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Testata registrata presso il Tribunale di Lucca - ISSN 1592-2855

 
 
Cronache meranesi. Per una volta ancora, Tocai

di Fernando Pardini

Per una volta ancora parliamo di lui. Per una volta ancora chiamandolo per nome, il nome dell'appartenenza, che oggi come ieri (non domani) suona Tocai. La lettera T - se destinata ad uva o vino non importa- ha da essere maiuscola. Ancor di più da quando la battaglia ci appare definitivamente perduta a favore degli ungheresi, ciò che costringerà ben presto i nostri amati vigneron friulani a rinominare la storia. Tajut, friulano, tai, toccai....diverse le ipotesi sul nome nuovo, tutte accompagnate da latente scoramento e disillusione. In cuor nostro, potete starne certi, non si perderanno nomi e identità. Casomai si rafforzeranno, nell'immaginario e negli affetti.

Io qui però non parlo nè di politica nè di affari esteri. Mi bastano il vino e la terra per colmare inquietudini. Ci provo oggi, nella superaffollata Merano (per favore, organizzatori, ridateci un Wine Festival vivibile!), di fronte a 30 bottiglie o giù di lì di friulana autoctonia. Duemilaequattro l'annata di passaggio. Ebbene, non ho propriamente colmato certe inquietudini, questo no, se non negli sprazzi autentici di classe che mi hanno riservato 5-6 bottiglie. Ho avuto casomai conferme, dopo che i mesi estivi mi avevano consentito di raccogliere le suggestioni intime da almeno 100 alfieri tocai delle varie denominazioni, sì da farmene una idea precisa , dopo la prova tendenzialmente eclatante offertami dalla vendemmia 2003. E l'idea è quella che un andamento stagionale certamente propizio quale quello offerto dall'annata 2004 abbia portato in dote un'insidia, probabilmente non combattuta con caparbietà e tempismo da tutti i produttori: la straordinaria capacità di vegetare delle piante, effetto da tenere giustamente a bada nella perdurante ricerca della qualità nel vigneto. Da qui ne sono emersi risultati solo in alcuni casi emozionali, probabilmente quelli in cui le attenzioni e i tempismi di cui vi dicevo sono stati rispettati, o magari quelli nei quali certi microclima più "escursivi" nel gioco delle temperature hanno consentito perlomeno di ottenere più benevole emergenze aromatiche o migliori tonicità. In generale perciò possiamo decretare una prova d'insieme rispettabile ma senza acuti, dove per fortuna la sicura impronta tocaista - tutto men che consolatoria, ovvia o riproducibile- ha decisamente sopperito alle deficienze in tensione e vigore mostrateci da diversi campioni, facendoci sentire da un lato meno delusi della perfomance e dall'altro ancor più partecipi di una storia contadina ad alta dignità, autenticamente radicata, che vuole e chiede futuro, e alla quale la perdita dolorosa di un nome, ben oltre il torto subìto, non deve far dimenticare l'obiettivo, che ci parla pur sempre di identità ed individualità . Spesso è proprio grazie alla generosità di un'uva chiamata -nei fatti e con il cuore- tocai che gli obiettivi non si confondono. E forse è per questo che ancor più rabbiosa da oggi in poi dovrà essere la risposta in ogni vigneto del Friuli, a scandire il tempo della riscossa, figlio legittimo della vocazione e del privilegio.

Concludo con un comunicato di servizio, sicuramente meno accorato e importante di quanto auspicato fin qui; un comunicato che aiuti alla lettura dei commenti che seguono: per una volta ci siam concessi un'idea di classificazione di merito, laddove troverete divisi per sottozone i vini degustati e, per ciascuna sottozona, i bicchieri raccontati in ordine decrescente di compiacimento, dove gli ex-aequo andranno, dalle parole, solo immaginati.

Colli Orientali del Friuli

COF Tocai Friulano 2004 - Rocca Bernarda

Muschiato, sfumato, serioso, con riflessi floreali da sottolineare e richiami sulfurei da ricordare, si concede poi in una bocca salina, tenace, concreta ed efficace. La compagnia si fa invitante.

COF Tocai Friulano 2004 - Scubla

La buona sfumatura aromatica di quel naso sottile e modulato, improntato su desinenze speziate, scandisce e intriga; il palato ha buon sostegno, è ricco interiormente, e ti lascia con un finale di mandorla amara. Ti lascia cioé di buon umore.

COF Tocai Friulano 2004 - Ermacora Dario e Luciano

Sfumato con introspezione propositiva (sono erba essiccata, e fieno, e menta), ha bocca salina, integra e netta, senza fronzoli, amichevole e appagante.

COF Tocai Friulano 2004 - Bastianich

Ampiezza aromatica, florealità, pulizia e balsami. Ineccepibile, preciso, efficace quel naso. Bocca arcigna e verace, amaricante, gustosa, con qualche caramellatura fastidiosa nelle retrovie che intende ledere (ma neanche troppo) alla tonicità della prim'ora.

COF Tocai Friulano 2004 - Canus

Menta e ordine. Poche sfumature, essenza di erbe e fieno, leggero confetto. Diretto e semplice. Poi una bocca fruttata, di buona godibilità ed impegno, salina e lunga, tal da rimontare le sorti di un naso manierista e poco articolato.

COF Tocai Friulano Friulano 2004 - Le Vigne di Zamò

Nitidezza, precisione, sfumature di muschio, mela e menta in quel naso, soltanto un po' ritroso nell'esporsi. Bocca secca e tipica, di buon rigore; non l'ampiezza delle meraviglie ma una espressività buona, diretta, come si deve, da vino amico.

COF Tocai Friulano 2004 - Livio Felluga

Floreale, sfumato, elegante, di buona vegetalità. Bocca di giustezza, sussurrata e a bassa voce, che rivela peraltro una buona maturità di frutto, pur senza prorompenti progressioni. Il decisionismo, insomma, non abita qui, ma le mezze tinte conservano un loro fascino.

COF Tocai Friulano 2004 - Giovanni Venica

Genuina articolazione, tipicità senza guizzi in quel naso, lui così orgoglioso della sua appartenenza. Una certa generosità vi dimora, su fattura precisa e franca.

COF Tocai Friulano 2004 - Paolo Rodaro

Esotico e citrino, in odor di pompelmo, ha dalla sua linearità e pulizia. In bocca associa sicura piacevolezza ad una certa semplicità espressiva. Non per questo non sa rendere godibile il messaggio.

COF Tocai Friulano Sottocastello 2004 - Vigna Lenuzza

Naso alcolico e nello stesso tempo timido nella espansione e nel dialogo; in bocca si fa corrispondente, caloroso nell'accoglienza ma largo nello sviluppo, in odor di maturità.

COF Tocai Friulano Vocalis 2003 - Aquila del Torre

Naso muschiato e schietto, di pesca matura e miele, dolce nei toni; bocca pastosa e matura, molto morbida, che sembra soffrire di troppa calorosità, lasciando una sensazione di fruttuosità sostenuta a cui non guasterebbe una maggiore reattività.

COF Tocai Friulano 2004 - Petrucco

Non troppo ciarliero al naso, per non dire reticente, conserva bocca più decisa e netta, anche se non eccelle nella caratterizzazione e nella spinta. Una certa severità nei tratti la pervade, laddove gradirei maggiore elargizione di umori ed eloquio più espansivo.

COLLIO

Collio Tocai Friulano 2004 - Colle Duga

Qui hai un naso minerale e forte, di precisa connotazione territoriale, a rilanciare una bocca cremosa e personale, molto fine, di bel rigore, con mandorla elettiva, quale esempio fulgido di personalità e carattere. Salinità evidente, in odor di Zegla. Razza e sentimento nel bicchiere, a ripercorrere le strade belle già praticate dal fratello maggiore targato 2003.

Collio Tocai Friulano 2004 - Mario Schiopetto

Gentilmente muschiato e floreale su sottili modulazioni balsamiche, ti regala una bocca flessuosa e pura, bellamente equilibrata, delicata, soffusa, di tiepido abbraccio, dal finale non così lungo e teso come penseresti. Ma il portamento è da signor vino, questo sì, che ancora una volta non rinuncia all'eleganza com'è suo costume.

Collio Tocai Friulano 2004 - Branko

Naso minerale su trame d'erbe lontane e mela verde, essenziale e nudo, eppure intrigante nella sua nudità. Bocca salina, tesa, senza frutto in più. Bella bevibilità non c'è che dire, con finale snello e slanciato.

Collio Ronco della Chiesa 2003 - Borgo del Tiglio

Bella purezza di spirito dietro le intemperanze affumicate del rovere; trapela nudità di mallo e mandorla su nuances avvolgenti di vaniglia; bocca morbida, tutta d'un pezzo, sapida e severa negli umori, perentoria senza smancerie e forse senza troppi cambi di passo. Un finale amaricante, quasi ammonitore, chiosa un vino di indubbia dignità e disegno.

Collio Tocai Friulano 2004 - Doro Polencic

Carnoso e sfumato assieme, su note mentolate di erbe e spezie fini, si apre ad una bocca polposa, fruttata e gustosa, anche se non efficacissima negli allunghi. Di certo ti regala una precisa identità.

Collio Tocai Friulano 2004 - Colmello di Grotta

Dalle intriganti nuances fumé, sulfureo e sfumato, ha bocca salina di buon nerbo, poco frutto semmai, ma dalla beva continua e spedita.

Collio Tocai Friulano 2004 - Villa Russiz

Naso sostenuto e rigoroso, di frutti bianchi e timida mineralità. Un soffio floreale lo accompagna. La bocca attacca fulgida e peperina su proseguio scarno di buona salinità e finale snello. Manca l'eclatanza della personalità ma il vino, come al solito, è ineccepibile sotto il profilo tecnico.

Collio Tocai Ronco delle Cime 2004 - Venica & Venica

Sfumature dolci di frutti bianchi e gelsomino disegnano un naso confortevole e di precisa fattura; la bocca, grassa e volumica alla prim'ora, appare a corto di energia motrice e di tensione, dal momento in cui mi lascia con un finale più semplificato delle attese.

Collio Tocai Friulano 2004 - Draga

Varietale di fieno, mela ed erbe, preciso anche se non deciso, mi lascia una bocca assai melodica e fruttata, piacevole non c'è che dire ma senza gli allunghi della differenza.

Collio Tocai Friulano 2004 - Ronco dei Tassi

Sfumato di fieno e camomilla ma un po' lascivo negli aromi, mantiene sviluppo ordinato al palato, anche se la tensione non è il suo forte.

ISONZO

Isonzo Tocai Friulano 2004 - Borgo San Daniele

Aromaticità e nitidezza espressiva, così come finezza, armonia e sfumatura: ecco gli ingredienti certi nel tocai dei fratelli Mauri. Di certo all'altezza della situazione questo 2004, pur senza la tensione o la progressione delle migliori annate.

Isonzo Tocai Friulano 2004 - La Boatina

Naso di agrumi e pompelmo; bocca assolutamente coerente, di sicura freschezza, singolare, scattante, a suo modo esotica.

Isonzo Tocai 2004 - Eddi Luisa

Naso dolce ma anche ben mantenuto, bocca grassa che non lesina in sapore. Piuttosto accogliente il tutto, anche se in debito di slancio e tensione.

Isonzo Tocai Friulano 2004 - Renzo Sgubin

Note dolci e confortevoli, di rovere e miele, rendono caldo quel naso. Una bocca matura e massiccia cerca, senza trovarlo, il contrasto che vorrei.

29 novembre 2005

 
 
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