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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
Chianti Classico 2003. La lunga estate calda.

di Fernando Pardini

Se evidente è la vastità del territorio chiantigiano, l'amato mio classico, e con essa la diversità dei cento microclima che lo personalizzano, è pur vero che la lunga estate calda del 2003 lo ha percorso invariabilmente tutto da cima a fondo rendendolo, per una volta, un po' più uguale e mettendo a dura prova la resistenza dei vigneti vecchi e nuovi nei momenti topici della fruttificazione e della maturazione degli acini. Una calura impenitente e senza soluzioni di continuità, accompagnata da una sostanziale assenza di piogge a partir da maggio, ha in molti casi accelerato e forzato le fasi vegetative ultime delle piante, siano esse a frutto precoce che tardivo, proponendo il millesimo come uno dei più "tecnici" degli ultimi anni. Dopo il problematico e piovigginoso 2002, ecco quindi un andamento stagionale per molti versi antitetico sfidare uomini, donne e terroir della Toscana centrale, quasi quasi sfavorendo le espozioni tradizionalmente più felici e soleggiate a vantaggio delle zone più fresche e umide.

A distanza di un paio d'anni circa, a febbraio 2005 per la precisione, le prime risposte di quel passaggio le ho trovate nei bicchieri, bicchieri in corso di formazione e crescita vaddassé, ma di già esemplificativi per tastare il polso e misurare la "temperatura" dei nuovi Chianti Classico 2003. E' stato così che ho potuto apprezzare il leit motiv dell'anno: vini aperti e comunicativi fin dalle prime fasi, che (s)offrono profumi in cui la maturità del frutto rintocca ed insiste e trame di bocca calde e morbide in cui la componente tannica o non è spinta e sentita come in altri millesimi di più sana e conclamata "costituzione" oppure palesa la sua non raggiunta integrità. Vini da bere dunque, in più di un caso molto piacevoli, che non godranno forse della longevità che ti aspetti ma dai quali riceverai certo una simpatica accoglienza per un abbraccio che a volte saprà farsi persino generoso e sincero.

In un periodo di subbuglio, autocritica e ripensamento nel mondo vinicolo chiantigiano, teso com'é alla ricerca di una nuova spinta propulsiva e di una identità finalmente dichiarabile e meno "contaminata", mi confortano da un lato la crescente attenzione a non ridondare più di tanto negli "effetti speciali" cantinieri, anche se si fa di nuovo evidente l'apporto a volte "troppo" foresto nella composizione ampelografica dei vini, e dall'altro l'uso del rovere che ha trovato persino discrezione e tatto, tenendo ben conto dell'annata.

L'indubbia consapevolezza tecnica, le vigne in crescita (finalmente!), fors'anche una più sana coscienza critica che inizia a serpeggiare tra i produttori, si sono purtroppo dovute scontrare con un millesimo difficile per regalare al mondo bicchieri di buona dignità dai quali forse, soltanto, non emergerà la meraviglia.

Quanto ai contorni e alle "infrastrutture", c'è più di una ragionevole speranza acché le cose si acclarino tra le teste pensanti chiantigiane e la comunanza di intenti possa in tempi brevi tramutarsi, per esempio, nell'offerta di una panoramica finalmente esaustiva del territorio nelle occasioni che contano, come appunto la kermesse di febbraio, ora appannaggio del glorioso Consorzio del Marchio Storico. Se l'unione fra i consorzi ci sarà io ne sarò felice, non solo per mera ingordigia da degustarore, ma soprattutto per l'immagine a venire - più unitaria ed armoniosa - che il mio amato e mai dimenticato Chianti tenterà in quella forma di assumere e valorizzare.

Qui sotto, nel frattempo, in stretto ordine di apparizione, le suggestioni di un giorno. Dai 70 campioni circa proposti dell'annata 2003 una mia selezione sostanzialmente legata alla capacità di quei bicchieri di suscitare parole da scrivere. Alcuni assenti sono giustificati: la vicinanza dell'assaggio con le date degli imbottigliamenti, quando non la dichiarata campionatura da botte o da vasca, rendono spesso ballerine certe performances, alle quali solo tempo e riposo potranno donare stabilità e chiarezza. In qualche caso poi , leggi Querciabella e San Fabiano Calcinaia, all'assenza hanno contribuito alcune bottiglie birichine, alle quali per fortuna hanno risposto con onore e convinzione gli assaggi successivi, solo non ufficiali.

Infine, vi lascio alle parole sui vini, e agli immancabili silenzi, con una novità: una etichetta a ricordo per quelli che mi sono apparsi come i più convincenti.

AGRICOLTORI DEL GEOGRAFICO (Gaiole in Chianti)

Chianti Classico Contessa di Radda 2003
Le amarene e i fiori, la precisione e la finezza, gli ambiti sfumati, il degradare aromatico di visciole e china, il disegno e l'equilibrio dell'insieme ne fanno oggi un vino di godibilissima personalità: succoso, territoriale, senza eccessi alcuni. Molta dignità nei paraggi.

Chianti Classico 2003
Amarena e menta, con il giaggiolo che ammicca e rincuora, ne realizzano oggi un affresco chiaro ed espressivo. La bocca grintosa, di stimolo terroso, ancora impastata dalla gioventù, declama la sua appartenenza, con il calore dell'annata tenuto sapientemente a bada.

BADIA A COLTIBUONO (Gaiole in Chianti)

Chianti Classico RS 2003
Il suo colore, rubino classico, ammette luminose trasparenze e quasi ispira di già l'aerea consistenza del naso che ne segue, ancora in riduzione eppur intrigante nelle sfumature minerali e nel sottobosco leggero che vi si respira. Bocca di buon succo, tenace e sapida nella essenza. Bella freschezza nel finale. Sfumato e in chiaroscuro, manca un po' di peso ma è dinamico e slanciato.Tra i migliori di oggi, é forse il migliore RS mai assaggiato.

Chianti Classico 2003
Bella la pienezza, di frutti rossi e bosco umido, in un naso confortevole e aperto. Bocca succosa ed impegnata, giocata sulla calorosità abbracciante del suo frutto, con il legno da assorbire e con i tannini non del tutto maturi.

BORGO SCOPETO (Vagliagli)

Chianti Classico 2003
Sfumature terrose e minerali, aristocratiche direi, solcano un naso maturo di confortante balsamicità. Bella tenuta in bocca, ch'é bocca ricca e modulata, delineata senza forzature, che sconta solo un eccesso di dolcezza nella maturità del frutto.

BUONDONNO (Castellina in Chianti)

Chianti Classico 2003
Naso a corto di focalizzazione e pulizia ma pervaso da un sincero sentimento chiantigiano, su rivoli di tabacco dolce e rovere.
Bocca di buona dignità, asciutta ed austera, in leggero debito di frutto ma dotata di una scia sapida rigenerante.

CANONICA A CERRETO (Castelnuovo Berardenga)

Chianti Classico 2003
Il carattere vinoso un po' "sparato", intenso e maturo, insieme ad una bocca succosa, dolce e modulata, di un certo temperamento, ne fanno un vino di stile moderno forse non elegantissimo ma di sicura forza.

CAROBBIO (Panzano in Chianti)

Chianti Classico 2003
Un naso dalla dolcezza poco trattenuta mi vien dritto dalla conca di Panzano. Evidente e in odor di canditura, conserva pure aromi di buon vegetale. Bocca invero più flessuosa ed accogliente, seppur non elegantissima, con striscia chinata sulla via e chiusura arrotondata. Temo la latente alcolicità.

CARPINETO (Greve in Chianti)

Chianti Classico 2003
Il naso, che è naso screziato, manca di focalizzazione e prelude ad una bocca forse approssimativa e non troppo dedicata nelle cose che vuol dire. Manca il peso dei migliori.

CASA EMMA (San Donato in Poggio)

Chianti Classico 2003
Naso diretto e "trasparente" nelle cose che ha da dire, su sfondo ancor vinoso e scia cupa di mallo. Bocca con afflato amarognolo, dalla chiusura puntuta ed arcigna.

CASA SOLA (Barberino Val d'Elsa)

Chianti Classico 2003
Molto rovere nei dintorni e grande intensità aromatica, per un naso che avrei desiderato più rilassato e meno "interventista". Bocca morbida e melliflua, volumica certo, ma forse a corto di slancio e contrasti. Chiusura tannica.

CASALE DELLO SPARVIERO (Castellina in Chianti)

Chianti Classico 2003
L'alcol si fa sentire in quel quadro caloroso, del quale mi piacciono le delicate nuances tabaccose . Bocca calda, di discreto peso, figlia legittima di una annata torrida. Vino aperto al dialogo oggi, forse meno domani.

CASTELLARE DI CASTELLINA (Castellina in Chianti)

Chianti Classico 2003
Buona la gioventù di questo naso, lì dove il frutto mi appare delineato con naturalezza. Bocca di peso senza arroganza alcuna, asciutta in fondo, non complessa forse, in attesa di amalgama certamente. Qualche freccia al suo arco. Attendere fiduciosi.

CASTELLI DEL GREVEPESA (Mercatale Val di Pesa)

Chianti Classico Lessenziale 2003
Naso -appunto- essenziale e reticente, di sottile modulazione e seduzione. Bocca non complessa ne lunga, che si chiude indispettita nel ripido finale.

CASTELLO D'ALBOLA (Radda in Chianti)

Chianti Classico Le Ellere 2003Naso veicolato dal rovere, che addolcisce e rende accogliente il quadro, rendendolo fors'anche convenzionale. La bocca invero dimostra certi attributi in dolcezza e maturità tannica. Buona la pienezza, su sentimento international, per un vino ancora da farsi di generosa potenzialità

CASTELLO DI FONTERUTOLI (Castellina in Chianti)

Chianti Classico 2003
Naso concentrato, serrato con forzature, certo giovane, con spunti di bosco umido e pepe. Bocca d'attacco potente ed acidità integrata, con finale di discreto slancio nonostante il peso. Vino con attributi per un marchio piuttosto riconoscibile, che sposa la causa della succosità e della evidenza a discapito della territorialità. Tecnicamente ineccepibile, vuole tempo per assestarsi, anche se l'energia non è quella dei millesimi migliori.

CASTELLO DI MELETO (Gaiole in Chianti)

Chianti Classico 2003
Il naso conserva garbo e sfumatura nella progressione, e sa farsi suadente senza inutili ostentazioni. La bocca, di bella dolcezza, è profilata e sentimentale, e la stuzzicante scia sapida ti porta beatamente alla riprova. Sì, io con lui sto bene.

CASTELLO DI QUERCETO (Greve in Chianti)

Chianti Classico 2003
Naso carico e leggermente animale, boscoso e vegetale, che non gioca sull'eleganza. Bocca ancora vegetale, di discreta forza e temperamento, dal carattere cupo e arcigno, che fatica a decontrarsi.

CASTELLO DI SELVOLE (Gaiole in Chianti)

Chianti Classico 2003
Note mentolate rinfrescano un profilo aromatico da compiersi ancora, in cui si affacciano frutto boschivo e terra umida. La bocca pepata, di un certo slancio, è alla ricerca di contrasti - che verranno - e di armonia. Il tempo ed il futuro però sono dalla sua parte. Crescerà.

SAN DONATO IN PERANO

Chianti Classico 2003
Colore e naso consegnano accenti evoluti old fashioned ed un eccesso alcolico malcelato. Quella bocca, da cui trapelano senza veli i toni terziari, ci riporta indietro negli anni, ad una idea di chianti classico in larga parte abiurata dai più. Seppur la sapidità sia convincente, mi manca maledettamente la tonicità. Il tempo non sta dalla sua parte.

CASTELLO DI SANSANO

Chianti Classico 2003
Seppure in ritardo di focalizzazione, ne scopri suadenti le armonie in quel melange floreal- fruttato che emerge da un naso solo troppo giovane. La bocca non nasconde la presenza del rovere, sì che pare una prova di botte. Il finale, dolce e cantilenante, non è trascendentale ed è chiuso oggi dai tannini del legno piccolo. Il piglio è moderno, con qualità.

CASTELLO DI TORNANO (Gaiole in Chianti)

Chianti Classico 2003
Naso riflessivo ma pieno di umori buoni, del bosco, con latente maturità del frutto sotto. Bocca leggermente statica e poco contrastata. Manca di bottiglia. Volume e peso ci stanno, dinamismo un po' meno.

CASTELLO DI VERRAZZANO (Greve in Chianti)

Chianti Classico 2003
Naso di bel respiro, ampio e confortevole nell'abbraccio, di frutti rossi e terra. Buone dolcezza e sentimento in bocca, ch'è bocca proporzionata ed efficace, solo dall'effetto tannico già "risolto" ed arrotondato.

CASTELLO DI VICCHIOMAGGIO (Greve in Chianti)

Chianti Classico San Jacopo 2003
Qualche screziatura ammandorlata ed austera di troppo in quel naso caldo. Bocca ritardataria, alla ricerca della condizione migliore, ma che pare non faccia suoi i requisiti più alti di tensione e slancio.

VILLA CERNA (Castellina in Chianti)

Chianti Classico 2003
Ad un naso gravido e marcato fa da riscontro una bocca più essenziale e longilinea, di esile consistenza, asciutta e corretta.

COLLE BERETO (Radda in Chianti)

Chianti Classico 2003
Naso accennato, classico, di buon contrappunto. Beva rotonda con punte alcoliche a scaldare. Spiccano la nota acida all'attacco (beneaugurante) ed il piccante sulla via. Non male l'attaccamento alla terra, peccato per l'esuberanza alcolica.

DIEVOLE (Vagliagli)

Chianti Classico 2003
Frutto e rovere in evidenza, con note vegetali sulla scia. Il profilo è nitido e ben tratteggiato. Bocca succosa, un po' impersonale ma dignitosa. Tannini che non mancano, sia pur svolti ed arrotondati. Buona la fattura, come sempre, per vini nei quali mi piacerebbe trovare un po' di carattere in più.

FATTORIA DI CORSIGNANO (Vagliagli)

Chianti Classico 2003
Naso espressivo, caldo e pulito, solo troppo maturo nel frutto. Bocca alcolica, che si ferma a mezza via. Irruenta lì per lì poi più rilassata e larga nella chiusura, laddove si ripiega su se stessa. Figlio legittimo dell'annata 2003.

ISPOLI

Chianti Classico 2003
Naso intenso e vinoso, umido del bosco, di buona aristocrazia, discreto e seducente. Bocca calda, di buon spessore, dolce tannicamente e saporita nel finale. Non la complessità, questo no, ma un buon sentimento la pervade.

FATTORIA LE FONTI ( Poggibonsi)

Chianti Classico 2003
Naso da cui trapelano toni maturi su buona base terrosa. Bocca di valoroso attacco e discreta tensione, tendenzialmente nuda e segaligna, asciutta ma anche orgogliosa.

LA SALA (San Casciano Val di Pesa)

Chianti Classico 2003
Naso piacevole anche se alcolico, di amarene e cuoio. La dolcezza del suo frutto si rivela leggermente eccessiva in bocca, che è bocca gradevole ed accomodante, senza scarti in avanti, eppur gradevole.

LE CINCIOLE (Panzano in Chianti)

Chianti Classico 2003
Naso tutto sommato introverso ed ancora inespresso, mutuato dall'alcol che non lesina. Bocca invero molto chiantigiana, rigorosa e senza fronzoli. Bel finale -davvero- generoso e ad alta dignità. Che dire, un graditissimo ritorno.

LE CORTI CORSINI (San Casciano Val di Pesa)

Chianti Classico 2003
Naso cupo ed animale, con apporti foresti non così finemente "digeriti" o metabolizzati. Bocca un po' forzata nella espressività, massiccia ma statica, nella quale vorrei poter apprezzare un tatto più naturale e una minore elucubrazione.

LE MICCINE (Gaiole in Chianti)

Chianti Classico 2003
Naso rarefatto, sottile da cogliere, nel quale, ben oltre l'eleganza di fondo, risalta il chicco di caffé. La bocca, che risente di queste note torrefatte, si distende larga e confortevole mancando forse di slancio e personalità.

LORNANO (Monteriggioni)

Chianti Classico 2003
Naso riflessivo ma ancora contratto, con bocca alcolica e pulita, di discreta articolazione ma troppo calorosa.

Chianti Classico Le Bandite 2003
Naso di buona modulazione e disegno, non complesso ma ben giocato sui temi del bosco. Bocca energetica senza strafare, dolce quanto basta nella matrice tannica, sapida nell'essenza. Buon vino.

MANNUCCI DROANDI (Mercatale Valdarno)

Chianti Classico Ceppeto 2003
Bel riflesso minerale in quel naso umido e boschivo. Bocca calda, assai larga e distensiva, non dotata di energia superiore, chiusa da tannini puntuti e chinati. Buone la confezione e il garbo.

MONTE BERNARDI (Panzano in Chianti)

Chianti Classico 2003
Colore che ammette trasparenze. Naso assai timido, floreale, sfumato, essenziale, su commenti di frutta secca . Bocca di media articolazione ed energia attutita. Vino classico senza fraintendimenti, a cui manca la tensione che fa la differenza.

POGGIO BONELLI (Castelnuovo Berardenga)

Chianti Classico 2003
Naso ricco ancor da fondersi, con il rovere ad insistere e gli apporti foresti ad aiutare. Bocca grintosa e profilata, che sa assumere un buon passo su scia di liquirizia e china. Poco attaccamento territoriale ma buone la materia prima e la tecnica.

POGGIO TORSELLI (San Casciano Val di Pesa)

Chianti Classico 2003
Dal bicchiere un assetto naturale con molte trasparenze, laddove il naso si esprime etereo su note di frutta secca e timida marasca. Severa la bocca, asciutta e rigorosa, senza minimamente concedersi in un abbraccio più confortevole. L'annata ci mette del suo.

POGGIOPIANO (San Casciano Val di Pesa)

Chianti Classico 2003
Naso caffeoso, carico, speziato del rovere, insomma da classico superchianti. Bocca che ne risente, grassoccia e morbida, molto confortevole ma senza dinamismo e freschezza in più. Ti lascia con un finale rotondo ed accogliente, su coltre tannica matura e svolta. Meno rigoroso che non in altre occasioni, assume - in questa annata temibile - un piglio modernista senz'altro accomodante ma non altrettanto personalizzante.

ROCCA DI CASTAGNOLI (Gaiole in Chianti)

Chianti Classico 2003
Naso ancora del rovere, ma ci sono sentimento e garbo sotto. Bocca di buon richiamo chiantigiano, rigorosa ed anche severa. Vino da attendere, perché si distingue.

SAN DONATINO (Castellina in Chianti)

Chianti Classico Poggio ai Mori 2003
Naso canforato ed etilico, con il frutto che stenta ad emergere, artigiano ch'é tutto dire. Bocca screziata, scorbutica, di gomma e pirite, che non lede affatto al carattere. Finale sapido e rigoroso. Peccato per la confezione rustica perché dentro vi scorgo una sensibilità ed una autenticità tutte contadine.

SAN LEONINO (Castellina in Chianti)

Chianti Classico 2003
Ad un naso improvvido, ruvido e screziato fa da pendant una bocca dotata di verve e tensione, che non fa dell'eleganza la sua bandiera ma che sa convincere per calor buono ed accoglienza.

TENUTA DI BIBBIANO (Castellina in Chianti)

Chianti Classico 2003
Naso con filo alcolico e frutto timido, ma delineato, di ciliegia. Bocca più espressiva e slanciata, di buona sapidità ed acidità, dal frutto rigoroso e dal finale pure. Maturità sotto controllo e buona godibilità del tutto.

Chianti Classico Montornello 2003
Naso sfumato dai riflessi minerali, da ascoltare attentamente..... bocca non complessa ma naturale, con una certa ragion d'essere dalla sua, che non puoi evitare, e che sa distinguersi per rigore, sussurri e dignità.

TENUTA DI LILLIANO (Castellina in Chianti)

Chianti Classico 2003
Naso umorale e vero; qualche riduzione sulla via non lede poi tanto al rigore d'altura e alla mineralità. Bocca ben mantenuta, che sia pur non dotata di un peso superiore ha dalla sua una evidente piacevolezza dai connotati territoriali. Qualche timidezza di troppo

TERRABIANCA (Radda in Chianti)

Chianti Classico Scassino 2003
Bella mineralità e fascino terroso in quel naso. Bocca dedicata e nuda, dove la striscia sapida e speziata d'accompagno rende la beva reiterata e amica. Buon vino davvero, sangiovesista ch'è tutto dire, stilizzato ma stuzzicante, dai tannini freschi d'altura.

TORRACCIA DI PRESURA (Strada in Chianti)

Chianti Classico 2003
Mineralità e bosco umido infondono un naso non perfetto ma godibile, con qualche reminiscenza vegetale. Vegetalità che risalta netta anche in bocca, qui in ambiti più crudi e freddi, seppur lo spessore non manchi.

VIGNOLE (Panzano in Chianti)

Chianti Classico 2003
Naso in cui la maturità del frutto si affaccia e rintocca, dietro l'afflato confortante di mineralità. Ancora da fondersi il tutto. Bocca non così imperativa ne dinamica. Va atteso.

VILLA CAFAGGIO (Panzano in Chianti)

Chianti Classico 2003
Naso franco ed espressivo, di gaudente e spensierata vinosità . Qualche rilassatezza di troppo al palato, laddove concentrazione e tensione le vorrei più dedicate.

VILLA CALCINAIA (Greve in Chianti)

Chianti Classico 2003
Naso maturo certo, ma godibile e succoso. Così la bocca, energica all'attacco, confortante e piacevole sulla via. Niente male, nonostante il calore che non lesina.

Degustazioni effettuate alla cieca in Firenze - Stazione Leopolda - nel febbraio 2005.

14 maggio 2005

 
 
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