni circa, a febbraio 2005 per la precisione,
le prime risposte di quel passaggio le ho trovate nei bicchieri, bicchieri
in corso di formazione e crescita vaddassé, ma di già
esemplificativi per tastare il polso e misurare la "temperatura"
dei nuovi Chianti Classico 2003. E' stato così che ho potuto
apprezzare il leit motiv dell'anno: vini aperti e comunicativi fin dalle
prime fasi, che (s)offrono profumi in cui la maturità del frutto
rintocca ed insiste e trame di bocca calde e morbide in cui la componente
tannica o non è spinta e sentita come in altri millesimi di più
sana e conclamata "costituzione" oppure palesa la sua non
raggiunta integrità. Vini da bere dunque, in più di un
caso molto piacevoli, che non godranno forse della longevità
che ti aspetti ma dai quali riceverai certo una simpatica accoglienza
per un abbraccio che a volte saprà farsi persino generoso e sincero.
In un periodo di subbuglio, autocritica e ripensamento nel mondo vinicolo
chiantigiano, teso com'é alla ricerca di una nuova spinta propulsiva
e di una identità finalmente dichiarabile e meno "contaminata",
mi confortano da un lato la crescente attenzione a non ridondare più
di tanto negli "effetti speciali" cantinieri, anche se si
fa di nuovo evidente l'apporto a volte "troppo" foresto nella
composizione ampelografica dei vini, e dall'altro l'uso del rovere che
ha trovato persino discrezione e tatto, tenendo ben conto dell'annata.
L'indubbia consapevolezza tecnica, le vigne in crescita (finalmente!),
fors'anche una più sana coscienza critica che inizia a serpeggiare
tra i produttori, si sono purtroppo dovute scontrare con un millesimo
difficile per regalare al mondo bicchieri di buona dignità dai
quali forse, soltanto, non emergerà la meraviglia.
Quanto ai contorni e alle "infrastrutture", c'è più
di una ragionevole speranza acché le cose si acclarino tra le
teste pensanti chiantigiane e la comunanza di intenti possa in tempi
brevi tramutarsi, per esempio, nell'offerta di una panoramica finalmente
esaustiva del territorio nelle occasioni che contano, come appunto la
kermesse di febbraio, ora appannaggio del glorioso Consorzio del Marchio
Storico. Se l'unione fra i consorzi ci sarà io ne sarò
felice, non solo per mera ingordigia da degustarore, ma soprattutto
per l'immagine a venire - più unitaria ed armoniosa - che il
mio amato e mai dimenticato Chianti tenterà in quella forma di
assumere e valorizzare.
Qui sotto, nel frattempo, in stretto ordine di apparizione, le suggestioni
di un giorno. Dai 70 campioni circa proposti dell'annata 2003 una mia
selezione sostanzialmente legata alla capacità di quei bicchieri
di suscitare parole da scrivere. Alcuni assenti sono giustificati: la
vicinanza dell'assaggio con le date degli imbottigliamenti, quando non
la dichiarata campionatura da botte o da vasca, rendono spesso ballerine
certe performances, alle quali solo tempo e riposo potranno donare stabilità
e chiarezza. In qualche caso poi , leggi Querciabella e San Fabiano
Calcinaia, all'assenza hanno contribuito alcune bottiglie birichine,
alle quali per fortuna hanno risposto con onore e convinzione gli assaggi
successivi, solo non ufficiali.
Infine, vi lascio alle parole sui vini, e agli immancabili silenzi,
con una novità: una etichetta a ricordo per quelli che mi sono
apparsi come i più convincenti.
AGRICOLTORI
DEL GEOGRAFICO (Gaiole in Chianti)
Chianti Classico Contessa di Radda 2003
Le amarene e i fiori, la precisione e la finezza, gli ambiti sfumati,
il degradare aromatico di visciole e china, il disegno e l'equilibrio
dell'insieme ne fanno oggi un vino di godibilissima personalità:
succoso, territoriale, senza eccessi alcuni. Molta dignità nei
paraggi.
Chianti Classico 2003
Amarena e menta, con il giaggiolo che ammicca e rincuora, ne realizzano
oggi un affresco chiaro ed espressivo. La bocca grintosa, di stimolo
terroso, ancora impastata dalla gioventù, declama la sua appartenenza,
con il calore dell'annata tenuto sapientemente a bada.
BADIA
A COLTIBUONO (Gaiole in Chianti)
Chianti Classico RS 2003
Il suo colore, rubino classico, ammette luminose trasparenze e quasi
ispira di già l'aerea consistenza del naso che ne segue, ancora
in riduzione eppur intrigante nelle sfumature minerali e nel sottobosco
leggero che vi si respira. Bocca di buon succo, tenace e sapida nella
essenza. Bella freschezza nel finale. Sfumato e in chiaroscuro, manca
un po' di peso ma è dinamico e slanciato.Tra i migliori di oggi,
é forse il migliore RS mai assaggiato.
Chianti Classico 2003
Bella la pienezza, di frutti rossi e bosco umido, in un naso confortevole
e aperto. Bocca succosa ed impegnata, giocata sulla calorosità
abbracciante del suo frutto, con il legno da assorbire e con i tannini
non del tutto maturi.
BORGO
SCOPETO (Vagliagli)
Chianti Classico 2003
Sfumature terrose e minerali, aristocratiche direi, solcano un naso
maturo di confortante balsamicità. Bella tenuta in bocca, ch'é
bocca ricca e modulata, delineata senza forzature, che sconta solo un
eccesso di dolcezza nella maturità del frutto.
BUONDONNO
(Castellina in Chianti)
Chianti Classico 2003
Naso a corto di focalizzazione e pulizia ma pervaso da un sincero sentimento
chiantigiano, su rivoli di tabacco dolce e rovere.
Bocca di buona dignità, asciutta ed austera, in leggero debito
di frutto ma dotata di una scia sapida rigenerante.
CANONICA
A CERRETO (Castelnuovo Berardenga)
Chianti Classico 2003
Il carattere vinoso un po' "sparato", intenso e maturo,
insieme ad una bocca succosa, dolce e modulata, di un certo temperamento,
ne fanno un vino di stile moderno forse non elegantissimo ma di sicura
forza.
CAROBBIO (Panzano in Chianti)
Chianti Classico 2003
Un naso dalla dolcezza poco trattenuta mi vien dritto dalla conca di
Panzano. Evidente e in odor di canditura, conserva pure aromi di buon
vegetale. Bocca invero più flessuosa ed accogliente, seppur non
elegantissima, con striscia chinata sulla via e chiusura arrotondata.
Temo la latente alcolicità.
CARPINETO (Greve in Chianti)
Chianti Classico 2003
Il naso, che è naso screziato, manca di focalizzazione e prelude
ad una bocca forse approssimativa e non troppo dedicata nelle cose che
vuol dire. Manca il peso dei migliori.
CASA EMMA (San Donato in Poggio)
Chianti Classico 2003
Naso diretto e "trasparente" nelle cose che ha da dire, su
sfondo ancor vinoso e scia cupa di mallo. Bocca con afflato amarognolo,
dalla chiusura puntuta ed arcigna.
CASA SOLA (Barberino Val d'Elsa)
Chianti Classico 2003
Molto rovere nei dintorni e grande intensità aromatica, per
un naso che avrei desiderato più rilassato e meno "interventista".
Bocca morbida e melliflua, volumica certo, ma forse a corto di slancio
e contrasti. Chiusura tannica.
CASALE DELLO SPARVIERO (Castellina in Chianti)
Chianti Classico 2003
L'alcol si fa sentire in quel quadro caloroso, del quale mi piacciono
le delicate nuances tabaccose . Bocca calda, di discreto peso, figlia
legittima di una annata torrida. Vino aperto al dialogo oggi, forse
meno domani.
CASTELLARE
DI CASTELLINA (Castellina in Chianti)
Chianti Classico 2003
Buona la gioventù di questo naso, lì dove il frutto mi
appare delineato con naturalezza. Bocca di peso senza arroganza alcuna,
asciutta in fondo, non complessa forse, in attesa di amalgama certamente.
Qualche freccia al suo arco. Attendere fiduciosi.
CASTELLI DEL GREVEPESA (Mercatale Val di Pesa)
Chianti Classico Lessenziale 2003
Naso -appunto- essenziale e reticente, di sottile modulazione e seduzione.
Bocca non complessa ne lunga, che si chiude indispettita nel ripido
finale.
CASTELLO
D'ALBOLA (Radda in Chianti)
Chianti Classico Le Ellere 2003Naso veicolato dal rovere, che
addolcisce e rende accogliente il quadro, rendendolo fors'anche convenzionale.
La bocca invero dimostra certi attributi in dolcezza e maturità
tannica. Buona la pienezza, su sentimento international, per un vino
ancora da farsi di generosa potenzialità
CASTELLO DI FONTERUTOLI (Castellina in Chianti)
Chianti
Classico 2003
Naso concentrato, serrato con forzature, certo giovane, con spunti
di bosco umido e pepe. Bocca d'attacco potente ed acidità integrata,
con finale di discreto slancio nonostante il peso. Vino con attributi
per un marchio piuttosto riconoscibile, che sposa la causa della succosità
e della evidenza a discapito della territorialità. Tecnicamente
ineccepibile, vuole tempo per assestarsi, anche se l'energia non è
quella dei millesimi migliori.
CASTELLO
DI MELETO (Gaiole in Chianti)
Chianti Classico 2003
Il naso conserva garbo e sfumatura nella progressione, e sa farsi suadente
senza inutili ostentazioni. La bocca, di bella dolcezza, è profilata
e sentimentale, e la stuzzicante scia sapida ti porta beatamente alla
riprova. Sì, io con lui sto bene.
CASTELLO DI QUERCETO (Greve in Chianti)
Chianti Classico 2003
Naso carico e leggermente animale, boscoso e vegetale, che non gioca
sull'eleganza. Bocca ancora vegetale, di discreta forza e temperamento,
dal carattere cupo e arcigno, che fatica a decontrarsi.
CASTELLO
DI SELVOLE (Gaiole in Chianti)
Chianti Classico 2003
Note mentolate rinfrescano un profilo aromatico da compiersi ancora,
in cui si affacciano frutto boschivo e terra umida. La bocca pepata,
di un certo slancio, è alla ricerca di contrasti - che verranno
- e di armonia. Il tempo ed il futuro però sono dalla sua parte.
Crescerà.
SAN DONATO IN PERANO
Chianti Classico 2003
Colore e naso consegnano accenti evoluti old fashioned ed un eccesso
alcolico malcelato. Quella bocca, da cui trapelano senza veli i toni
terziari, ci riporta indietro negli anni, ad una idea di chianti classico
in larga parte abiurata dai più. Seppur la sapidità sia
convincente, mi manca maledettamente la tonicità. Il tempo non
sta dalla sua parte.
CASTELLO DI SANSANO
Chianti Classico 2003
Seppure in ritardo di focalizzazione, ne scopri suadenti le armonie
in quel melange floreal- fruttato che emerge da un naso solo troppo
giovane. La bocca non nasconde la presenza del rovere, sì che
pare una prova di botte. Il finale, dolce e cantilenante, non è
trascendentale ed è chiuso oggi dai tannini del legno piccolo.
Il piglio è moderno, con qualità.
CASTELLO DI TORNANO (Gaiole in Chianti)
Chianti Classico 2003
Naso riflessivo ma pieno di umori buoni, del bosco, con latente maturità
del frutto sotto. Bocca leggermente statica e poco contrastata. Manca
di bottiglia. Volume e peso ci stanno, dinamismo un po' meno.
CASTELLO
DI VERRAZZANO (Greve in Chianti)
Chianti Classico 2003
Naso di bel respiro, ampio e confortevole nell'abbraccio, di frutti
rossi e terra. Buone dolcezza e sentimento in bocca, ch'è bocca
proporzionata ed efficace, solo dall'effetto tannico già "risolto"
ed arrotondato.
CASTELLO DI VICCHIOMAGGIO (Greve in Chianti)
Chianti Classico San Jacopo 2003
Qualche screziatura ammandorlata ed austera di troppo in quel naso
caldo. Bocca ritardataria, alla ricerca della condizione migliore, ma
che pare non faccia suoi i requisiti più alti di tensione e slancio.
VILLA CERNA (Castellina in Chianti)
Chianti Classico 2003
Ad un naso gravido e marcato fa da riscontro una bocca più essenziale
e longilinea, di esile consistenza, asciutta e corretta.
COLLE BERETO (Radda in Chianti)
Chianti Classico 2003
Naso accennato, classico, di buon contrappunto. Beva rotonda con punte
alcoliche a scaldare. Spiccano la nota acida all'attacco (beneaugurante)
ed il piccante sulla via. Non male l'attaccamento alla terra, peccato
per l'esuberanza alcolica.
DIEVOLE (Vagliagli)
Chianti Classico 2003
Frutto e rovere in evidenza, con note vegetali sulla scia. Il profilo
è nitido e ben tratteggiato. Bocca succosa, un po' impersonale
ma dignitosa. Tannini che non mancano, sia pur svolti ed arrotondati.
Buona la fattura, come sempre, per vini nei quali mi piacerebbe trovare
un po' di carattere in più.
FATTORIA DI CORSIGNANO (Vagliagli)
Chianti Classico 2003
Naso espressivo, caldo e pulito, solo troppo maturo nel frutto. Bocca
alcolica, che si ferma a mezza via. Irruenta lì per lì
poi più rilassata e larga nella chiusura, laddove si ripiega
su se stessa. Figlio legittimo dell'annata 2003.
ISPOLI
Chianti Classico 2003
Naso intenso e vinoso, umido del bosco, di buona aristocrazia, discreto
e seducente. Bocca calda, di buon spessore, dolce tannicamente e saporita
nel finale. Non la complessità, questo no, ma un buon sentimento
la pervade.
FATTORIA LE FONTI ( Poggibonsi)
Chianti Classico 2003
Naso da cui trapelano toni maturi su buona base terrosa. Bocca di
valoroso attacco e discreta tensione, tendenzialmente nuda e segaligna,
asciutta ma anche orgogliosa.
LA SALA (San Casciano Val di Pesa)
Chianti Classico 2003
Naso piacevole anche se alcolico, di amarene e cuoio. La dolcezza del
suo frutto si rivela leggermente eccessiva in bocca, che è bocca
gradevole ed accomodante, senza scarti in avanti, eppur gradevole.
LE
CINCIOLE (Panzano in Chianti)
Chianti Classico 2003
Naso tutto sommato introverso ed ancora inespresso, mutuato dall'alcol
che non lesina. Bocca invero molto chiantigiana, rigorosa e senza fronzoli.
Bel finale -davvero- generoso e ad alta dignità. Che dire, un
graditissimo ritorno.
LE CORTI CORSINI (San Casciano Val di Pesa)
Chianti Classico 2003
Naso cupo ed animale, con apporti foresti non così finemente
"digeriti" o metabolizzati. Bocca un po' forzata nella espressività,
massiccia ma statica, nella quale vorrei poter apprezzare un tatto più
naturale e una minore elucubrazione.
LE MICCINE (Gaiole in Chianti)
Chianti Classico 2003
Naso rarefatto, sottile da cogliere, nel quale, ben oltre l'eleganza
di fondo, risalta il chicco di caffé. La bocca, che risente di
queste note torrefatte, si distende larga e confortevole mancando forse
di slancio e personalità.
LORNANO
(Monteriggioni)
Chianti Classico 2003
Naso riflessivo ma ancora contratto, con bocca alcolica e pulita, di
discreta articolazione ma troppo calorosa.
Chianti Classico Le Bandite 2003
Naso di buona modulazione e disegno, non complesso ma ben giocato sui
temi del bosco. Bocca energetica senza strafare, dolce quanto basta
nella matrice tannica, sapida nell'essenza. Buon vino.
MANNUCCI DROANDI (Mercatale Valdarno)
Chianti Classico Ceppeto 2003
Bel riflesso minerale in quel naso umido e boschivo. Bocca calda, assai
larga e distensiva, non dotata di energia superiore, chiusa da tannini
puntuti e chinati. Buone la confezione e il garbo.
MONTE BERNARDI (Panzano in Chianti)
Chianti Classico 2003
Colore che ammette trasparenze. Naso assai timido, floreale, sfumato,
essenziale, su commenti di frutta secca . Bocca di media articolazione
ed energia attutita. Vino classico senza fraintendimenti, a cui manca
la tensione che fa la differenza.
POGGIO
BONELLI (Castelnuovo Berardenga)
Chianti Classico 2003
Naso ricco ancor da fondersi, con il rovere ad insistere e gli apporti
foresti ad aiutare. Bocca grintosa e profilata, che sa assumere un buon
passo su scia di liquirizia e china. Poco attaccamento territoriale
ma buone la materia prima e la tecnica.
POGGIO TORSELLI (San Casciano Val di Pesa)
Chianti Classico 2003
Dal bicchiere un assetto naturale con molte trasparenze, laddove
il naso si esprime etereo su note di frutta secca e timida marasca.
Severa la bocca, asciutta e rigorosa, senza minimamente concedersi in
un abbraccio più confortevole. L'annata ci mette del suo.
POGGIOPIANO (San Casciano Val di Pesa)
Chianti Classico 2003
Naso caffeoso, carico, speziato del rovere, insomma da classico superchianti.
Bocca che ne risente, grassoccia e morbida, molto confortevole ma senza
dinamismo e freschezza in più. Ti lascia con un finale rotondo
ed accogliente, su coltre tannica matura e svolta. Meno rigoroso che
non in altre occasioni, assume - in questa annata temibile - un piglio
modernista senz'altro accomodante ma non altrettanto personalizzante.
ROCCA
DI CASTAGNOLI (Gaiole in Chianti)
Chianti Classico 2003
Naso ancora del rovere, ma ci sono sentimento e garbo sotto. Bocca
di buon richiamo chiantigiano, rigorosa ed anche severa. Vino da attendere,
perché si distingue.
SAN DONATINO (Castellina in Chianti)
Chianti Classico Poggio ai Mori 2003
Naso canforato ed etilico, con il frutto che stenta ad emergere,
artigiano ch'é tutto dire. Bocca screziata, scorbutica, di gomma
e pirite, che non lede affatto al carattere. Finale sapido e rigoroso.
Peccato per la confezione rustica perché dentro vi scorgo una
sensibilità ed una autenticità tutte contadine.
SAN LEONINO (Castellina in Chianti)
Chianti Classico 2003
Ad un naso improvvido, ruvido e screziato fa da pendant una bocca
dotata di verve e tensione, che non fa dell'eleganza la sua bandiera
ma che sa convincere per calor buono ed accoglienza.
TENUTA
DI BIBBIANO (Castellina in Chianti)
Chianti Classico 2003
Naso con filo alcolico e frutto timido, ma delineato, di ciliegia. Bocca
più espressiva e slanciata, di buona sapidità ed acidità,
dal frutto rigoroso e dal finale pure. Maturità sotto controllo
e buona godibilità del tutto.
Chianti Classico Montornello 2003
Naso sfumato dai riflessi minerali, da ascoltare attentamente..... bocca
non complessa ma naturale, con una certa ragion d'essere dalla sua,
che non puoi evitare, e che sa distinguersi per rigore, sussurri e dignità.
TENUTA
DI LILLIANO (Castellina in Chianti)
Chianti Classico 2003
Naso umorale e vero; qualche riduzione sulla via non lede poi tanto
al rigore d'altura e alla mineralità. Bocca ben mantenuta, che
sia pur non dotata di un peso superiore ha dalla sua una evidente piacevolezza
dai connotati territoriali. Qualche timidezza di troppo
TERRABIANCA (Radda in Chianti)
Chianti Classico Scassino 2003
Bella
mineralità e fascino terroso in quel naso. Bocca dedicata e nuda,
dove la striscia sapida e speziata d'accompagno rende la beva reiterata
e amica. Buon vino davvero, sangiovesista ch'è tutto dire, stilizzato
ma stuzzicante, dai tannini freschi d'altura.
TORRACCIA DI PRESURA (Strada in Chianti)
Chianti Classico 2003
Mineralità e bosco umido infondono un naso non perfetto ma godibile,
con qualche reminiscenza vegetale. Vegetalità che risalta netta
anche in bocca, qui in ambiti più crudi e freddi, seppur lo spessore
non manchi.
VIGNOLE (Panzano in Chianti)
Chianti Classico 2003
Naso in cui la maturità del frutto si affaccia e rintocca, dietro
l'afflato confortante di mineralità. Ancora da fondersi il tutto.
Bocca non così imperativa ne dinamica. Va atteso.
VILLA CAFAGGIO (Panzano in Chianti)
Chianti Classico 2003
Naso franco ed espressivo, di gaudente e spensierata vinosità
. Qualche rilassatezza di troppo al palato, laddove concentrazione e
tensione le vorrei più dedicate.
VILLA CALCINAIA (Greve in Chianti)
Chianti Classico 2003
Naso maturo certo, ma godibile e succoso. Così la bocca, energica
all'attacco, confortante e piacevole sulla via. Niente male, nonostante
il calore che non lesina.
Degustazioni effettuate alla cieca in Firenze - Stazione Leopolda -
nel febbraio 2005.
14 maggio 2005