International Wine
Festival: tanta, e grande, Toscana
di Luca Bonci
Il vino, frutto del millenario sforzo antropico di sottomissione della
natura ai propri scopi, non sfugge ancora, e per fortuna, alle leggi
del tempo e dello spazio. Le coordinate quadridimensionali che ogni
prodotto della terra, e del lavorio dell'uomo su di essa, si porta dietro,
assumono nel caso del vino il nome di annata e di terroir, e sono esse
che decidono, in combutta o in lotta con l'umano agire, la grandezza
o la mediocrità.
Anno d'oro, questo, per la Toscana, per l'uscita sul mercato di annate
proficue, dei Brunello 2001, dei bei 2004, persino dei Chianti Riserva
2003, che alla distanza hanno ben smorzato gli spigoli dell'annata difficile.
Toscana quindi in gran spolvero, sulle guide così come al Merano
Wine Festival, dove le aziende toscane selezionate erano ben 48. Di
alcune di queste vogliamo parlare, visitate senza un ordine preciso,
tra la folla accorsa a render loro un giusto tributo.
Riccardo
Baracchi
Ardito 2003 (syrah e cabernet). Rubino purpureo, piccoli
frutti rossi e fine speziatura. Morbido e succoso, dai rimandi terrosi
che cercano alternanze con la frutta di bosco.
Smeriglio 2004 (merlot). Colore simile e naso boscoso e selvatico.
Netta la nota amara in una bocca assai tesa.
Piaggia
Carmignano Riserva Piaggia 2003. Il rubino intenso sfuma nel
porpora, e i profumi freschi, seppur roverizzati, esprimono aromaticità
officinali. Chiusura tannica con leggera asciugatura.
Poggio de' Colli 2004 (cabernet franc). Color porpora e naso
di carruba, dattero, goudron. Bocca piena, liquiriziosa e balsamica.
Tenuta
Sette Ponti
Crognolo 2004 (sangiovese 80% e merlot). Limpido nel colore e
nei profumi, denota maturità espressiva e bocca ampia, amarognola,
in contrasto con i profumi, tannino non irrilevante.
Oreno 2004 (merlot 50%, sangiovese 25% e cabernet sauvignon).
Rubino limpido e naso moderno, di ciliegia dolce. Bocca delineata, tecnica,
elegante e sapida, chiude con un tannino soffuso e ricordi di sciroppo
di more.
Poggio
Argentiera
Morellino di Scansano Capatosta 2004 (sangiovese e alicante). Rubino
limpido, di media intensità e mix di profumi primari, fruttati,
e terziari. Bella dinamica gustativa, vino succoso chiuso da tannini
dolci.
Finisterre 2004 (alicante e syrah). Un insolito e accattivante
corredo aromatico, fatto di sedano e geranio, e una fine speziatura,
precedono una bocca dolce, cioccolatosa, veramente gustosa e dai fini
tannini.
Fattoria
del Cerro
Poggio Golo 2003 (merlot). Rubino purpureo e naso intenso, centrato
sui frutti rossi. Bocca piena e slanciata, note di ribes e chiusura
segnata da leggera sovralcolicità.
Vino Nobile di Montepulciano Antica Chiusina 2003 (sangiovese
90%, colorino e mammolo). Rubino sfumato di porpora e sensazioni molto
belle sia al naso che in bocca: vino sapido e ampio, di spalle larghe,
chiuso da tannini importanti ma ben imbrigliati.
La Poderina
Brunello di Montalcino 2001. Poco concentrato il rubino e sangiovesisti
i profumi, minerali e di elegante florealità. Non esplosivo al
gusto, ma fine e sapido.
Brunello Poggio Banale 2000. Rubino mediamente concentrato e
naso penetrante di buona eleganza. Bocca un po' contrastata con massa
tannica in sovraevidenza.
Poliziano
Nobile di Montepulciano Asinone 2003. Color rubino e naso fresco
di erbe aromatiche, sedano, e minerale. Ampia spalla gustativa e tannini
in evidenza, ma non soverchianti.
Le Stanze 2004 (cabernet sauvignon 70% e merlot). Il colore rubino
sfuma nel porpora e nei profumi troviamo tanta frutta, rossa e nera,
leggermente confetturata, insieme a buona mineralità e cenni
di liquirizia. Ampio e persistente, balsamico, chiude dolce e saporito,
in bella distensione.
Mandrone di Lohsa 2004 (cabernet 90%, petit verdot e alicante).
Purpureo, sfoggia elegante linea vegetale e bocca pastosa, roverizzata,
fruttata. Chiude con un ritorno vegetale un poco stancante.
Il
Borro
Pian di Nova 2004 (syrah 75% e sangiovese). Naso latteo, pepato,
pungente e bocca molto fresca, amarognola, di invitante beva.
Il Borro 2003 (merlot 50%, cabernet sauvignon 40%, syrah e petit
verdot). Profumi intensi e complessi, ricchi di frutta, e bocca aromaticamente
simile con in aggiunta una nota vegetale e amarognola, chinata. Tannino
di rango.
Villa
Cafaggio
Cortaccio 2003 (cabernet sauvignon). Naso dall'impatto imponente
che prosegue in una bocca, al confronto, quasi sottotono, un poco rigida,
chiusa da fine tannino.
San Martino 2001 (sangiovese). Color rubino e naso dolce di frutta
rossa e matura, in bocca è più austero, quasi metallico.
Querciabella
Chianti Classico Querciabella 2004. Naso di fiori e minerali,
sfoggia buona freschezza al gusto. Vino polposo e dai bei tannini.
Camartina 2003 (cabernet sauvignon 60% e sangiovese). Bella ampiezza
olfattiva su note pepate, di erba e balsami. Largo e teso all'assaggio,
offre una evidente linea vegetale e un tannino soffuso.
Varramista
Frasca 2004 (sangiovese 60%, syrah 20% e merlot). Colore rubino
chiaro, naso ampio e dolce, di melograno ed erbe. Bocca fresca, moderna,
leggera, saporita.
Varramista 2003 (syrah). Rubino limpido e naso speziato, varietale.
Bocca molto ampia, dolce, equilibrata, sempre di accentuata speziatura,
fine.
Siro
Pacenti
Rosso di Montalcino 2004. Vino dal color rubino limpido e di fini
propfumi, non poderoso, elegante. Bocca di macchia mediterranea, compatta,
di grande equilibrio. Finissimo il tannino.
Brunello di Montalcino 2001. Bel rubino lucente e profumi eleganti,
assai in linea col rosso ma più complessi, di corteccia, fiori,
rosa, mirto. Imponente il tannino, ma bello.
Tenimenti
Angelini
Brunello di Montalcino 2001. Rubino limpido e profumi austeri,
eterei, territoriali. Corposo all'assaggio, amaricante, chiuso da tannini
di bella imponenza, non finissimi.
Brunello di Montalcino Vigna Spuntali 2000. Si ripete lo schema
del vino precedente, ma su intensità e complessità maggiori,
per un bel vino, di grande presenza ed eleganza.
Tenuta
Silvio Nardi
Brunello di Montalcino 2001. Rubino limpido e profumi fini precedono
una bocca molto fresca, succosa, chiusa da tannini di bella piacevolezza.
Brunello di Montalcino Manachiara 2001. Qui il naso è
concentrato, intensamente floreale, profondo, e la bocca offre gran
corpo e spalla acida, chiudendo finemente tannica.
Rocca
di Montegrossi
Chianti Classico 2003. Rubino vivo e evidente mineralità
che si ripropone all'assaggio, in una bocca succosa, dal bel tono gustativo
e dal finale ricco di rimandi aromatici.
Geremia 2001 (merlot 60% e cabernet sauvignon). Rubino purpureo
cupo, affianca alla mineralità del terroir piccoli frutti rossi.
La bocca è ariosa, di bella struttura e, di nuovo, spiccatamente
minerale in chiusura.
Luce
della Vite
Lucente 2004 (merlot, sangiovese, cabernet sauvignon). Rubino
di grande intensità, profumi complessi e bocca piena, succosa,
leggermente vegetale, chiusa da un tannino solo leggermente asciugante.
Luce 2003 (sangiovese e merlot). Naso veramente intenso, fruttato,
e bel corpo segnato da cenni terziari e tannini ancora in evidenza,
da smussare.
Marchesi
de Frescobaldi
Brunello di Montalcino Castelgiocondo 2001. Non troppa l'intensità
olfattiva, ma al gusto il vino è sapido e lungo, su note di frutta
e leggeri cenni di confettura.
Brunello Riserva 2000. Aromaticamente più dolce del precedente,
mostra un rovere predominante in una bocca con qualche spigolo.
Poggio di Sotto
Rosso di Montalcino 2003. Il rubino è limpido e i profumi
sono terrosi, vulcanici, intensi, di catrame ma anche viole. Bocca piena,
sgargiante, dai tannini dolci.
Brunello di Montalcino 2001. Rubino chiaro, naso fascinoso e
delicato che associa frutta matura a fine florealità. Bocca lineare,
saporita, elegante.
Brunello di Montalcino 2000. Ancora un rubino non concentrato
e profumi che ora associano al goudron e alle erbe una ciliegia matura
e finissima. Tannini da campione, beva stratosferica.
Icario
Nobile di Montepulciano 2003 (sangiovese 90% e canaiolo, mammolo,
malvasia nera). Rubino limpido e non carico. Naso selvatico, di bella
mineralità. Bocca espressiva e tesa, chiude con tannini un poco
amari.
Nobile di Montepulciano Vitaroccia 2003 (sangiovese). Color rubino
e naso segnato dal rovere, si propone più leggibile al gusto,
di impostazione dolce, ampio, chiuso da tannini di media finezza.
Tenuta
San Guido
Guidalberto 2004 (merlot 45%, cabernet sauvignon 45% e sangiovese).
Vino netto e deciso, dal bel rubino e dai profumi floreali, segnati
da netta vanigliatura. Limpido il frutto, in una bocca in crescita ed
equilibrata.
Sassicaia 2003 (cabernet sauvignon 82% e cabernet franc). Rubino
limpido, non concentrato, e naso finissimo, speziato, complesso. Bocca
cremosa di grande e elegante crescita aromatica, chiusa da uno spunto
finale finanche selvaggio.
Ornellaia
Le Volte 2004 (sangiovese 50%, merlot 35% e cabernet sauvignon).
Rubino, naso fruttato e ampio, arricchito da note aromatiche di erbe.
Bocca morbida, fine, mediamente complessa, rotonda.
Le Serre Nuove 2004 (merlot 40%, cabernet sauvignon 40%, cabernet
franc 15%, petit verdot). Color rubino e naso di confettura di frutti
di bosco, rovere, pasticceria. Bocca un po' scorbutica, vegetale e roverizzata.
Ornellaia 2003 (cabernet sauvignon 60%, cabernet franc 20%,
merlot 15%, petit verdot). Color rubino intenso e naso imperioso, austero,
di piccoli frutti e fiori. Bocca concentrata di bello slancio e buona
imbrigliatura tannica, complesso, leggermente confetturato.
Michele
Satta
Giovin Re 2005 (viognier). Paglierino, visivamente grasso, sfoggia
sentori floreali e verdi, di tarassaco e albicocca acerba, penetranti.
Bocca speziata e lunga, rovere e bel corpo.
Piastraia 2003 (cabernet, merlot e sangiovese). Bel rubino e
naso fino, non intensissimo, di tisane e fiori. Bocca ariosa, discreta
ed elegante, solo un poco asciutta nel finale.
Cavaliere 2001 (sangiovese). Rubino intenso e naso maturo, ampio,
di ciliegia sottospirito ed erbe aromatiche, sottobosco. Bocca in linea,
suadente, matura, corposa.
La Braccesca
Cortona Bramasole 2003 (syrah). Color porpora e naso ampio, assai
dolce. Bocca carnosa, immediata, di media complessità.
Pian
delle Vigne
Brunello di Montalcino 2000. Rubino, dal naso austero di ciliegia,
mostra bel tono e presa gustativa, lunghezza e corpo.
Brunello di Montalcino 2001. Qui il rubino è lucente e
grande è l'eleganza. Un vino floreale, limpido, arioso, armonico
e compiuto.
Guado al Tasso
Guado al Tasso 2003 (cabernet sauvignon 70%, merlot 15% e syrah).
Purpureo limpido e profumi di piccoli frutti rossi, intensi. Bocca piena
e polposa, ma l'eleganza sfugge.
Caparzo
Brunello di Montalcino Vigna la Casa 2001. Il rubino mostra leggera
evoluzione e i profumi sono di minerali e rosa appassita, non intensi
ma di bel fascino. Toscaneggiante la bocca, di medio corpo ed eterea,
con qualche spigolo tannico.
Ca' del Pazzo 2003 (sangiovese e cabernet sauvignon). Color rubino
e naso intenso, idrocarburico, grafitico. Bocca succosa ma il legno
è evidente e i tannini asciugano.
Col
d'Orcia
Nearco 2001 (merlot 50%, cabernet sauvignon 30% e syrah). Il
rubino è purpureo e i profumi sono intensi, sorretti da una roverizzazione
predominante. Molto succoso al gusto, ma, in eccesso di sostanza, risulta
un poco pesante.
Olmaia 2001 (cabernet sauvignon). Porpora intenso e profumi intensi
a loro volta. Frutto e legno, in un melange abbastanza armonico. Frutta
nera e vaniglia, peperone e cuoio. Fine il tannino.
Uggiano
Chianti Riserva 2001 (sangiovese e cabernet sauvignon). Rosso rubino
intenso e naso compresso. Pieno al gusto, seppur un po' spigoloso e
chiuso da tannini amarognoli.
Petraia 1999 (merlot e cabernet sauvignon). Vino dal color rubino
cupo e dai profumi umorali, boschivi, confetturati. Notevole la struttura
alla beva.
Falconeri 1997 (cabernet sauvignon e sangiovese). Rubino vivo,
naso dolce e fresco, intenso. Predominante la sensazione vanigliata
al gusto.
Testamatta
Bugia 2004 (ansonica a piede franco). Naso minerale e bocca corposa
dove spicca la vanigliatura ma anche una acidità e una certa
ruvidità che vivacizzano assai la beva.
Testamatta 2004 (sangiovese 85% e canaiolo). Vino di estrema
concentrazione, non esente da spigoli e caratterizzato da un lunghissimo
finale.
Canaiolo 2004. Profumi intensi, peculiari, con frutto e legno
in buon equilibrio. Bocca molto ampia, strutturata, dall'imponente e
ben lavorato tannino.
2 gennaio 2007