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Periodico di cultura enogastronomica - In rete dal 1999, per amor di terra

Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
Brunello di Montalcino Riserva 1999. Razza e generosità.

di Fernando Pardini

In fondo me lo aspettavo. Con fiducia me lo aspettavo. Sì, che la forza e la generosità di un millesimo fortunato come il 1999 per il vino di Toscana si trasmettessero pari pari nelle selezioni più ambite dei miei Brunello. Loro, i volitivi Brunello riserva, non hanno tradito le attese e si sono presentati, compatti - una cinquantina di esemplari- all'appuntamento. Benvenuto Brunello, febbraio 2005, Montalcino. Ancora una volta non ho che da registrare i sensibili progressi compiuti in quanto a tecnica e perizia, che coinvolgono oramai la maggior parte dei produttori ilcinesi.


Tutti i vini possiedono, senz'altro, attributi ineludibili. Tra questi, appunto, la definizione, la correttezza, il nitore. Ancora una volta però ho da dire che non tutte sono rose e fiori. Qua e là ecco spuntare una più o meno inspiegabile battuta d'arresto, poco accettabile in un millesimo così grande, qua e là ecco la voglia di costruzione prevalere sulla creazione e l'istinto naturale, qua e là ecco una dignità territoriale offuscata e confusa più che conclamata e sbandierata.

Alla fine della fiera però oggi ho osservato un panorama vinoso di indiscussa razza toscana emergere a tutto tondo in almeno una venticinquina di esemplari, che non puoi non dichiarare di alto, altissimo profilo. L'esperienza e la sensibilità contadine da un lato, la reale attenzione al vigneto anziché alla cantina e alla manipolazione dall'altro, non ultima la benevolenza di madre natura, hanno decretato la sentenza. Tra tecnica e puntiglio, genio e sregolatezza, visceralità ed autenticità, fluttuano i caratteri dei vini migliori. Tra di essi, autentiche perle, che forse riuscirete a riconoscere dalle parole e dalle suggestioni che seguono. Avviso ai naviganti: come per ogni vino di personalità, questi Brunello hanno bisogno di tempo e riposo per crescere e rivelarsi appieno fin negli anfratti. Il mese di febbraio peraltro, in molti casi non troppo lontano dall'imbottigliamento, gioca a volte strani scherzi e racconta parzialmente la verità dei vini nuovi. Queste incognite, che verranno risolte da qui a qualche mese, andranno tenute in debito conto, se volete.

IL MARRONETO

Brunello di Montalcino Riserva 1999
Tra note candite ed altre - più confortanti - balsamiche, con un substrato di frutto maturo che batte, il suo naso appare oggi a corto di focalizzazione facendo solo presupporre la futuribile espressività. La bocca è quasi quasi "beverina", fresca, con acidità fin troppo esuberante. Non lo spessore, ma istinto e scorrevolezza.

IL PALAZZONE

Brunello di Montalcino Riserva 1999
Bella menta e minerale nei profumi, con un frutto definito, limpido, presente.Con la bocca compiuta, succosa, morbida ed affascinante trova oggi un assetto seducente e raffinato nonostante il coté terroso che vi respiri. Qui dentro c'è una moderna manualità, pure cura, e manca poco alla personalità la più piena.

IL POGGIONE

Brunello di Montalcino Riserva 1999
Una perentoria impronta terrosa solca quel naso, con gli umori di cerasa nera a contorno, per un impatto prorompente e territoriale. Una bocca polposa, ricca, boschiva, alcolica, di gran fascino e solo un pelo matura nel frutto, suggella una prova all'altezza per una riserva come sempre ineccepibile sul piano della sostanza e dell'appartenenza.

INNOCENTI

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Qui hai un naso riflessivo, di foglie e terra umida, sottobosco e liquirizia dolce, con qualche ritrosia verso la piena espansione, pure non elegantissimo ma molto efficace. La bocca, ben tessuta, che non puoi non definirla old fashion -vi senti la bacca e la ghianda- ti regala un abbraccio morbido ed una modulata dolcezza nel finale, dal richiamo antico.


LA GERLA

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Naso dinamico, snello e raffinato, serrato e ben accennato senza strafottenze, innervato da uno spirito minerale e balsamico di buona scia. Bocca fine, modulata, elegante, non monumentale, anzi leggermente "sotto peso" nel finale, che sia pur senza l'appiglio pieno del frutto sa mantenere tono e ritmo.

LA LECCIAIA

Brunello di Montalcino Riserva 1999
Naso lento ad uscire su profumi di ciliegia matura, humus e nocciola. Bocca molto ben tenuta, longilinea, precisa, senza scarti in avanti e con un finale leggermente asciugato. Buona l'esecuzione, discrete l'acidità ed il passo.

LA PALAZZETTA

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Naso cospicuo, di terra, ghianda e menta, ricco e potente. Bocca di bel profilo, ancora da compiersi ma fresca e corposa, con un finale che il tempo ed il riposo sicuramente temprerà nella forza e nella decisione. Vino che non ha fretta per entrare in sintonia, ma che quando la trova non la mollerà più.

LA TOGATA

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Il naso, così come il colore, é "scuro" e moderno, laddove tostatura e cioccolato al latte fanno da sfondo (o anche di più) ad un mare compatto di mirtilli e ribes, di istintiva seduzione, anche se non proprio territoriale.Bocca morbida, un po' massaggiata, con il rovere sulla scia ma con bei tannini, dolci con sentimento. Non eccezionale l'allungo per una confezione ultra precisa, confortevole, discretamente fresca, potente, sostanzialmente estranea al territorio ma con attributi.


LA TORRE

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Naso old e terroso, con la ciliegia matura e l'alcol a mutuare un quadro dolcemente malinconico e non proprio elegante. Note sporche e simil evolute al palato non ledono alla sostanza fresca che sottende, laddove lo senti nel suo finale protendersi e slanciarsi. Confezione rustica per un vino probabilmente vero. Da attendere.

LE CHIUSE

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Naso composito e di razza, molto bosco e molto sangiovese, pieno, ricco, contrastato.Bocca elegante e ben tessuta, dinamica e di peso allo stesso tempo, con modulazione, garbo e materia dalla sua. Qualche eccesso di maturità sul fondo ed un tannino forse troppo arrotondato chiosano un vino indubbiamente molto buono.

LE GODE

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Quel naso cospicuo e ricco con accenti cupi di corteccia e china mostra qualche passeggero difetto di continuità, ma dà l'idea di crescere. L'attacco in bocca é profilato, denso, abbracciante, deciso. Molto succoso e vero, qui rimonta le sorti e convince in un finale compatto e tonico, che rivela uno spirito moderno nella fattura ed una buona classe.


LE PRESI

Brunello di Montalcino Riserva 1999

L'approccio a questo vino, se volete, non è dei più semplici. Facile incontrare ritrosie e spigolature aromatiche in quel naso, eppure sotto senti pulsare qualcosa di vivo e sano, soltanto da attendere. In bocca difatti hai la tensione e la potenza del vino con attributi, certo non l'elegiaca finezza ma la decisione e la coerenza quelle sì. Il finale poi, decisamente lungo, con una espansione degna di nota, fa presagire un futuro di grande dignità.

LISINI

Brunello di Montalcino Riserva Ugolaia 1999

Un naso ferroso, freschissimo, teso -tutto terra, fascino indiscreto e verità- ti inchioda all'ascolto fin dalle prime volute. L'attacco profilato e slanciato del suo palato, con il calibro, la pienezza ed il ritmo fanno veleggiare il bicchiere, intriso di un frutto nobilmente maturo chiamato - una volta ancora- sangiovese. Il finale, simply, appartiene di diritto alla aristocrazia vinosa. Il ricordo, statene certi, non svanirà.

MASTROJANNI

Brunello di Montalcino Riserva Schiena d'asino 1999

Naso ricco, preciso e seducente, ben calibrato negli umori del bosco, con rintocchi di liquirizia e menta su corredo di spezie dolci. Bocca dinamica, fresca, tesa e diritta, senza fronzoli; c'è sostanza e rigore nel finale sapido ed asciutto. L'energia e la tensione sanno trascinare la beva incanalandola su nobili desinenze old fashioned. Indimenticabile ed archetipico. A malincuore vi rinuncerei.

MOCALI

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Una bella fruttuosità, vera e boschiva, tendenzialmente matura, in cui rinfresca la menta ed incuriosisce la cannella, offre un preludio aromatico seducente che si smorza leggermente se stai al palato, laddove l'aura asciutta e la grana tannica ( solo media) attenuano il carattere, l'eleganza ed il succo del mio bicchiere, scalfendo perlomeno in superficie la veste sentimentale con cui si dona.

PALAZZO

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Note pungenti non ledono poi tanto alla pienezza del quadro. Senti un gran frutto sotto (qualche eccesso di maturità forse), molta massa e potenza, ciò che contribuisce e non poco alla caratterizzazione e al fascino della proposta. In bocca si conferma enorme per stazza e dinamismo - quasi rintocca e scampanella!- e si annuncia come una grande sorpresa, nitida e bella.

POGGIO ANTICO

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Il colore è sostenuto, spesso, così come il naso, di densità e concentrazione notevoli, senza che per questo i profumi se ne escano con dedizione, sfumatura o contrappunto. In bocca attacca ( e prosegue) morbido, rotondo e garbato, senza la tensione e la naturalezza tattile dei migliori esemplari. Molto confortevole il tutto, ma a debito di caratterizzazione e personalità.

SESTI

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Un granato di ordinanza, con sinuose trasparenze da mostrare, fa da preludio ad un naso affascinante, nudo, umorale, di prugna, sottobosco umido, sigaro e goudron. La bocca terrosa, grintosa, rigorosa e sapida, è una di quelle che non ha bisogno di mandartela a dire la sua appartenenza. Un finale decisamente lungo, fresco, con tannini veraci e ben svolti, suggella una prova d'autore per un vino "trasparente" e naturale.

TALENTI

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Un naso di bacca, cerasa e pirite, puntuto ma particolare, ha molte cose da dire ed è pieno di sè. Una bocca setosa, non elegante ma setosa e territoriale, con guizzo finale e corposità accentuata, suggella una prova di carattere per un vino da attendere, con il futuro dalla sua.

TENIMENTI ANGELINI

Brunello di Montalcino Vigna del Lago Riserva 1999

Bellissimo naso, complesso, arioso, minerale e sulfureo, pirico e caratteriale.La bocca è profilata, direi tornita, certo anche alcolica, ma che tessuto, ricco e felpato, da grand vin toscano senza infingimenti! Finale che resta a lungo e strappa letteralmente i sogni ai sognatori.

GREPPONE MAZZI

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Bella carnosità, e dolcezza di frutto, in quel naso, caratterizzato da note leggermente candite e da un portamento elegante, chiuso da una scia di tabacco, menta e caffé. In bocca invero sconta oggi una armonia ancora di là da venire, con una massa tannica in rilievo ed una sostanziale, sia pur sottile, freddezza di spirito a pervaderlo.

TENUTA LA FUGA

Brunello di Montalcino Riserva Le Due Sorelle 1999

Profumi nitidi e brillanti, succosi e vivaci, di terra e visciole, con le spezie del rovere a ingentilire e sedurre, compongono un affresco vivo e vegeto, assolutamente godibile. La bocca serrata, chiara, con quel finale rinfrescante e dinamico, e quel fondo di bicchiere che odora di pietra e sa di buono, concorrono a realizzare un vino di ottimo livello, di cui ancora - nel bene- si parlerà. O almeno, noi lo faremo.

TENUTA OLIVETO

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Naso focoso e forte, grafitico ed umorale, di calore e temperamento, ghianda e sottobosco. Bocca di bella materia, ricca nel frutto e ben vestita, vera nella territorialità che non lesina. Finale in grande spolvero, potente e slanciato assieme. Piccoli numeri ( 600 bottiglie sic!) per un grande vino.

TENUTA VITANZA

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Naso carnoso, pastoso, non ancora ben amalgamato ma serio e propositivo. Ancora molto rovere e qualche velatura sulla scia ma qui hai una bocca spedita, dinamica, compatta, moderna certo ma di ottima dignità. Un filo di personalità in più non guasterebbe. Il finale,oggi, é del rovere.

TORNESI

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Naso cospicuo, di selva e menta con frutto sangiovese elettivo anche se maturo, minerale il contorno, in un contesto di bell'equilibrio. Bocca setosa. Qui trovo grassezza, sentimento, concentrazione e finale sul frutto, fors'anche troppo "sparagnino". Buonissimo, non cè che dire.

UCCELLIERA

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Qualche velatura olfattiva, di certo passeggera, screzia un naso possente e minerale, forte e personale, viscerale ed artisan. Bocca non fine ma spessa e slanciata allo stesso tempo, con volume enorme e grinta da vendere. Finale catramoso e contadino, da vero sangiovese di razza. Ci siamo.

VALDICAVA

Brunello di Montalcino Madonna del Piano Riserva 1999

Trapela una massa compatta dalla veste scura e massiccia del mio bicchiere, così come una certa staticità negli aromi, troppo compressi dalla confezione. Bocca grossa e volumica, forse in debito di contrasti e ritmo, per un vino con attributi ma dalla personalità ancora sfuggente. Da attendere.

CENTOLANI FRIGGIALI

Brunello di Montalcino Riserva Friggiali 1999

Con quella nota fruttata un po' sparata, corroborata dalle spezie del rovere e dalla menta, si concede esuberante nella sua veste compatta e moderna. In bocca dimostra maggiore propensione ad un dialogo più assorto, sfoggiando migliori profilatura e calibro che non al naso. Nel finale si fa energico ma la sensazione tattile complessiva è un po' forzata ed "avanguardista".


ALTESINO

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Bella pienezza nei profumi, per un senso di purezza intenso e caratteriale, con solo qualche deficienza in finezza. Bocca ben serrata, continua, ricca senza strafare, senza quella sregolatezza dei brunello più viscerali, ma indubbia ho la materia e lungo il finale.

ANFORA D'ORO

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Naso spinto, assai rustico nella espressione, maturo nel frutto, quasi candito. Pur ritrovando in bocca doti di fascino e genuinità old style, é un vino troppo alcolico, quasi fosse stato partorito da una coscienza contadina non all'altezza delle grazie offerte da una annata generosa.

BANFI

Brunello di Montalcino Riserva Poggio all'Oro 1999

Profilo aromatico da bosco umido ed elegante, serrato, di carattere e spinta, insomma, di bella aristocrazia. Bocca sopraffina, ben tornita, garbata, con un finale rotondo e dolce, non slanciatissimo ma ineccepibile. Ineccepibile, ecco la parola giusta, un brunello ineccepibile sotto tutti i punti di vista: fattura, tecnica, forma e sostanza. Bello.

BARBI

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Profilo umorale, classico, senza troppa definizione e decisione. Si aggira largo rivelando terra e qualche ingenuità. Bocca che ne risente, ancora indecisa sul da farsi, che resta inspiegabilmente ai margini nella tensione e nella pienezza. Da rivedere più in là negli assetti.

CAMPOGIOVANNI

Brunello di Montalcino Riserva Il Quercione 1999

Ottimo naso, pieno eppur sfumato sulle note minerali, dal frutto rigoroso e rigoglioso assieme, che strappa sorrisi persino ai severi di spirito. Bocca dinamica, slanciata e grande nel volume, con finale travolgente. Tra i migliori brunello dell'anno. Senza discussioni.

CANALICCHIO DI SOPRA- FRANCO PACENTI

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Naso cospicuo, maturo e mentolato assieme, imperativo e poco sfumato, da crescere ancora. Bocca che rivela tutta la ricchezza del suo frutto, con qualche accentatura dolce, ed anche una indubbia energia, che puoi leggere chiaramente in quel finale intenso e grintoso.

CAPANNA

Brunello di Montalcino Riserva 1999

E' un naso riconoscibile questo, sangiovesista che è tutto dire, terroso, speziato, caratteriale, territoriale, dal fascino indiscusso. Così la bocca, ricca e spessa, selvatica e umorale, pastosa ed irresistibile......finale a grana non finissima ma pieno di forza ed autenticità. Corpulento e maestoso, è vino la cui dignità basta alla parola.

CAPRILI

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Naso territoriale, su base alcolica netta e qualche indecisione nello sfumare con definizione e senso. Bocca assai rustica e finale di media forza. Sì, c'è calore e temperamento, ma mi mancano la tensione ed il contrasto, appannaggio del vino di stampo superiore.

CASANOVA DI NERI

Brunello di Montalcino Riserva Cerretalto 1999

Un naso pirico e ricchissimo, con qualche velatura vegetale e impura, apre ad una bocca impressionante per compattezza e densità. Ancora imberbe, con acidità integrata, è bocca fremente e percuttiva. Molta irruenza nel mio bicchiere, ma il tempo e le ragioni stanno dalla sua parte.

CASANUOVA DELLE CERBAIE

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Un colore rigoglioso e scuro, ed aromi tostati in prima linea, annunciano un vino moderno ma ben stilizzato nella modernità. Bocca ancora del rovere, senza quella naturalezza espressiva che piace a me. Morbida e consolante, questo è vero, non pare preoccuparsi più di tanto nel dispensare con generosità il senso di appartenenza alle terre da cui trae vita.

CASTELGIOCONDO

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Bella profilatura aromatica, naturale, snella, sentimentale, compiuta e sensata. C'è materia buona sotto. La bocca è serrata, con qualche asciugatura di troppo nel finale, che è finale terroso di media grana e forza. Tempo e riposo gioveranno senz'altro alla definizione e ai contrasti.

CASTELLO ROMITORIO

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Bel naso, spinto dall'alcool ma altrettanto affascinante, con fondo compatto di rovere nuovo e spezie. Bocca più lasciva e indecisa., che non riesce a distendersi e a tendersi come vorrei. Diamogli tempo.

CASTIGLION DEL BOSCO

Brunello di Montalcino Riserva Campo del Drago 1999

Bell'amalgama non c'è che dire in quel naso sostenuto, "umido", elegante, con bocca di lodevole tessitura, tornita, gustosissima, dal finale charmant. Insomma, un brunello molto godibile e comunicativo.

COL D'ORCIA

Brunello di Montalcino Riserva Poggio al Vento 1998

Bella evoluzione aromatica, assai selvaggia e sregolata ma riconoscibile: pirite, ghianda, frutta secca. La bocca invero si rivela meno contrastata e più acquietata, te ne accorgi dalla rotondità, dal frutto levigato. Non possiede l'energia degli anni migliori, questo è, ma una volta ancora onora con grande dignità la sua appartenenza ilcinese.

COLLEMATTONI

Brunello di Montalcino Riserva Fontelontano 1999

Energia e terra, a scaldare l'animo. Nel suo naso tutti gli umori del sangiovese di qui. La bocca profilata, elegante, sostenuta, senza ridondanza alcuna, dista un niente dalla perfezione esecutiva, qualcosina di più se ti riferisci al carattere. Ma sono questioni di lana caprina, di fronte ad un brunello che si fa irresistibile.

COLLOSORBO

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Un naso bizzoso, curioso, rustico, dal quale emerge una buona mineralità di fondo apre ad una bocca decisa e potente, non finissima, solo screziata da toni evoluti. Qualche dubbio mi resta sulla integrità della bottiglia.

FASTELLI

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Naso di terra e menta, classico e strappacore. Nobili sentori terziari lo innervano. Bocca di estrema coerenza, vera e senza fronzoli, con note evolute da una parte ma una acidità integrata e viva dall'altra. E' brunello, verace e vecchio stampo.

FATTOI

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Naso umorale, terroso, pirico e spigoloso. Bocca old fashion -foglie secche e malinconia autunnale- forse decadente eppure talmente corposa e seducente, nella sua contadina essenza, da conquistarti strada facendo.

FORNACINA

Brunello di Montalcino Riserva 1999

Colore cupo ed imperativo, così come il naso, compatto, sostanzialmente imploso e chinato, come suol dirsi modernamente concepito. Bocca morbida e soffice, ancora chiusa nella morsa del rovere, che si asciuga assai nel finale e che non fa del ritmo la sua virtù migliore. Certi attributi vi stanno, ma vorrei più leggibile l'attaccamento al territorio.


Assaggi effettuati alla cieca in Montalcino nel febbraio 2005

9 marzo 2005

 
 
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