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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855 |
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Cronache meranesi.
Certezza Soave
di Fernando Pardini
Un esempio lampante ve lo riassumo qui sotto, in questa sequela intrigante e diversificata di assaggi che ho potuto raccogliere e rimuginare grazie alla presenza e alla collaborazione del Consorzio Tutela Vini del Soave al novembre meranese, nonché, in taluni casi, grazie alla presenza diretta del produttore. Non vuole (perché non può) essere una lista completa, e alcuni favourites mancano all'appello ( i vini di Suavia su tutti, l'ispirato Calvarino di Inama, i cru di Monte Tondo) ma credetemi, il parterre è ricco e sfaccettato e non ha da rimproverarsi niente, tanto l'impegno e la volontà. Che dire? Che stile e identità con gli anni si vanno dichiarando con forza, e i vini possono offrire oggi con orgoglio i lineamenti e le virtù. Le esasperazioni e le tentazioni della prim'ora appaiono, se non totalmente rigettate, perlomeno sapientemente rintuzzate nella maggior parte dei casi. C'è un fermento (pro)positivo da raccogliere e tenere caro, questo c'é. L'orizzonte nel frattempo si va schiarendo sempre più; a ben squadrarlo, ci parla di futuro ed autenticità. Nota: anche qui ci concediamo una classificazione di merito (crepi l'avarizia!): le apparizioni vanno in stretto ordine decrescente di compiacimento, laddove gli ex-aequo dovrete solo immaginarveli. Soave Classico Colle Sant'Antonio 2001 - Prà
Un naso purista e stilizzato, di agrumi e pietra, coinvolge e intriga. Lui non fa una piega. Inflessibile al palato, fila via diritto con decisione e precisione, regalandoci finissimo portamento, battito minerale e finale circuitore. La beva si fa coinvolgente, da ascoltare in profondità per coglierne i cento rimandi. Soave Classico La Rocca 2003 - Leonildo Pieropan
Soave Classico Superiore Il Tirso 2003 - Marcato Rovere e frutto qui convolano a nozze consensuali per disegnare un naso stuzzicante, in cui la dolcezza viene stemperata alla bisogna dalle sfumature e dall'intrico aromatico, e così arricchita; la bocca naturale, trasparente, in perdurante degradare armonico, è sapida e minerale, dal frutto maturo e sentimentale. Manca un briciolo di continuità all'elezione, ma è vino questo sorprendente per vibrazioni ed interiorità.
Fior di lavanda e gelsomino, naturalezza e sensibilità espressiva. E' un naso questo ricco di suggestioni e di frutto giallo maturo. Grande dignità al palato, che è palato cristallino, grasso, con sensazione netta di uva sotto ai denti. Ovvia l'immedesimazione, sincero il conforto.
Naso complesso, agrumato, speziato, su registro esotico affascinante; bocca di conseguenza: ne cogli il pompelmo e il lime, il piglio e la freschezza, la dolcezza e la tonicità. Bello.
Qui senti l'impegno nel ventaglio aromatico che è in grado di sciorinare; è naso balsamico, fuso, composito e minerale, con ritorni di rovere e spezie nel finale. In quel palato solido e dedicato poi, se non l'originalità, vi dimora sicuro l'orgoglio. Soave Classico La Froscà 2003 - Gini Senso di equilibrio e dialogo amichevole emergono dall'incontro pacifico tra rovere ed erbe aromatiche, quali origano e timo; una bocca cremosa, unita, setosa, penetrante e fiera negli allunghi, sa condurmi fin dove il sospiro appare più minerale e sfumato. Intrigante si fa allora l'ascolto.
Un naso floreale con suggestioni "tardive" lancia una bocca che sente il rovere e chiede tempo per focalizzarsi, pur offrendo articolazione e grassezza. Ha in dote il carattere, questo sì, anche se non mi dispiacerebbero un tatto ed un portamento meno "ruspanti".
Soave Classico Monte Alto 2003 - Ca' Rugate
Soave Classico Pressoni 2004 - Cantina del Castello Qui hai un naso molto sfumato, per non dire sussurrato, di pesca sottile e gentile ricamo d'acacia. La bocca è delicata ma definita, e sa offrire leali succosità e freschezza. Manca di complessità e di peso, ma si lascia possedere con desìo. Soave Classico Vigneto Sengialta 2004 - Balestri Valda Dopo un attacco lento e farraginoso, segnato dai legni ancora in fase d'assorbimento, si dichiara intrigante l'anima minerale che lo innerva. Lo slancio che ne consegue, insieme alla trasparenza d'intenti che via via si svela, mi appare assolutamente degno di nota.
Bella composizione aromatica, modulata e complessa su raffinati ghirigori balsamici. Bocca scorrevole, certamente sotto peso , eppur piacevole e sapida. Soave San Brizio 2003 - La Cappuccina
Soave Classico Rocca Sveva 2004 - Cantina di Soave
Molto profumato anche se molto tecnico, è un bicchiere ordinato, godibile, amaricante, più lungo che largo, che sa stare comunque in compagnia.
La lieve fruttuosità, su quei contorni di erbe aromatiche, mi chiama timidezza e introspezione; una bocca ordinata e dall' equilibrio "sostenibile" mi appare risolta negli assetti, soltanto poco incisiva. Soave Classico 2004 - Coffele Sfumato di mughetto e sottile su base timida di frutto, rivela un palato
di buona perizia, con la spina acida in evidenza e un ordine conclamato,
ma senza lo scarto che faccia la differenza. |
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